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Fnsi 21 Ott 2002

Editoria, Giulietti: "Il Governo chiarisca le misure di sostegno" La Lega insiste per inserire gli aiuti nella Finanziaria

Editoria, Giulietti: "Il Governo chiarisca le misure di sostegno"La Lega insiste per inserire gli aiuti nella Finanziaria

Editoria, Giulietti: "Il Governo chiarisca le misure di sostegno"
La Lega insiste per inserire gli aiuti nella Finanziaria

«Il governo deve chiarire quali provvedimenti intende assumere nella Finanziaria o in eventuali provvedimenti collegati per promuovere la formazione e lo sviluppo di nuove imprese e il consolidamento di quelle esistenti nel settore della multimedialità, dell'emittenza locale, del libro e dell' editoria». Lo chiede il deputato Ds Giuseppe Giulietti, il quale ricorda che «da più parti si parla di possibili provvedimenti per una parziale defiscalizzazione degli investimenti in pubblicità, di modifica delle aliquote fiscali, in particolare dell'Irap per l'editoria. Misure alle quali aggiungerei la necessità di portare l'Iva a 4% per tutti i consumi culturali. Quello che chiedo è: esiste questa volontà da parte del governo sì o no? Questa volontà viene affermata dagli esponenti del governo solo nei convegni dell'Upa e della Fieg a giorni alterni, o c'è un piano?». «Come opposizione - prosegue Giulietti - siamo disponibili a un percorso che moltiplichi le voci e le fonti in questo settore. Chiediamo che un confronto su questi temi si apra subito, contestualmente al dibattito sulla legge Gasparri, un provvedimento che sostanzialmente parla solo a Rai e Mediaset». (ANSA). La volontà c'è, i soldi no. Gli aiuti all'editoria, ossia gli sgravi fiscali a favore degli investimenti pubblicitari non saranno inseriti nella Finanziaria. «In questo momento, prima di pensare ai problemi della pubblicità e della Fieg, preferisco pensare a quelli degli operai della Fiat - dice Alessio Butti, responsabile informazione di An - abbiamo pensato in passato a emendamenti per risolvere la questione e la difficile situazione di quel comparto del mercato, ma è evidente che con questa finanziaria d'emergenza, non abbiamo la certezza che ogni emendamento presentato venga accettato». Ma se non sarà con la finanziaria, la maggioranza intende tronare alla carica con il governo in successivi provvedimenti. Una strada troppo prudente, secondo Giovanna Bianchi Clerici, deputata della Lega e promotrice di due emendamenti sul tema. «Questi aiuti sono un'esigenza - dice - ne ho presentati due: lo stanziamento di 25 milioni di euro a favore del Fondo dell'editoria e la regolamentazione di tariffe postali agevolate a favore dei piccoli editori». Il Carroccio è compatto: «Non si può penalizzare anche questo settore così nevralgico per il Paese - dice Davide Caparini, responsabile Comunicazione del partito di Umberto Bossi e vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai - credo che un provvedimento di questo genere sia sostenibile in finanziaria. Quella degli sgravi a favore dell'editoria è una mossa che vede coinvolti tutti i partiti». Del difficile momento di mercato e della necessità di intervenire sono consapevoli i centristi del Ccd. «Siamo favorevoli a questa iniziativa - è la posizione del partito di Marco Follini - siamo altrettanto consapevoli che in questo momento ci siano altre priorità: noi vogliamo una normativa che dia attenzione al Sud, ma se si posso stanziare risorse a favore dell'editoria, non faremo opposizione». Da Via XX Settembre si limitano a riferire: «Non è una nostra idea. Gli aiuti per l'editoria non sono in finanziaria». (Adnkronos)

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