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Fnsi 16 Giu 2005

La Fieg pubblica sul suo sito la piattaforma sbagliata. La protesta Fnsi. La rettifica della Fieg. Autonomia e Solidarietà: "Errore o maldestro passo indietro? In entrambi i casi questo episodio rafforza solo le nostre convinzioni"

La Segreteria della Fnsi esprime sconcerto per l’incredibile stravolgimento della piattaforma presentata dalla Fieg al tavolo di trattativa con il Sindacato dei Giornalisti. Alla Commissione Contratto della Fnsi, composta da decine di colleghi delle diverse realtà produttive e di tutte le Associazioni Regionali di Stampa, è stato consegnato un testo di rivendicazioni ufficiali degli Editori che è stato fotocopiato, diffuso a tutta la categoria e pubblicato sul sito della Fnsi.

La Segreteria della Fnsi esprime sconcerto per l’incredibile stravolgimento della piattaforma presentata dalla Fieg al tavolo di trattativa con il Sindacato dei Giornalisti. Alla Commissione Contratto della Fnsi, composta da decine di colleghi delle diverse realtà produttive e di tutte le Associazioni Regionali di Stampa, è stato consegnato un testo di rivendicazioni ufficiali degli Editori che è stato fotocopiato, diffuso a tutta la categoria e pubblicato sul sito della Fnsi.

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica: “La Segreteria della Fnsi esprime sconcerto per l’incredibile stravolgimento della piattaforma presentata dalla Fieg al tavolo di trattativa con il Sindacato dei Giornalisti. Alla Commissione Contratto della Fnsi, composta da decine di colleghi delle diverse realtà produttive e di tutte le Associazioni Regionali di Stampa, è stato consegnato un testo di rivendicazioni ufficiali degli Editori che è stato fotocopiato, diffuso a tutta la categoria e pubblicato sul sito della Fnsi. Sul sito della Fieg risulta invece pubblicato un testo differente da quello consegnato ai giornalisti, nella parte che riguarda gli scatti di anzianità. Nel testo consegnato alla Fnsi si prevede la trasformazione degli scatti percentuali in scatti in cifra fissa (il cosiddetto congelamento), il mantenimento del numero massimo di scatti previsto dal contratto in vigore (15) solo per i giornalisti in servizio in possesso di una anzianità aziendale di almeno 15 anni, e l’individuazione del numero massimo degli aumenti periodici maturabili in 7 scatti nell’intera carriera professionale. Invece nel sito della Fieg è previsto il congelamento degli scatti, il mantenimento del numero massimo di scatti (15) per i giornalisti in servizio, la riduzione a 7 del numero massimo degli scatti per i giornalisti neo assunti. Due posizioni diverse, come si vede, che certamente non cambiano il giudizio della Fnsi che non può accettare qualunque forma di congelamento e di riduzione del numero massimo degli scatti di anzianità anche per i soli nuovi assunti. Quello che ci appare incredibile è cambiare le carte, modificare i documenti consegnati alla controparte, e soprattutto utilizzare la nuova versione per indurre le redazioni a non partecipare allo sciopero generale di oggi, domani e lunedì prossimo. Un comportamento che la Segreteria della Fnsi giudica scorretto e lontano da un sistema di relazioni sindacali basato sul rispetto reciproco delle parti. Chiediamo al Presidente della Fieg, Ambasciatore Boris Biancheri, persona che rispettiamo e stimiamo pur nella diversità dei ruoli, di fare immediatamente chiarezza su quanto accaduto ed in particolare se sia corretto il testo consegnato alla Fnsi oppure quello pubblicato sul sito della Fieg e illustrato da alcuni direttori alle assemblee di redazione per vanificare lo sciopero”. In occasione della riunione del 23 maggio 2005, tenuta fra le rispettive Delegazioni contrattuali, è stato consegnato dalla Federazione editori alla Federazione della stampa un documento relativo alle "Proposte degli editori per il rinnovo del contratto di lavoro giornalistico". Sull'argomento Vi confermiamo che il documento consegnato costituisce la posizione ufficiale della FIEG sul rinnovo contrattuale. Vi precisiamo altresì che, per un disguido, sul sito della scrivente è stato pubblicato un testo non coincidente con quello consegnato nella riunione del 23 maggio 2005. Ovviamente tale disguido è stato sanato con la nuova pubblicazione del testo ufficiale consegnato nella riunione in questione. Cordiali saluti. IL DIRETTORE GENERALE F F. (Avv. Giancarlo Zingoni) Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato: “Prendiamo atto della precisazione del Direttore Generale della Fieg, Avv. Giancarlo Zingoni, sulla pubblicazione della piattaforma degli editori sul sito della Fieg. Il testo della proposta era quello consegnato alla Fnsi e da noi diffuso all’intera categoria, e la Federazione degli Editori ha pubblicato sul suo sito un testo errato. Nessun giallo, quindi. Resta il fatto che la proposta Fieg di riduzione del numero degli scatti di anzianità non riguarda solo i nuovi assunti ma anche coloro che hanno una anzianità aziendale inferiore ai 15 anni. Oltre naturalmente al congelamento degli scatti stessi per tutti. Questa posizione è inaccettabile e non può essere oggetto di negoziato”. Grazie al collega direttore de Il Giornale, Maurizio Belpietro, la Federazione nazionale della stampa italiana ha scoperto che il testo delle richieste degli editori, presentato ufficialmente nell'incontro a delegazioni plenarie, alla presenza del presidente della Fieg, ambasciatore Boris Bianchieri, e consegnato ufficialmente al sindacato dal capodelegazione degli editori Alberto Donati, è diverso da quello pubblicato sul sito internet della Fieg. In particolare nel testo pubblicato sul sito della Fieg è scomparso il riferimento all¹anzianità di 15 anni aziendali per il mantenimento di 15 scatti di anzianità. Un refuso? Un errore? Una malandrinata? Oppure siamo stati così ingenui da pensare che il testo consegnatoci ufficialmente dagli editori fosse quello vero? Beninteso, la delegazione sindacale era composta da decine di giornalisti dirigenti sindacali, membri di cdr rovenienti da tutte le regioni d'Italia (e che aderiscono a tutte le componenti sindacali), che hanno mantenuto regolare fotocopia della piattaforma ufficiale della Fieg, compreso il riferimento agli ormai scomparsi 15 anni di anzianità. Ma tant'è. Fosse anche un malinteso o un maldestro passo indietro degli editori indotto dallo sciopero, il problema resta: sarebbe stato rimosso un granello di sabbia da un enorme macigno. Resta infatti tutto il resto. A cominciare dai no alle nostre giuste richieste e ovviamente a cominciare dalle proposte degli editori, prima fra tutte proprio quella di congelare in cifra fissa gli scatti di anzianità. Invitiamo tutti i colleghi d¹Italia, in vista dello sciopero di domani, soprattutto se hanno qualche dubbio, a collegarsi al sito della Fnsi per leggere le nostre richieste e al sito della Fieg per leggere bene il loro documento, in tutti, ma proprio tutti i punti. Sono convinto che pure nella versione depurata, e senza spiegazioni aggiuntive, capiranno. Roberto Seghetti coordinatore nazionale di Autonomia e Solidarietà

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