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Associazioni | 17 Dic 2017
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Società tra professionisti, a Palermo la prima impresa tra giornalisti con le nuove norme

Nata da una convenzione tra Assostampa e Associazione generale delle cooperative della regione, per iscrivere la start up all’Ordine di Sicilia è stato inaugurato l’elenco dell’Albo dei giornalisti previsto per questo tipo di società dal decreto 34/2013 del ministro di Giustizia.
La firma del protocollo d'intesa tra Associazione Siciliana della Stampa e AGCI Sicilia

Nasce in Sicilia la prima società tra giornalisti dopo l'entrata in vigore della legge 81/2017, che ha introdotto il cosiddetto 'Statuto del lavoro autonomo'. Si chiama 'Giornalisti & Associati' ed è una startup in forma di cooperativa costituita a Palermo tra sei giornalisti ed un webmaster, secondo le norme delle società multidisciplinari tra professionisti.

Da statuto, la nuova compagine deve svolgere prevalentemente attività giornalistica, utilizzando i propri soci. Per potere procedere alla sua iscrizione presso l'Ordine di Sicilia, è stato inaugurato l'elenco dell'Albo dei giornalisti espressamente previsto per questo tipo di società al Capo IV del decreto 34/2013 del ministero di Giustizia.

«'Giornalisti & Associati' – spiegano i promotori – si propone come polo di aggregazione di esperienze e laboratorio professionale nel settore dell'informazione, dove è sempre più pervasiva l'influenza dei social network. La scelta di sperimentare il modello della società tra giornalisti è maturata guardando alle concrete possibilità occupazionali di recente aperte dalle nuove forme di autoimpresa per le professioni ordinistiche».

Osserva Albero Cicero, segretario di Assostampa Sicilia: «La necessità di sperimentare nuove formule in grado di creare occasioni di stabile occupazione, adeguate alle attuali mutevoli dinamiche del settore dell'informazione ci ha persuaso a intensificare rapporti istituzionali sul territorio con interlocutori come l'Associazione Generale delle Cooperative Italiane, stabilendo un protocollo d'intesa per perseguire politiche regionali concordate su servizi di formazione all'autoimpresa, sviluppo e sostenibilità dedicati ai giornalisti. Si tratta di servizi di grande importanza e attualità, basti pensare all'accesso diretto ai bandi pubblici ed europei ora garantito dalla legge 81/2017».

Per Michele Cappadona, presidente di AGCI-Sicilia, centrale cooperativa cui aderisce 'Giornalisti & Associati', «essere in grado di perseguire l'innovazione per essere competitivi sul mercato è la sfida. Questo vale a maggior ragione per le professioni ordinistiche, cui la Commissione Europea riconosce un importante potenziale di sviluppo economico. Il mondo della cooperazione intende fornire strumenti e servizi per l'incubazione di società tra professionisti, e assistenza per l'accesso ai nuovi incentivi che dal 2018 sono dedicati sia alle startup innovative che alle libere professioni. Riteniamo strategico il protocollo d'intesa stipulato con Assostampa Sicilia per lo sviluppo ed il trasferimento di buone prassi verso società che operino nel settore della comunicazione di massa. La valenza intellettuale che possono esprimere compagini tra giornalisti è un potente motore dell’economia basata sulle conoscenze».

E Dario Fidora, coordinatore della Commissione lavoro autonomo di Assostampa Sicilia, ricorda: «Gli atti di programmazione europea da lungo tempo affermano che il lavoro autonomo contribuisce agli obiettivi della strategia comunitaria per una crescita sostenibile e inclusiva. Le libere professioni generano prodotti e servizi con un notevole potenziale per la creazione di nuovi posti di lavoro competitivi. L'uso delle più moderne tecnologie dell'informazione e comunicazione, da sempre uno degli elementi rilevanti di misura dell'innovazione, è un consueto se non ormai imprescindibile aspetto dell'esercizio della professione giornalistica. Il modello delle società tra professionisti, oltre a soddisfare criteri di maggiore competitività sul mercato, risponde pienamente all'esigenza di creare quell'ambiente di comunità redazionale, luogo di scambio continuo di esperienze formative e di crescita professionale da cui il giornalista indipendente spesso rimane escluso».

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