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Associazioni 18 Gen 2008

Autonomia e Solidarietà delle Marche: "E' stata scritta una delle pagine più buie della storia del Sigim"

Ancona 18/01/2008. In questi ultimi mesi - scrivono in una nota diffusa nelle Marche e inviata all'Ansa, quattro colleghi di Autonomia e solidarietà e giornalisti uniti per un Sindacato di Servizio - è stata scritta una delle pagine più buie della -della storia del Sigim e del sindacato dei giornalisti italiani. E' l'unico modo con il quale è possibile commentare l'esito del contenzioso che ha visto contrapposti Autonomia e Solidarietà e Marche 2010 fino a ieri.

Ancona 18/01/2008. In questi ultimi mesi - scrivono in una nota diffusa nelle Marche e inviata all'Ansa, quattro colleghi di Autonomia e solidarietà e giornalisti uniti per un Sindacato di Servizio - è stata scritta una delle pagine più buie della -della storia del Sigim e del sindacato dei giornalisti italiani. E' l'unico modo con il quale è possibile commentare l'esito del contenzioso che ha visto contrapposti Autonomia e Solidarietà e Marche 2010 fino a ieri.

Un contenzioso che ha visto, a fronte di un torto evidente, alla esplicita violazione dello statuto Fnsi, un enigmatico parere della commissione elettorale, un'evidente presa di distanza da parte della stessa Fnsi, accompagnata da un tentativo di mediazione che incomprensibilmente ha favorito Marche 2010 e - infine - una chiara volontà di non decidere espressa dal giudice civile (ma se il segretario in carica e l'elezione dei due collaboratori nel Direttivo sono legittimi e dunque tutto si è svolto nella "massima regolarità", perchè mai questo mandato durerà meno della metà dei 3 anni previsti dallo Statuto?). Un accordo che abbiamo accettato soprattutto per spirito di responsabilità evitando il rischio che il Sigim finisse fuori dalla Fnsi. In una vicenda in cui torti e ragioni appaiono evidenti, i "furbi" cantano vittoria. Sappiamo perdere, prendiamo atto di questa serie di congiunture sfavorevoli incomprensibili in uno stato di diritto e andremo avanti con la consapevolezza di avere la coscienza, sindacale e personale, assolutamente pulita, dignità da vendere e chiedendo a tutti i colleghi che in assoluta maggioranza ci hanno sostenuto alle elezioni di ottobre, di continuare a sostenerci, perchè le battaglie non sono finite e le bugie dette saranno smascherate (metteremo in rete il testo dell’accordo che smentisce illazioni e interpretazioni): ci sono le prossime elezioni dell'Inpgi, nelle quali più che mai è fondamentale essere presenti; c'è ancora lo strumento della partecipazione diretta nei luoghi istituzionali della politica sindacale, dove, se i numeri hanno un senso, potranno tornare, al di là di tutto e di tutti, a contribuire a far tornare a galla la verità; infine al massimo tra poco più di un anno (entro il 30 aprile 2009) si ritornerà a votare per il rinnovo del Direttivo del Sigim e lotteremo perché ci siano le regola esplicite, per mettere fuori gioco chi misura la sua capacità sui cavilli e non sugli ideali di lealtà e correttezza, perché possa essere un appuntamento fondamentale per cancellare definitivamente questa pagina nera. La speranza e che i mesi che ci separano dall'appuntamento non diventino un'infinita campagna elettorale e di bassa propaganda, noi ci impegneremo ad evitarlo anche perché lavoreremo non per consolidare il potere ma per risolvere i gravi problemi della categoria a cominciare dai 3 contratti di lavoro (Fieg, Emittenza locale ed Uffici stampa pubblici) da siglare. Giovanni Giacomini Piergiorgio Severini Silvia Sinibaldi Vincenzo Varagona

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