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Internazionale | 18 Dic 2017
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Istanbul, scarcerata dopo otto mesi la giornalista turco-tedesca Mesale Tolu

La traduttrice dell'agenzia di stampa Etha era in carcere da maggio con l'accusa di far parte di un'organizzazione terroristica di estrema sinistra. In prigione con lei anche il figlio di tre anni. I giudici hanno disposto la liberazione di altri cinque detenuti imputati per lo stesso processo.
La giornalista Mesale Tolu (Foto: @cemkocyan)

È stata liberata dopo otto mesi di detenzione, la giornalista turco-tedesca Mesale Tolu, traduttrice per la redazione esteri dell'agenzia di stampa Etha, in carcere da maggio con l'accusa di far parte di un'organizzazione terroristica di estrema sinistra (Mlkp). La decisione è stata presa da una corte di Istanbul, dinanzi la quale la giornalista è comparsa insieme agli altri sei detenuti perché imputati nello stesso processo. Alla fine dell'udienza cinque di questi sono stati rilasciati, dopo che altri otto imputati erano stati liberati lo scorso ottobre.

Mesale Tolu ha sempre rigettato con forza l'accusa di far parte di un'organizzazione terroristica, basata sulla presunta partecipazione della Tolu a manifestazioni di stampo brigatista e funerali di membri del Mlkp. La giornalista, che aveva lavorato come corrispondente per l'agenzia di Etha, è stata detenuta presso la prigione femminile di Bakirkoy dove è stato portato anche il figlio di tre anni della donna.

Scende così a 9 il numero di cittadini tedeschi detenuti in Turchia per motivi che Berlino ritiene puramente "politici". Tra questi figura il corrispondente del quotidiano Die Welt, Deniz Yucel in carcere da gennaio. (Agi – Istanbul, 18 dicembre 2017)

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