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Associazioni | 14 Dic 2017
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La sorella di Daphne Caruana Galizia al Premio Giornalisti Toscani. Lorusso: «Continuare a cercare verità e giustizia»

«Prima di morire Daphne scrisse alcuni pensieri che possono essere considerati un messaggio per tutti i giornalisti: 'Quando tutti sono contro di te ricorda che quando stai cercando la verità sei nel giusto'». Questo il ricordo della sorella della giornalista uccisa a ottobre da una bomba nell'auto.
Un momento dell'incontro a Firenze (Foto: @TgrRaiToscana)

«Poco prima di morire, a giugno, Daphne scrisse alcuni pensieri che possono essere considerati un messaggio rivolto a tutti i giornalisti: "Quando tutti sono contro di te ricorda sempre che quando stai cercando la verità sei nel giusto"». Così Corinne Vella, sorella di Daphne Caruana Galizia, al termine di un incontro in Consiglio regionale a Firenze ha ricordato la giornalista e blogger uccisa a Malta il 16 ottobre da una bomba nascosta nell'auto.

Vella, in Italia per ricevere il Premio Giornalisti Toscani dedicato quest'anno alla memoria della sorella Daphne, è stata ricevuta dal presidente dell'Assemblea regionale, Eugenio Giani insieme con il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso e con il presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci.

«Oggi ribadiamo quanto detto all'indomani dell'omicidio di Daphne Caruana Galizia e cioè che vogliamo che sia scoperta la verità e sia fatta giustizia perché questo vuol dire assicurare verità e giustizia a tutti i giornalisti che nel mondo si battono per la libertà, per la circolazione delle idee, e per far sì che i cittadini siano pienamente informati», ha commentato il segretario generale Lorusso.

«Come Fnsi – ha ribadito – promuoveremo un'iniziativa a Malta, insieme con i colleghi maltesi, per tenere accesi i riflettori sulle condizioni in cui spesso i giornalisti si trovano ad operare anche in Paesi molto vicini a noi. Come nel caso della Turchia, dove ormai sono 165 i giornalisti in carcere. La Turchia è diventato il più grande carcere per giornalisti nel mondo. Ma questo è un appello che riguarda tutti i cronisti che anche nel nostro Paese sono minacciati dalla malavita. Abbiamo il dovere tutti quanti di riprendere le loro inchieste, amplificare il loro lavoro e portarlo alla conoscenza dei cittadini. Vuol dire dare loro una "scorta mediatica" e dirgli che non sono soli».

Al termine dell'incontro a Palazzo Panciatichi, il presidente dell'Assemblea toscana ha donato a Corinne Vella il Pegaso del Consiglio regionale. «Daphne Caruana Galiza è stata uccisa mentre svolgeva il lavoro più importante per tutti i cittadini, quello del giornalista – ha sottolineato Giani – che in spirito di libertà propone la verità, attraverso l'indagine e l'inchiesta. A lei va anche il nostro grazie. Il nostro cavallo alato è l'espressione della libertà ritrovata dalla Toscana dopo l'autoritario ventennio fascista».

In occasione della visita in Italia di Corinne Vella, il segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti, Anthony Bellanger, ha inviato alla Fnsi il seguente messaggio.

Cari amici,
a nome della Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ), l'organizzazione mondiale dei giornalisti che rappresenta 600.000 iscritti di 146 Paesi nel mondo, vorrei rassicurarvi della nostra presenza e rappresentanza a Malta, attraverso l'Istituto dei Giornalisti Maltesi, ma vorrei esprimere anche il nostro pieno coinvolgimento e la nostra partecipazione soprattutto dopo il terribile e inaccettabile attentato che ha provocato la morte di Daphne Caruana Galizia. La IFJ ricorda che la libertà di espressione è uno dei pilastri della democrazia e che tutti i giornalisti devono essere protetti, ovunque e sempre. Questo è il senso che la IFJ dà alle sue azioni internazionali in tutto il mondo. Troppi giornalisti muoiono ogni anno durante l'esercizio della professione, ma non si potrà mai uccidere il messaggio di cui sono stati portatori, le loro voci, il loro lavoro di informare i cittadini. Perché l'informazione di qualità è un bene pubblico che nessun proiettile e nessuna bomba possono mettere a tacere.

@fnsisocial
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