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Editoria | 16 Ott 2018
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Confisca gruppo Ciancio, Fnsi e Associazioni di Stampa: «Tutelare testate e posti di lavoro»

La giunta esecutiva della Federazione e la consulta delle Ars esprimono «profonda preoccupazione» per la vicenda dei giornali e delle emittenti sequestrati e rinnovano all'autorità giudiziaria e agli amministratori «la necessità di una interlocuzione costante con i rappresentanti dei giornalisti».
Un momento della conferenza stampa organizzata in Fnsi all'indomani del sequestro

La Giunta esecutiva della Fnsi e la consulta delle Associazioni Regionali di Stampa, riunite a Roma, esprimono profonda preoccupazione per la vicenda delle testate giornalistiche del gruppo Domenico Sanfilippo editore, il quotidiano 'La Sicilia' e 'la Gazzetta del Mezzogiorno' e le emittenti televisive, coinvolte nel sequestro e confisca dei beni all'editore Mario Ciancio Sanfilippo, nel contesto di un procedimento penale ancora in corso.

«In questo momento di difficoltà delle testate e dei colleghi della Sicilia, della Puglia e di Basilicata che lavorano con impegno e passione respingiamo ogni forma di strumentalizzazione e tentativo di linciaggio delle redazioni. I giornali sono, prima di tutto, di proprietà dei lettori, che desiderano essere informati e che sono affezionati ai loro quotidiani, e dei giornalisti, i quali ogni giorno concorrono a confezionarli con enormi sacrifici dovuti ai tagli del personale. Per questo va respinto ogni tentativo di indebolire l'autonomia, la libertà e la prospettiva di redazioni che in questi anni hanno raccontato con onestà, con professionalità e con la schiena dritta le complessità politiche e sociali dei rispettivi territori, garantendo il diritto all'informazione in tre importanti regioni del Mezzogiorno», affermano in una nota.

La Giunta Fnsi condivide, inoltre, le preoccupazioni di tutti i colleghi del gruppo  per il futuro delle testate e per il mantenimento dei livelli occupazionali che sinora hanno garantito, grazie a un continuo impegno sul campo, la realizzazione di un prodotto al passo con le complesse sfide professionali che il mercato impone. «Le vicende giudiziarie dell'editore Ciancio vanno tenute distinte dalla prospettiva professionale dei giornalisti delle sue testate», incalza la Giunta esecutiva che «rinnova all'autorità giudiziaria e agli amministratori chiamati a guidare le aziende di tenere presente la specificità dell'impresa giornalistica e la necessità di una interlocuzione costante con gli organismi rappresentativi dei giornalisti, nell'ottica di un rilancio delle testate e della salvaguardia dell'occupazione».

@fnsisocial
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