Nel rinnovo del Dpcm sulle agenzie di stampa «vengono premiate le realtà con più giornalisti presenti nelle redazioni», perché la presenza di giornalisti «che vanno, vedono, verificano» è «il criterio centrale per l'informazione, soprattutto in tempi algoritmici e digitali». Lo ha detto il sottosegretario all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, all'Urania policy e business Forum a Roma.
Tra i parametri premiali c'è chi opera «in collaborazione con esperti di intelligenza artificiale nell'interesse della categoria». Le agenzie potranno dotarsi di un esperto, «scelto liberamente», giornalista o tecnico, che le aiuti «in questa fase non semplice di rapporto con l'intelligenza artificiale, con le fake news e deep fake» e che «sappia leggere la realtà digitale», «estremamente complessa e in continua evoluzione».
Per Barachini è «un punto centrale rispetto alla verifica delle fonti». La figura dovrà vigilare sul rispetto dell'articolo 19 del codice deontologico dei giornalisti, dedicato all'IA: l'ultima parola resta al giornalista e la componente umana deve restare prevalente. Premiate anche le assunzioni di giovani, mentre il contributo sarà legato al «corretto pagamento degli stipendi». (Ansa - 5 novembre 2026)