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Iniziative | 20 Mag 2017
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Tre anni senza Andy Rocchelli, martedì 23 maggio conferenza stampa in Senato

Tra pochi giorni ricorrerà il terzo anniversario della morte di Andrea Rocchelli, il fotoreporter italiano ucciso in Ucraina mentre documentava il conflitto tra separatisti filorussi ed esercito ucraino. Per ricordarlo il 23 maggio, alle 16, si terrà una conferenza stampa in sala Caduti di Nassirya al Senato.
Il fotoreporter Andy Rocchelli (Foto: radio3.rai.it)

Il 24 maggio ricorrerà il terzo anniversario della morte di Andrea Rocchelli, il fotoreporter italiano ucciso in Ucraina, dove stava documentando le sofferenze della popolazione civile nel conflitto tra separatisti filorussi ed  esercito ucraino.

Con lui perse la vita il suo accompagnatore e amico, lo scrittore russo e attivista per i diritti umani Andrej Mironov, mentre l'altro giornalista presente William Roguelon fu gravemente ferito. Andrea Rocchelli ha pubblicato su Newsweek, Le Monde, Wall Street Journal, Foreign Policy, Novaya Gazeta, Sportweek, NZZ, Kommersant, occupandosi tra l’altro di crisi umanitarie e guerre nell’area caucasica ex-sovietica.

Per ricordarlo e ribadire la richiesta di verità e giustizia avanzata dalla famiglia, martedì 23 maggio, alle 16, in sala Caduti di Nassirya al Senato della Repubblica, il senatore Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti Umani, ha promosso una conferenza stampa dal titolo "Andrea Rocchelli, Andrey Mironov, William Roguelon: fotoreporter in luoghi di guerra. Il diritto di testimoniare. L'obbligo della verità".

Partecipano i genitori di Andrea, Elisa e Rino Rocchelli, l'avvocato della famiglia Alessandra Ballerini, il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana Giuseppe Giulietti, il segretario generale aggiunto vicario della Fnsi Anna Del Freo e il presidente dell'Associazione Lombarda Giornalisti, Paolo Perucchini, che fin dall'inizio hanno seguito la vicenda, il giornalista francese William Roguelon, che viaggiava sull'auto con Rocchelli e Mironov bersagliata da colpi di mortaio lungo la strada per Slaviansk.

Roguelon, insieme all'autista che accompagnava Rocchelli e Mironov e un quarto passeggero, sono gli unici superstiti di quell'attacco.

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