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Manifestazioni | 16 Feb 2018
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'Scorta mediatica' per Federica Angeli, il 19 febbraio presidio in piazzale Clodio

Appuntamento dalle 11 davanti al tribunale di Roma. «Ancora una volta i rappresentanti dei giornalisti italiani si ritroveranno insieme per far sentire alla collega che non è sola e schierarsi dalla 'parte civile' dei giornalisti e del diritto dei cittadini ad essere informati», dicono Fnsi e Ordine.
Federica Angeli ad uno dei presidi 'scorta mediatica' organizzati dalla Fnsi

Lunedì 19 febbraio, dalle 11 alle 12, Federazione nazionale della Stampa italiana e Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, d’intesa con Articolo21, Usigrai, ReteNoBavaglio, Ordine dei giornalisti del Lazio e Associazione Stampa Romana, promuovo un sit-in davanti al tribunale di Roma per esprimere vicinanza e solidarietà alla giornalista di Repubblica Federica Angeli, chiamata a testimoniare nell’ambito del processo sulle presunte infiltrazioni mafiose sul litorale romano.
Federica Angeli è costretta da anni a vivere sotto scorta per via delle minacce ricevute dopo aver pubblicato alcune inchieste di denuncia sugli affari della famiglia Spada a Ostia. «Ancora una volta i rappresentanti dei giornalisti italiani si ritroveranno insieme per far sentire alla collega che non è sola. Come in tutti i casi di aggressioni o minacce ad un cronista, anche in questo caso Fnsi e Cnog saranno dalla 'parte civile' dei giornalisti e del diritto dei cittadini ad essere correttamente informati», affermano Ordine e sindacato.

Giornalisti Rai al sit in per Federica Angeli
L'Usigrai, i Cdr della Rai aderiscono al sit in organizzato da Fnsi, Ordine dei Giornalisti e Usigrai, per lunedì 19 febbraio davanti al tribunale di Roma per esprimere vicinanza e solidarietà alla giornalista di Repubblica Federica Angeli, chiamata a testimoniare nell’ambito del processo sulle presunte infiltrazioni mafiose sul litorale romano.

Questo il comunicato approvato all'unanimità dall'Assemblea dei CdR della Rai:
Nessun bavaglio all'informazione.
Nessun bavaglio all'art.21 della Costituzione.
Nessun bavaglio al diritto dei cittadini di essere pienamente informati.
L'Assemblea dei Comitati di Redazione e dei fiduciari della Rai, riunita a Roma giovedì 15 febbraio, esprime la propria solidarietà alla inviata del Tg1 Maria Grazia Mazzola, aggredita mentre stava svolgendo una inchiesta sulla criminalità organizzata.
Chiediamo all'Esecutivo Usigrai di verificare la possibilità di affiancare la collega per una piena tutela in tutte le sedi, a partire dalla costituzione come parte civile, che auspichiamo anche da Fnsi e Ordine dei Giornalisti, così come con coraggio hanno fatto con altri colleghi.
Totale vicinanza anche al giornalista del Giornale Radio Rai, Simone Zazzera, aggredito mentre faceva il proprio lavoro sulla voragine di Roma.
Allo stesso modo, siamo al fianco di tutte le colleghe e i colleghi che in questi mesi hanno subito - anche attraverso i social - insulti e minacce, frutto del clima di odio che si respira.
Per questo, sosteniamo la proposta dell'Esecutivo Usigrai di raccogliere le segnalazioni di minacce e insulti subiti dai colleghi nell'esercizio della professione giornalistica, in modo da predisporre una articolata denuncia da presentare alle Autorità competenti. Vogliamo che si proceda penalmente nei confronti dei responsabili di questa campagna d'odio che, colpendo ogni singolo giornalista, lede il bene primario della libertà di informazione di cui Usigrai è garante.
Nei confronti di chi alimenta l'odio e di chi lo pratica, la risposta è tolleranza zero.
In questo spirito i CdR della Rai aderiscono al sit in organizzato da Fnsi, Ordine dei Giornalisti e Usigrai, per lunedì 19 febbraio davanti al tribunale di Roma per esprimere vicinanza e solidarietà alla giornalista di Repubblica Federica Angeli, chiamata a testimoniare nell’ambito del processo sulle presunte infiltrazioni mafiose sul litorale romano. Così come abbiamo fatto per il giornalista Paolo Borrometi, e per i colleghi Daniele Piervincenzi e Edoardo Anselmi.

Giornalisti: Articolo21, testate e schiaffi, nessun ammiccamento contro informazione
«Le spinte ai cronisti, le testate, gli schiaffi (come avvenuto ieri alla collega di FanPage) o le scene per cui le redazioni vengono invase da uomini delle forze dell'ordine per effettuare perquisizioni, sono sempre sbagliate e da condannare senza se e senza ma. Non ci possono essere ammiccamenti rispetto alla libertà d'informazione, non ci possono essere fazioni per difendere questo o quel partito». Lo affermano il presidente e la portavoce di Articolo21, Paolo Borrometi ed Elisa Marincola.
«L'attacco ai giornalisti in questo periodo - proseguono - sta assumendo contorni gravissimi, è un vero e proprio 'tiro al piccione', da Daniele Piervincenzi a Maria Grazia Mazzola, fino a Gaia Bozza ed al ritorno alle liste di proscrizione e noi, come Articolo21, non ci arrenderemo mai a questo andazzo, non dimenticandoci che non possiamo risolvere il 'problema' italiano se non partiamo dal raccogliere le denunce dei colleghi turchi, in galera per aver fatto solo ed unicamente il proprio dovere. Ed è per queste ragioni che abbiamo promosso con Fnsi e Non Bavaglio il sit-in al Tribunale di Roma per manifestare con la presenza fisica la solidarietà a Federica Angeli, così come nei confronti di tutti i colleghi chiamati a testimoniare in processi per minacce di morte».

@fnsisocial
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