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Internazionale | 19 Apr 2017
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#FreeGabriele, i giornalisti italiani si mobilitano per Gabriele Del Grande

La sessione statutaria del Congresso della Fnsi si è aperta con l'appello alle autorità italiane ed europee per chiedere la liberazione del blogger e documentarista trattenuto in Turchia. Il Tirreno gli dedica la prima pagina e il fondo del direttore Luigi Vicinanza. Adesioni e manifestazioni in tutta Italia.
La mobilitazione dei giornalisti delegati al Congresso della Fnsi
Il palazzo comunale di Orvieto
La mobilitazione dei giornalisti delegati al Congresso della Fnsi
La mobilitazione dei giornalisti delegati al Congresso della Fnsi
La mobilitazione dei giornalisti delegati al Congresso della Fnsi

L'invito alla mobilitazione lanciato dalla Federazione nazionale della stampa italiana per chiedere la liberazione di Gabriele Del Grande è stato rilanciato oggi dai rappresentanti dei giornalisti italiani riuniti a Roma per celebrare la sessione statutaria del XXVII Congresso della Fnsi.

Con loro anche i colleghi delle agenzie, delle televisioni e dei giornali, che hanno ripreso e rilanciato l'appello. Come ha fatto Il Tirreno, che ha dedicato a Gabriele Del Grande la prima pagina di oggi, mercoledì 19 aprile.

Nell'articolo di fondo, il direttore Luigi Vicinanza spiega le ragioni. «Noi stiamo con Gabriele – scrive –. Stiamo dalla parte di un cittadino europeo, italiano, toscano di Lucca trattenuto in Turchia dal 9 aprile senza un fondato motivo dalle autorità di quel Paese».

Come ricorda il direttore Vicinanza, «costa fatica e coraggio» raccontare, come fa Gabriele Del Grande, quello che accade in posti come la Turchia o la Siria, correndo il rischio di «urtare la suscettibilità di apparati a scarso contenuto di democrazia».

Gabriele è ancora bloccato in Turchia, nazione che sta imboccando la via del regime autocratico. Un Paese membro della Nato sempre più lontano dai valori occidentali. «La prima pagina del "Tirreno" di oggi – conclude Vicinanza – è un invito alla mobilitazione, sempre più ampia, affinché un cittadino italiano, nostro conterraneo, sia subito liberato. Contro la violazione dei diritti umani e la sopraffazione poliziesca, siamo per la libertà di pensiero e di espressione. È la nostra cultura, la nostra civiltà: #freeGabriele».

LE ADESIONI

LIBERATELO! L'appello di padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco patrono d'Italia

«Raccogliendo le preoccupazioni della famiglia e delle istituzioni auspichiamo che venga liberato al più presto il giornalista Gabriele Del Grande. Ogni democrazia è tale se permette la libertà di espressione e di informazione garantendo il rispetto per ogni persona. Un auspicio che diventa preghiera per tutti coloro che soffrono. Sosteniamo anche l'impegno che la Federazione Nazionale della Stampa Italiana sta immettendo in questo ambito».
A scriverlo è padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia e del portale sanfrancesco.org.
Sul sito web della rivista, padre Fortunato ricostruisce la vicenda di Gabriele Del Grande e rilancia l'appello della Fnsi e dei giornalisti italiani e incalza: «Liberatelo!». Qui il link al suo editoriale.

Caramaschi, negato diritto informazione a Del Grande
Sindaco, giornalisti e associazioni per liberazione blogger
«Gabriele Del Grande stava testimoniando una tragedia dei nostri tempi e gli è stato negato il diritto di informazione, che in Turchia viene ormai visto come un fattore di disturbo». Lo ha detto il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, durante una mobilitazione in municipio per il rilascio del blogger italiano.
«Da Bolzano - ha aggiunto il primo cittadino - lanciamo un forte segnale di solidarietà per Gabriele Del Grande, con la speranza che presto possa tornare a casa e al suo prezioso lavoro».
Il presidente dell'Anpi di Bolzano, Orfeo Donatini, ha evidenziato «la vicinanza con il 25 aprile, che ricorda la lotta per la piena democrazia in Italia e che garantisce la libertà alla nostra e alle future generazioni».
All'iniziativa, organizzata dal Centro della Pace di Bolzano, sono intervenuti anche il direttore del quotidiano Alto Adige Alberto Faustini, Marco Angelucci del Corriere dell'Alto Adige, come anche rappresentanti del sindacato dei giornalisti e di numerose associazioni impegnate nel sociale. (Ansa - Bolzano, 20 aprile 2017)

#FreeGabriele, il Comune di Orvieto espone in municipio la foto di Gabriele Del Grande
Il Comune di Orvieto, grazie al sindaco Giuseppe Germani, ha immediatamente aderito all'appello lanciato dai giornalisti italiani che a Roma, nel corso della sessione statutaria del XXVII Congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, hanno chiesto iniziative sul territorio per chiedere la liberazione di Gabriele Del Grande, attualmente incarcerato in Turchia.
L'associazione Articolo 21, la Fnsi e l'Usigrai «ringraziano la città di Orvieto che, ancora una volta, si dimostra luogo di salvaguardia dei diritti, di promozione di pace e di confronto fra culture diverse».
#FreeGabriele e #NoBavaglioTurco sono i due hashtag che caratterizzano la campagna. «Grazie al comune di Orvieto e al suo sindaco che hanno deciso di esporre la foto di Gabriele Del Grande e di raccogliere così l'appello lanciato dagli amici di Gabriele, dai suoi familiari dai giornalisti italiani. Ora più che mai dobbiamo unire tutte le energie per chiedere la liberazione di Gabriele», afferma il presidente Giuseppe Giulietti.
Nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palazzo Madama dal senatore Luigi Manconi, il presidente Giulietti ha anche ufficializzato l'adesione della Fnsi all'appello lanciato dagli amici di Gabriele Del Grande per chiedere la liberazione del blogger e documentarista lucchese.

@fnsisocial
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