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Vertenze 13 Feb 2008

Il Sindaco e il Presidente della Provincia di Teramo e il Consiglio regionale dell'Abruzzo, contro la chiusura delle redazioni locali de Il Messaggero di Teramo e Chieti

Anche il Consiglio regionale dell'Abruzzo così come il Sindaco ed il Presidente della Provincia di Teramo si appellano al gruppo editoriale che edita Il Messaggero di rivedere il piano di disimpegno nei confronti delle redazioni locali di Teramo e Chieti. A questo riguardo pubblichiamo i vari ordini del giorno approvati

Anche il Consiglio regionale dell'Abruzzo così come il Sindaco ed il Presidente della Provincia di Teramo si appellano al gruppo editoriale che edita Il Messaggero di rivedere il piano di disimpegno nei confronti delle redazioni locali di Teramo e Chieti. A questo riguardo pubblichiamo i vari ordini del giorno approvati

Pubblichiamo l’ordine del giorno approvato ieri pomeriggio all’unanimità dal Consiglio provinciale di Teramo su proposta del Presidente del Consiglio Ugo Nori contro la chiusura delle redazioni teramane de Il Messaggero e de Il Tempo e la dichiarazione congiunta del sindaco di Teramo e del presidente della Provincia di Teramo, rilasciata alcuni giorni fa, riguardante sempre la ventilata chiusura delle due redazioni Chiusura redazione teramana del “Messaggero”, appello del presidente D’Agostino e del sindaco di Teramo Chiodi Teramo, 4 febbraio 2008 - Il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D’Agostino, e il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, rilasciano la seguente dichiarazione a proposito del rischio di un ridimensionamento della presenza del quotidiano “Il Messaggero” in Abruzzo e in provincia di Teramo: “Esprimiamo sorpresa, sconcerto e forte preoccupazione circa la possibilità di un forte ridimensionamento della presenza de ‘Il Messaggero’ in Abruzzo, che dovrebbe passare attraverso la chiusura delle redazioni di Teramo e Chieti ed il trasferimento dei giornalisti dipendenti in altre sedi. Si tratta di un’eventualità da scongiurare, considerando il forte radicamento del giornale sul territorio e l’importanza che lo stesso riveste per l’intera comunità locale. Se in Abruzzo “Il Messaggero” è un punto di riferimento dell’informazione, ciò lo si deve proprio alla quotidiana e capillare attività svolta dalle redazioni decentrate della testata romana. Un’attività che racconta da vicino la vita degli abruzzesi e dei teramani da più di mezzo secolo. La notizia della chiusura delle redazioni de “Il Messaggero” lascia tanto più perplessi se si pensa che un’altra storica testata, quella de “Il Tempo” - anche se per ragioni che appaiono diverse - ha già avviato da anni l’iter per un drastico taglio delle sue sedi sul territorio regionale. In Abruzzo e a Teramo – dove l’università ha da poco festeggiato l’attivazione di un master in giornalismo in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti – siamo costretti ad assistere ad un processo di arretramento dell’informazione che inevitabilmente sarà il preludio ad un impoverimento della stessa. Non bisogna dimenticare, poi, che il territorio teramano è già penalizzato dall’assenza cronica di un presidio dell’informazione televisiva pubblica. Nel lanciare un appello alla società editrice de “Il Messaggero” affinché torni sui suoi passi, anche sulla base di una più attenta analisi della situazione, annunciamo fin d’ora che, di concerto con il sindacato dei giornalisti e gli altri rappresentanti istituzionali sul territorio, sosterremo ogni iniziativa utile a scongiurare il rischio di un depauperamento dell’informazione in Abruzzo”. Il Consiglio Provinciale di Teramo PREMESSO CHE Il sindacato dei giornalisti ha lanciato l’allarme circa la possibilità di un forte ridimensionamento della presenza de “Il Messaggero” in Abruzzo, con la chiusura delle redazioni di Teramo e Chieti ed il trasferimento dei giornalisti dipendenti in altre sedi; analoga preoccupazione è stata inoltre espressa per un’altra storica testata, quella de “Il Tempo”, che ha già avviato l’iter la concessione dello stato di crisi e l’attuazione di un piano che comporterà una consistente diminuzione della presenza sul territorio regionale con la chiusura delle redazioni di Teramo ed Avezzano CONSIDERATO CHE Le due testate sono da oltre mezzo secolo in Abruzzo un punto di riferimento dell’informazione, grazie alla quotidiana e capillare attività svolta dalle redazioni decentrate ed al lavoro svolto sul territorio dai rispettivi redattori e collaboratori POSTO CHE In Abruzzo e in particolare a Teramo – dove l’università ha istituito una facoltà di Scienze della Comunicazione ed attivato di recente un master di giornalismo in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti – si assiste, fatte salve poche eccezioni, ad un processo di arretramento dell’informazione che risulta aggravato anche dall’assenza cronica di un presidio della Rai nel territorio teramano. Il CONSIGLIO PROVINCIALE Impegna il Presidente a promuovere, di concerto con gli altri rappresentanti istituzionali sul territorio, ogni iniziativa utile a scongiurare il rischio di un impoverimento della presenza degli organi d’informazione in provincia di Teramo e ad inviare il presente documento alla proprietà de “Il Messaggero” chiedendo un incontro per conoscere le strategie del gruppo editoriale rispetto alla sua presenza in Abruzzo. Teramo, 12 febbraio 2008 L’Aquila, lì 12/02/2008 RISOLUZIONE URGENTE Il Consiglio Regionale appreso attraverso gli organi di informazione del progetto di ridimensionamento della storica presenza del quotidiano Il Messaggero in alcune aree della regione avanzato dalla proprietà del giornale, progetto che prevede in particolare la chiusura delle redazioni di Teramo e di Chieti; considerato che ipotesi di ridimensionamento della presenza territoriale investono ormai in forma ufficiosa anche altre storiche testate presenti in Abruzzo, come il quotidiano Il Tempo; vista la preoccupazione espressa dagli organismi di categoria dei giornalisti, come l’Associazione Stampa Abruzzese, che paventa un nuovo colpo all’occupazione nel settore ed alla stessa qualità dell’informazione; valutato che per quel che riguarda Il Messaggero, in particolare, non si appaleserebbero particolari ragioni di crisi tali da determinare un taglio così drastico della presenza nella nostra regione; esprime la propria viva preoccupazione in ordine al citato piano; impegna il Presidente della Giunta Regionale ad intervenire in tutte le sedi affinché il gruppo editoriale proprietario de Il Messaggero riveda il proprio piano, evitando pesanti penalizzazioni per la qualità complessiva dell’informazione in Abruzzo. Il Consigliere regionale Stefania Misticoni

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