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Vertenze | 07 Set 2016
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Il Gruppo Espresso cede Il Centro e la Città di Salerno, giornalisti Finegil in sciopero. Fnsi: «Si faccia chiarezza sul piano industriale»

Il Gruppo Espresso ha definito gli accordi per le cessioni dei quotidiani il Centro e la Città di Salerno, che passano a società di imprenditori locali. Notizia a cui i giornalisti del gruppo Finegil hanno risposto proclamando due giorni di sciopero: il 7 e 8 settembre. «Siamo al fianco dei colleghi, di cui condividiamo la preoccupazione. Serve chiarezza sul piano industriale», commenta il segretario della Fnsi, Lorusso. Il 13 settembre incontro con Cdr e Associazioni regionali di stampa a Roma.
Giornalisti del gruppo Finegil in sciopero

I quotidiani il Centro e la Città di Salerno non fanno più parte del Gruppo Espresso. Lo ha reso noto lo stesso gruppo editoriale con un comunicato nel quale precisa che «sono stati definiti gli accordi per le cessioni dei quotidiani». La nuova editrice de il Centro farà capo agli imprenditori Luigi Pierangeli, Cristiano Artoni, Alberto Leonardis e Luigi Palmerini; la nuova editrice de la Città di Salerno farà invece capo alla società So.Ge.P.Im Srl, holding della famiglia Lombardi-Scarlato.

«Le operazioni – spiega il Gruppo Espresso – si inseriscono nel piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con la Stampa ed Il Secolo XIX. Il passaggio avrà efficacia, una volta esperite le procedure previste dalla legge e dai contratti collettivi, entro il 31 ottobre 2016».

Una notizia che «conferma che i timori legati all'operazione di fusione con il gruppo Itedi, editore della Stampa e del Secolo XIX, non erano infondati», commenta il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, nello schierarsi al fianco dei giornalisti delle testate locali del gruppo.

«La Fnsi – prosegue Lorusso – ritiene indispensabile avviare fin da subito un confronto con l'azienda sul piano industriale, del quale non si conoscono ancora i contenuti, oltre che sulle strategie di sviluppo e di rilancio delle singole testate e dell'occupazione. Non è infatti accettabile che le economie di scala connesse alle operazioni di aggregazione in atto nel settore editoriale, delle quali quella fra il gruppo L'Espresso e il gruppo Itedi è sicuramente la più rilevante, si traducano in tagli all'occupazione e nella riduzione del pluralismo dell'informazione e dell'autonomia delle singole testate».

La Fnsi incontrerà i Comitati di redazione delle testate del gruppo L'Espresso-Finegil, insieme con le Associazioni regionali di stampa interessate, nella giornata di martedì 13 settembre. E nel frattempo, ha già inviato una richiesta di incontro al gruppo L'Espresso, ribadendo il proprio impegno «ad assistere i colleghi del Centro e della Città - conclude il segretario Lorusso - affinché i passaggi di proprietà delle testate avvengano nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori previsti dall'articolo 2112 del codice civile e dell'articolo 30 del contratto nazionale di lavoro giornalistico».

Intanto i giornalisti del gruppo Finegil, la società dei quotidiani locali dell’ingegner De Benedetti, hanno risposto all'annuncio dell'azienda mobilitandosi e proclamando immediatamente due giorni di sciopero: mercoledì 7 e giovedì 8 settembre.

«I colleghi di Pescara e di Salerno – scrivono i giornalisti Finegil in una nota – sono stati informati, con modalità inusuali e inaccettabili, in una videoconferenza, che le loro testate sono state vendute e che quindi, dal 31 ottobre, non saranno più all'interno del gruppo Espresso. Di fatto il gruppo ha scelto di abbandonare il centro-sud e di smantellare il patrimonio di giornali locali che in questi anni di crisi ha dimostrato di essere il cuore e la cassaforte dell'intero gruppo, a sostegno anche dei colossi come Repubblica. Tutto questo nonostante i Cdr del Coordinamento Finegil avessero espressamente chiesto all'editore di non percorrere facili soluzioni di questo tipo e di evitare lo smembramento di un gruppo composto da 18 testate, un patrimonio unico in tutto il panorama editoriale del Paese che, così, inizia a perdere consistenza. L'editore nell'ultimo incontro aveva rassicurato i Cdr sul fatto che ogni sforzo in questa direzione sarebbe stato fatto: oggi, invece, comunica la cessione di due testate e che questo processo proseguirà nei prossimi mesi».

I Cdr del Coordinamento Finegil, nell'esprimere solidarietà ai giornalisti interessati, manifestano poi grandissima preoccupazione per il futuro dei colleghi che lavorano nelle due testate di Pescara e Salerno e di tutto il gruppo editoriale. «Chiediamo – conclude la nota – che venga illustrato quale piano industriale soggiace al progetto di fusione che, si sapeva dall'inizio, imponeva un ridimensionamento del numero delle copie. E che venga illustrato nei modi, nei luoghi e nei tempi opportuni, non certo in video conferenza ma con una convocazione urgente del coordinamento dei Cdr».

Immediata anche la reazione dei colleghi dei due quotidiani coinvolti, che – sostenuti da Ordine e sindacato regionali – hanno subito proclamato lo stato di agitazione.

Qui il link al comunicato del Coordinamento dei Cdr del gruppo Finegil.
Qui il link al comunicato dei giornalisti de "la Città" di Salerno.
Qui il link al comunicato del Cdr e della Rsu del quotidiano "Il Centro".

Gazzetta di Mantova e Provincia Pavese: la solidarietà della Alg
L'Associazione lombarda dei giornalisti è al fianco dei giornalisti delle redazioni della Gazzetta di Mantova, della Provincia Pavese e degli altri quotidiani locali del gruppo Finegil-Espresso che oggi e domani sono in sciopero dopo la comunicazione, da parte del gruppo, della cessione dei quotidiani "il Centro" e "la Città di Salerno" a due nuove case editrici. Il giornale abruzzese farà capo agli imprenditori Luigi Pierangeli, Cristiano Artoni, Alberto Leonardis e Luigi Palmerini, mentre il quotidiano salernitano farà capo alla So.Ge.P.Im S.r.l., holding della famiglia Lombardi-Scarlato. Il passaggio avrà efficacia, una volta esperite le procedure previste dalla legge e dai contratti collettivi, entro il 31 ottobre prossimo.
I giornalisti dei 18 quotidiani locali del Gruppo Espresso (Finegil) e dell'Agl, Agenzia giornali locali, a seguito di quanto comunicato dall'editore, hanno deciso di proclamare due giorni di sciopero il 7 e l'8 settembre.

Sciopero Finegil e Gazzettino, l'Assostampa Fvg al fianco dei colleghi
Due giorni di sciopero ieri e oggi nei quotidiani Finegil e altri due, domani e sabato, al Gazzettino. Nel gruppo di cui fanno parte Piccolo e Messaggero Veneto la protesta è scattata all'annuncio della vendita del Centro di Pescara e della Città di Salerno, dopo che pochi mesi fa era stato detto chiaramente che "questo gruppo non vende i suoi giornali". Nel quotidiano veneto la motivazione sta nel mancato rispetto da parte dell'editore Caltagirone degli impegni assunti con la redazione. Motivazioni diverse, dunque, ma in entrambi i casi riconducibili al comportamento della controparte datoriale. L'Assostampa Fvg è al fianco dei colleghi in questa difficile battaglia, che cade proprio nel pieno del confronto per il rinnovo contrattuale.

Sindacato giornalisti abruzzesi: «Pieno rispetto dei diritti dei lavoratori»
Ci sarà anche il Sindacato dei giornalisti abruzzesi, martedì 13 settembre a Roma, al tavolo convocato dal segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, pienamente impegnato a sostenere i colleghi in una fase che al momento si presenta densa di incognite viste le modalità con le quali è maturata questa decisione: comunicata in video conferenza a cose fatte e senza alcuna informazione circa il piano industriale. Una vicenda che vede in prima linea, quindi, la Federazione nazionale della stampa per garantire che i passaggi di proprietà delle due testate locali, oltre al Centro anche la Città di Salerno, avvenga con ampie garanzie sul piano dell’occupazione e su quello, altrettanto importante, del pluralismo e dell’autonomia dell’informazione. Così come avevamo scritto a luglio in una nota congiunta con l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo “Il Centro è l’unico quotidiano a diffusione regionale che nasce in Abruzzo. Una realtà editoriale, sociale, culturale ed anche economica patrimonio di tutti”. Un patrimonio che può essere salvaguardato solo se la cessione avviene nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e della storia editoriale della testata.

Editoria: Ordine Campania e Sugc con i giornalisti della Città di Salerno
Ordine dei giornalisti della Campania e Sindacato unitario Sugc sono "al fianco dei giornalisti del gruppo Espresso-Finegil in sciopero" ed "esprimono una forte preoccupazione per la vendita dei quotidiani la Città di Salerno e il Centro di Pescara, due giornali-modello dell'informazione ceduti senza una preventiva informativa e senza il coinvolgimento dei giornalisti". Ordine regionale e sindacato della Campania "vigileranno costantemente sull'attività delle nuove proprietà che dovranno garantire l'autonomia delle testate, i posti di lavoro a redattori e collaboratori e il pieno rispetto del contratto giornalistico". (Ansa – Napoli, 7 settembre 2016)

Editoria: Pallotta (Odg Abruzzo), subito incontro su organico
"Quello che avevamo paventato si è realizzato. Il Gruppo Espresso vende 'il Centro' senza alcun coinvolgimento del corpo redazionale, smentendo fino all'altro giorno la possibilità di vendita del quotidiano". Così il presidente dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo, Stefano Pallotta, in merito all'annuncio dell'avvenuta cessione del quotidiano d'Abruzzo, 'il Centro', a una cordata di imprenditori, tra cui Luigi Pierangeli, che è anche editore dell'emittente regionale Rete8 e proprietario di cliniche private. "Siamo vicini alla protesta dei redattori e dei collaboratori de 'il Centro' e auspichiamo immediatamente - ha proseguito Pallotta - un incontro con la nuova società editrice di cui fanno parte imprenditori, che nel campo hanno una pluriennale esperienza, per verificare le intenzioni editoriali ed anche l'intangibilità dell'attuale organico del giornale". (Ansa, Pescara 7 settembre 2016)

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