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Un momento della presentazione
Un momento della presentazione
Foto: ImagoEconomica
Libri 22 Lug 2026

'G8 2001', nel libro di Donatella Alfonso il racconto dei 'giorni amari di Genova'

Il lavoro dell'allora cronista della redazione di Repubblica del capoluogo ligure presentato alla Camera dei deputati mercoledì 22 luglio 2026 con la partecipazione, fra gli altri, della segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante.

Dalla promessa che un altro mondo era possibile alla «più grave sospensione dei diritti umani e democratici in un Paese occidentale dal dopoguerra». A distanza di 25 anni i fatti del G8 di Genova restano una ferita che gronda sangue e continuano ad interrogare cronisti, giuristi, politici (e non solo), anche in sedi istituzionali, come la Sala Berlinguer della Camera dei deputati, mercoledì 22 luglio 2026.

L'occasione è la presentazione romana del libro della giornalista ligure Donatella Alfonso 'G8 2001. I giorni amari di Genova' (edizioni All Around) con la partecipazione, fra gli altri, della segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante.

Un libro scritto perché «ad un certo punto da vecchia cronista ti accorgi che rimangono delle cose nei taccuini e le vuoi scrivere. Cose che non possono restare lì, che è un dovere scrivere perché - spiega l'autrice citando la sindaca Silvia Salis - quello che allora era un mondo possibile oggi è un mondo necessario. Oggi torniamo a parlare di G8 e lo facciamo in questa sede perché oggi è la politica che deve parlarne e dare risposte a quelle istanze di 25 anni fa».

Aperto da Chiara Braga e moderato da Valentina Ghio, all'incontro partecipano anche i parlamentari Pd Alberto Pandolfo e Federico Fornaro, che auspica anche una commissione di inchiesta sui black bloc, l'ex procuratore generale di Genova Enrico Zucca, che si sofferma sulle sentenze che hanno accertato la verità giudiziaria sulla macelleria messicana, sulle torture, sull'assassinio di un ragazzo di 23 anni aprendo la riflessione sulle responsabilità politiche, sulle conseguenze sociali ed economiche dei fatti di Genova.

A Walter Massa, presidente Arci, all'epoca nell'organizzazione del Social Forum, il compito di ripercorrere - fra l'altro - alcune tappe del movimento altermondista che a Genova voleva rappresentare quei 'noi 6 miliardi' davanti ai 'voi G8': da Seattle (1997) e Napoli (marzo 2001) prima, a Firenze (2002) e alla stagione pacifista del 2003-2004, dopo.

Quindi il racconto della segretaria generale Fnsi, cronista del quotidiano genovese Il Secolo XIX. «I giornalisti che seguirono quei giorni caldissimi fecero un lavoro enorme - ricorda - Tutto quello che emerse, in quei giorni e dopo, emerse grazie alle domande, spesso senza risposta, poste dai giornalisti. Sindacato e Ordine regionali anche fecero un grande lavoro per sostenere i tanti colleghi arrivati in città. E la categoria fece un immenso lavoro anche nei mesi e anni successivi, seguendo le inchieste, i processi, resistendo alle pesanti pressioni che arrivano nelle redazioni».

Ma, chiede poi Costante, «oggi riusciremmo a fare lo stesso grande lavoro? Oggi - scandisce - avremmo grande difficoltà anche solo a parlare delle inchieste con le leggi che ci sono sulla presunzione di innocenza, sulla pubblicazione delle misure cautelari, sulla diffamazione».

Dal G8 di Genova «abbiamo ereditato istanze di giustizia, la richiesta di fare qualcosa per il clima e sulla globalizzazione. Oggi l'ultimo prodotto della globalizzazione è l'intelligenza artificiale, che sarà il grimaldello per scardinare il mondo dell'informazione, ma anche il mondo del lavoro. Istanze e richieste alle quali tocca alla politica dare risposte», conclude la segretaria, prima che sullo schermo alle spalle dei relatori inizino a scorrere alcune delle foto di Fabio Bussalino contenute nel libro di Donatella Alfonso. (mf)

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