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Premi e Concorsi | 04 Ago 2017
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Torna il premio Franco Giustolisi: la terza edizione a Boves, teatro della prima strage nazifascista di civili

Il Comune del cuneese ospiterà quest'anno la terza edizione del Premio per il giornalismo d'inchiesta 'Giustizia e verità' intitolato al giornalista scomparso il 10 novembre 2014. Prevista per la prima volta anche una sezione dedicata alle scuole. Elaborati entro il 31 agosto.
Il giornalista Franco Giustolisi

Il Comune di Boves, in provincia di Cuneo, ospiterà quest'anno la terza edizione del Premio per il giornalismo d'inchiesta 'Giustizia e verità' intitolato al giornalista Franco Giustolisi, scomparso il 10 novembre 2014.

Dopo Sant'Anna di Stazzema nel 2015 e Marzabotto nel 2016, il Premio Giustolisi continua così il proprio itinerario attraverso le comunità che, massacrate dalla barbarie nazifascista, per decenni hanno poi tentato di fare emergere la verità e ottenere giustizia, spesso senza alcuna risposta.

La città di Boves, Medaglia d'Oro al valor civile e militare, è stata vittima delle rappresaglie tedesche a ridosso dell'Armistizio dell'8 settembre, contando 68 caduti tra civili e partigiani e centinaia di case date alle fiamme. Nel 1983 a Boves è nata la 'Scuola di Pace', istituzione comunale finalizzata alla formazione di operatori di pace.

Per partecipare al Premio Giustolisi occorre presentare entro il 31 agosto inchieste giornalistiche realizzate "all'insegna della verità, della giustizia e della pace", pubblicate tra il 1° settembre 2016 e il 31 agosto di quest'anno. La procedura è indicata nel sito www.premiogiustolisi.it.

Quest'anno, per la prima volta, è prevista una sezione dedicata alle scuole. Gli alunni sono invitati a lavorare in gruppo su tematiche care al giornalista autore, tra l'altro, del libro 'L'Armadio della Vergogna'.

«Portare nelle scuole i temi del Premio Giustolisi è un impegno di grande valore che conferisce particolare importanza all'edizione del 2017. È davvero un buon segno se la ricerca di giustizia e verità, anche a distanza di tanti anni dai fatti della Seconda Guerra Mondiale, riesce tuttora ad appassionare giornalisti e studenti», ha dichiarato il presidente del Senato, Pietro Grasso, sempre presente negli scorsi anni alle iniziative e agli incontri del Premio Giustolisi.

«La nostra città è onorata di organizzare la terza edizione di questo prestigioso Premio che ci ricorda un uomo con la schiena diritta, capace di guardare in faccia la realtà con il coraggio di raccontarla alla gente», ha rilevato il sindaco di Boves, Maurizio Paoletti.

Mentre il presidente della giuria del Premio Giustolisi Roberto Martinelli ha spiegato: «Boves rappresenta la prima strage nazifascista ai danni della popolazione civile, subito dopo l'armistizio dell'8 settembre, una delle pagine più tragiche della lotta per la Liberazione. Ed è un approdo naturale per il nostro premio itinerante, che si propone, in nome di Franco Giustolisi di rinnovare la memoria di queste tragiche pagine della nostra storia».

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