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Vertenze | 20 Giu 2012
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Il Mattino chiede 48 mila euro di danni a ex-collaboratrice

“Assostampa Campania e Commissione Lavoro Autonomo della Fnsi esprimono indignazione e sorpresa per la citazione notificata dal quotidiano ‘Il Mattino’ ai danni della giornalista Amalia De Simone, ex-collaboratrice del quotidiano napoletano, destinataria di una richiesta di risarcimento di euro 48.465,88, in relazione ad un articolo pubblicato a sua firma.

“Assostampa Campania e Commissione Lavoro Autonomo della Fnsi esprimono indignazione e sorpresa per la citazione notificata dal quotidiano ‘Il Mattino’ ai danni della giornalista Amalia De Simone, ex-collaboratrice del quotidiano napoletano, destinataria di una richiesta di risarcimento di euro 48.465,88, in relazione ad un articolo pubblicato a sua firma.

Di fronte alla decisione de "Il Mattino", quanto meno singolare e sorprendente, il Sindacato dei giornalisti,  attraverso le sue strutture, è vicino alla collega Amalia De Simone, alla quale esprime totale solidarietà, ed auspica che il quotidiano voglia recedere da questa posizione che lede e mortifica l’esercizio della professione. Finora eravamo stati abituati a difenderci, nei tribunali, dalle aggressioni da parte di soggetti terzi, mai era accaduto che a chiedere i danni ad un giornalista fosse un editore. Cosa ancora più grave se destinatario di una richiesta di risarcimento da parte dell’editore è un giornalista precario. Il Sindacato dei giornalisti ritiene che questa situazione vada al più presto chiarita con la Federazione Editori, al fine di evitare il ripetersi di simili situazioni che ledono l’indipendenza della professione giornalistica e danneggiano gravemente i colleghi e chiederà, più in generale sulle dinamiche dei rapporti di lavoro de Il Mattino, un intervento dell’Inpgi e dell’Ispettorato del Ministero del Lavoro”. COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI CAMPANI: SIAMO TUTTI AMALIA DE SIMONE. SIAMO TUTTI SOTTO ATTACCO
La vicenda della nostra collega Amalia De Simone è un fatto senza precedenti. Chiedere 52mila di risarcimento civile euro a una giornalista, ex collaboratrice, da parte de Il Mattino (che deve spiegare alcune cose) mette a rischio l’intera categoria. Concordiamo con il presidente nazionale Odg Enzo Iacopino che ha definito l’intera vicenda “senza pudore” e apprezziamo la presa di posizione della Fnsi. Il Mattino ha determinato una “prima volta” che espone soprattutto i cronisti precari e free lance e li pone sotto un ricatto infame. Per questo chiediamo che prendano una posizione netta i colleghi del Cdr della testata: il silenzio, in questa fase, vuol dire complicità. Il Mattino vive una fase complicata e viene da due mesi di mancati pagamenti verso quei cronisti che coprono il 60 per cento delle pagine quotidiane per poco meno di 20 euro a pezzo: i colleghi che hanno le garanzie sindacali acquisite devono prendere una posizione chiara. E questo lo chiediamo a tutti i Cdr delle testate regionali. Sfruttamento, mancati pagamenti, remunerazioni da fame, pensionati d’oro riassunti a suon di euro: dite da che parte state, in caso contrario sarete parte del problema.
A tutti i collaboratori, precari e free lance, invece, deve essere chiaro che la vicenda vergognosa di Amalia riguarda tutti noi. Siamo tutti sotto attacco continuo. In questi mesi si è verificata una vera e propria escalation di restrizioni della libertà di stampa e dell’agibilità professionale di chi vive già l'infamia della precarietà. Occorre rilanciare una battaglia contro gli editori sciacalli, affermare le ragioni della Carta di Firenze e dell’Equo compenso. Possiamo farlo solo noi: cari colleghi, cacciate via la paura perché avete da perdere solo pochi euro ad articolo e un futuro di sfruttamento.

@fnsisocial
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