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Vertenze 17 Apr 2008

Associazione Stampa Umbra preoccupata per l'annuncio della chiusura delle redazioni delle testate della Voce Nuova dell'Umbria e di Viterbo La solidarietà dell'Assostampa Romana

16 aprile- L'Associazione stampa umbra esprime ''profonda preoccupazione per l'annunciata cessazione della pubblicazione de 'La Voce Nuova dell'Umbria' e de 'La Voce Nuova di Viterbo'' da parte dell'editore ''Coopress-Cooperativa Giornalistica'' di Rovigo''. Lo si legge in un comunicato dello stesso organismo sindacale.

16 aprile- L'Associazione stampa umbra esprime ''profonda preoccupazione per l'annunciata cessazione della pubblicazione de 'La Voce Nuova dell'Umbria' e de 'La Voce Nuova di Viterbo'' da parte dell'editore ''Coopress-Cooperativa Giornalistica'' di Rovigo''. Lo si legge in un comunicato dello stesso organismo sindacale.

''Si prospettano ancora una volta - afferma l'Asu - tagli all'occupazione e un futuro incerto per almeno dieci giornalisti contrattualizzati e per una ventina di collaboratori freelance lasciati, per altro, da mesi senza la dovuta retribuzione. Sarebbe un duro colpo per l'informazione umbra che subirebbe gli effetti negativi di un'avventura editoriale della quale al momento sfuggono i contorni imprenditoriali''. Nell'assicurare ai colleghi delle redazioni interessate e ai loro rappresentanti sindacali la massima solidarietà e il massimo sostegno, l'Asu ''è impegnata, a fianco della Fnsi, ad aprire un confronto in sede Fieg per scongiurare i rischi paventati e invita il sindacato giornalisti del Veneto e l'Associazioni stampa romana a seguire con la massima attenzione l'evolversi della gravissima situazione''. (ANSA) L’Associazione Stampa Romana esprime la propria solidarietà alle redazioni de La Voce Nuova di Viterbo e La Voce Nuova dell’Umbria. E’ inaccettabile che un editore, che aveva già annunciato la cessazione delle pubblicazioni, stacchi la spina, in senso letterale impedendo ai colleghi giornalisti di accedere anche ai propri archivi privati. E’ una chiara violazione delle leggi dello Stato, del CNLG e persino della buona educazione. L’Associazione Stampa Romana ha dato mandato ai propri legali di verificare ogni iniziativa a tutela della dignità delle regole e della professionalità delle redazioni colpite da questa sciagurata decisione. L’Associazione Stampa Romana chiede alla FNSI di intervenire tempestivamente a difesa del CNLG e delle regole che tutelano la professione dei giornalisti. Roma, 18 aprile 2008

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