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Associazioni | 07 Nov 2018
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Friuli Venezia Giulia, Ordine e Assostampa: «La Regione contro il contratto giornalistico»

La Giunta ha approvato «norme che penalizzano gravemente i colleghi delle testate giornalistiche Arc e Acon, ai quali, per le future assunzioni, intende applicare il contratto dei dipendenti regionali, anziché quello di categoria in vigore dal 1981 in virtù di una legge regionale», spiegano sindacato e Odg.
La sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste (Foto: Rollroboter via commons.wikimedia.org)

Assostampa Fvg e Ordine regionale dei giornalisti tornano a confermare ancora una volta «il proprio profondo disaccordo con l'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia riguardo la strada intrapresa per l'inquadramento e il contratto di lavoro applicato ai giornalisti delle agenzie di stampa del Consiglio e della Giunta regionale». È quanto si legge in una nota congiunta nella quale i rappresentanti dei giornalisti della regione spiegano: «Nelle 'Modifiche a leggi regionali in materia di sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale e disposizioni in materia di funzione pubblica della Regione', votate ieri in Consiglio, sono infatti previste norme che penalizzano gravemente i colleghi di Arc e Acon, testate giornalistiche a tutti gli effetti, ai quali la Regione intende d'ora in poi applicare il contratto dei dipendenti regionali, anziché quello giornalistico in vigore dal 1981 in virtù di una legge regionale».

L'Aula, proseguono Assostampa e Ordine regionali, «ha sventato il tentativo della Giunta di modificare anche i contratti già in essere, ma nel provvedimento rimane la previsione del contatto del Comparto unico, categoria D, per i giornalisti che attendono da anni la stabilizzazione, e per i futuri rapporti di lavoro, creando fra l'altro disparità di trattamento fra colleghi all'interno delle redazioni. Giornalisti di serie A con contratto giornalistico, giornalisti di serie B con altro contratto. A fare lo stesso lavoro, nelle stesse agenzie di stampa».

Una linea, incalzano sindacato e Odg, «che tende a depotenziare e indebolire il ruolo dei giornalisti all'interno delle agenzie, organismi che svolgono una funzione fondamentale per la comunicazione istituzionale e l'informazione del Friuli Venezia Giulia, e che contrasta nettamente con lo spirito della legge regionale di sostegno al sistema informativo del Fvg, approvata quasi all'unanimità nel febbraio scorso, e fortemente voluta da Ordine e Sindacato. La norma che prevede di estendere l'applicazione del contratto Fnsi anche agli uffici stampa degli enti locali e delle Aziende sanitarie è stata impugnata dal precedente Governo e attualmente è al vaglio della Corte Costituzionale. Ma la legge è in vigore».

Associazione di Stampa e Ordine dei giornalisti ricordano poi il recente accordo sottoscritto da Fnsi, Aran e organizzazioni sindacali del pubblico impiego che impegna tutte le amministrazioni regionali a continuare ad applicare norme e contratti preesistenti, in attesa che sia avviata e conclusa la trattativa tra Fnsi e Aran che dovrà portare alla regolamentazione dei profili professionali dei giornalisti addetti agli uffici stampa della pubblica amministrazione, sempre nella salvaguardia dei rapporti di lavoro in essere.

E, da ultimo, Assostampa e Odg segnalano che «l'amministrazione regionale ha ritenuto di apportare queste importanti modifiche saltando completamente il confronto con gli enti di categoria dei giornalisti. Ciò dopo che pochi mesi fa il presidente della Regione, ricevendo a inizio del proprio mandato i presidenti di Ordine e Assostampa, aveva garantito la massima collaborazione con gli enti di categoria».

@fnsisocial
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