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La polemica 06 Nov 2014

Foto del ministro Madia con un gelato e titolo allusivo Cpo-Fnsi, il servizio di 'Chi' offende l'informazione

Una sequenza fotografica che ritrae una persona che gusta un cono gelato. Niente di strano, se non fosse che la persona è una donna ed un ministro della Repubblica, Marianna Madia, e che il titolo che l'accompagna è non troppo velatamente allusivo: "Ci sa fare col gelato". Quanto basta per far scoppiare una polemica nei confronti del settimanale "reo" della pubblicazione: "Chi", diretto da Alfonso Signorini.

Una sequenza fotografica che ritrae una persona che gusta un cono gelato. Niente di strano, se non fosse che la persona è una donna ed un ministro della Repubblica, Marianna Madia, e che il titolo che l'accompagna è non troppo velatamente allusivo: "Ci sa fare col gelato". Quanto basta per far scoppiare una polemica nei confronti del settimanale "reo" della pubblicazione: "Chi", diretto da Alfonso Signorini.

Gli indignati tweet e post su Facebook sono centinaia: "spazzatura", "becero", "maschilista", "vergognoso", "porcheria" sono solo alcuni degli appellativi rivolti al settimanale. "E questo sarebbe giornalismo?", si chiedono gli indignati. E un giornalista risponde: "E' per queste cose che mi viene voglia di strappare il tesserino". (ROMA, 5 NOVEMBRE - ANSA)

CPO-FNSI, IL SERVIZIO DI 'CHI' OFFENDE L'INFORMAZIONE

“Rubare un momento intimo della vita di una persona non è mai buona informazione. Utilizzare quel momento per gettare discredito su quella stessa persona è pessima informazione. Purtroppo il settimanale ‘Chi’ è riuscito a fare l’una e l’altra cosa con l’utilizzo malizioso e una titolazione allusiva di alcuni scatti fotografici nei quali è ritratta Marianna Madia, ministra della Pubblica amministrazione. Un servizio che offende la signora Madia e la sua famiglia, tutte le donne e tutti i giornalisti, uomini e donne, che ogni giorno esercitano la professione con rispetto, dignità e osservanza delle regole deontologiche e della elementare buona educazione. La commissione Pari Opportunità della Fnsi esprime la massima solidarietà alla signora Madia e alla sua famiglia e si augura che,  come è stato tempestivo, e speriamo efficace, l’intervento dell’Ordine della Lombardia, anche altri Ordini regionali siano attenti nell’intervenire nei confronti dei colleghi che sembrano, troppo spesso, aver dimenticato gli obblighi deontologici ponendosi al di fuori della professione giornalistica.” Roma, 6 novembre 2014

FOTO MADIA CON GELATO SU CHI,PROCEDIMENTO PER SIGNORINI
SOLIDARIETÀ DA BOLDRINI A CAMUSSO. DIRETTORE, E CALIPPO PASCALE?

Sessista, volgare, vergognoso, osceno: l'onda della protesta sale oggi a partire dai social network contro il servizio pubblicato dal settimanale 'Chi', che ritrae in alcune foto il ministro Marianna Madia all'interno dell'auto in compagnia del marito intenta semplicemente a mangiare un gelato. Ma il titolo del periodico diretto da Alfonso Signorini, non è per niente neutro, anzi fortemente allusivo: ''Ci sa fare col gelato''. Scatena una tale bufera da portare all'immediato intervento dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia che apre un procedimento disciplinare contro il direttore, reo di una ''palese violazione delle norme deontologiche sulla privacy e per fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale".
Mentre la censura per ''sessimo'' arriva anche dall'Ordine del Lazio. E le giornaliste di Giulia, annunciano un esposto.
Signorini da parte sua parla di due pesi e due misure, e si difende sottolineando che "Chi oggi s'indigna per il titolo che ho fatto alle foto della Madia che mangia il cono gelato ha marciato per anni sul calippo della Pascale". E aggiunge: "Io aderisco a una scuola di pensiero secondo cui la malizia sta negli occhi di chi guarda e non di chi la fa. Accusare me di sessismo o di persecuzione a sfondo sessuale è assurdo".
La prima protesta nasce su Facebook e Twitter, dove è forte la solidarietà soprattutto femminile, per il ministro della Funzione pubblica. "Solidarietà a Marianna Madia. In tante lo denunciamo da tempo. Molta strada c'è ancora da fare per il rispetto di genere", scrive la Presidente della Camera, Laura Boldrini. Parla di "cattivo gusto senza limite'' l'ex ministra per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini. Tante parlamentari del Pd alzano la voce per gridare ''vergogna''. Solidarietà non solo dalla politica, ma sempre femminile, arriva anche dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: ''Immonde le foto e il titolo pubblicato da #Chi - scrive su Twitter – Un vero rigurgito maschilista!''. Anche il Segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, in un tweet esprime la propria solidarietà: ''Spero che tutto il mondo del giornalismo italiano impari a rispettare le donne". Il deputato del Pd Edoardo Patriarca - tra i pochi uomini ad intervenire - dice infatti: ''siamo sicuri che quella copertina non sarà piaciuta nemmeno a tante donne che si sono recate in edicola".
Su twitter Madia incassa - tra gli altri - la solidarietà di Riccardo Iacona (''vergognosa copertina che ci offende tutti''), di Giulia Innocenzi (''Le allusioni sul cono gelato non le sentivo più dalle medie), di una scrittrice come Silvia Ballestra (''fanno schifo''). Pochi difendono Signorini, ma tra questi c'è Giuseppe Cruciani: ''Quelli che hanno giocato per anni col calippo della Pascale sono indignati con Alfonso Signorini per il gelato della Madia. Che gente ridicola''.
Il consiglio Regionale dell'Ordine, presieduto da Gabriele Dossena, discuterà del caso per le proprie determinazioni nella prossima seduta. (di Elisabetta Stefanelli)(ROMA, 5 NOVEMBRE - ANSA)  

MADIA: ORDINE GIORNALISTI, PROCEDIMENTO PER SIGNORINI
APERTO DA ODG MILANO. SU 'CHI' IL TITOLO 'CI SA FARE COL GELATO'

Il Consiglio di disciplina territoriale dell'Odg della Lombardia ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Alfonso Signorini, direttore del settimanale "Chi" in relazione alle foto, pubblicate in copertina sul numero in edicola oggi, del ministro Marianna Madia sotto il titolo "ci sa fare col gelato". Lo ha comunicato il presidente dell'ordine dei giornalisti della Lombardia, Gabriele Dossena. Il procedimento è stato aperto per "palese violazione delle norme deontologiche sulla privacy e per fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale".
Il consiglio Regionale dell'Ordine discuterà del caso per le proprie determinazioni nella prossima seduta. (MILANO, 5 NOVEMBRE - ANSA)

IL SERVIZIO DI “CHI” SULLA MINISTRA MADIA? UN’INFAMIA, NON È GIORNALISMO

L’ordine dei giornalisti del Lazio, riunito in consiglio il 5 novembre, esprime sconcerto, indignazione e censura per il servizio sulla ministra Marianna Madia pubblicato sul settimanale “Chi”.
Il sevizio dal titolo volgarmente allusivo, “Ci sa fare col gelato”, è corredato da alcune fotografie della ministra all’interno della sua auto privata mentre mangia un cono.
L’ordine del Lazio giudica il linguaggio e le immagini utilizzate in aperto conflitto con le regole più elementari del fare informazione.
Si tratta di una non notizia, un’operazione a sfondo sessista che lede la dignità delle donne  e danneggia il lavoro quotidiano di tutti i giornalisti impegnati nell’informazione al servizio dei cittadini. ODG LAZIO - ROMA, 5 NOVEMBRE 2014

MADIA: GIULIA GIORNALISTE, ESPOSTO CONTRO SIGNORINI

''Basta con il sessismo nei media! Vergogna è l'unica parola di fronte a quanto pubblica CHI, il settimanale diretto da Signorini, che costruisce una sequenza di parole ed immagini, sugli scatti della ministra Marianna Madia che mangia un gelato, di insopportabile sessismo e volgarità''. Lo scrive l'associazione delle Giornaliste Giulia.
''Questo non è giornalismo: utilizzare allusioni sessuali per colpire una ministra, lede la dignità delle donne. Siamo offese come giornaliste e come donne. Per questo GiULiA, la rete cui aderiscono 800 colleghe in Italia, esprime solidarietà alla ministra Madia e annuncia la presentazione di un esposto per comportamento lesivo della deontologia professionale al Consiglio di Disciplina della Lombardia, competente a giudicare il direttore del settimanale Alfonso Signorini. E' ora di dire basta alla pratica di screditare e attaccare le donne raffigurandole come oggetti sessuali''. (ROMA, 5 NOVEMBRE - ANSA)

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