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Intercettazioni 10 Ott 2011

Le iniziative antibavaglio

Pubblichiamo le iniziative contro il ddl intercettazione che si svolgono in varie regioni d’Italia.

Pubblichiamo le iniziative contro il ddl intercettazione che si svolgono in varie regioni d’Italia.

 

FNSI: NUOVO APPUNTAMENTO MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE STESSA ORA AL PANTHEON

L'annuncio di un nuovo appuntamento per il 12 ottobre, in concomitanza con il voto parlamentare sul ddl intercettazioni, sempre alle 17 al Pantheon, per continuare la protesta, ha concluso gli interventi al presidio organizzato in piazza a Roma contro il provvedimento.

DOMENICA 16 OTTOBRE AL TEATRO VALLE DI ROMA ASSEMBLEA PUBBLICA
ALLA VIGILIA DELLA FIERA DEL LIBRO DI FRANCOFORTE APPELLO DEGLI EDITORI PER UNA 'LIBERA INFORMAZIONE'

''Alla vigilia della Fiera internazionale del libro di Francoforte - dove potremo condividere la nostra preoccupazione con i colleghi editori di tutto il mondo - chiediamo al Governo e al Parlamento di recedere da questo nuovo tentativo di bloccare la diffusione di conoscenze rilevanti e significative sugli atti processuali''. E' l'appello di alcuni editori in ''difesa della libera informazione''. Firmato da Marco Cassini e Daniele di Gennaro, della casa editrice minimum fax; da Giuseppe e Alessandro Laterza, degli Editori Laterza e da Stefano Mauri e Luigi Spagnol, del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, l'appello invita, domenica 16 ottobre alle 11.00, al Teatro Valle di Roma ''tutti i cittadini a partecipare a un'assemblea pubblica''.
Viene anche chiesto ''ai colleghi editori e agli amici librai'' di firmarlo. Nell'appello viene ricordato che: ''L'attuale maggioranza di governo sta per approvare in Parlamento una legge che vieta la pubblicazione delle intercettazioni disposte dai magistrati (anche dopo la loro divulgazione alle parti del processo). Una legge - tanto per fare un esempio - secondo cui un'intercettazione potrebbe essere letta in pubblico dall'avvocato della persona intercettata ma non potrebbe essere pubblicata su un giornale. Una legge - per fare un altro esempio - secondo cui la replica di parte prevale sulla ricostruzione di giornalisti e autori neutrali, inquinando proprio l'informazione più responsabile e professionale''. I firmatari dell'appello, sottolineano anche che ''nel maggio 2010, in occasione del Salone del libro di Torino quasi 200 editori italiani di ogni categoria, dimensione e orientamento culturale (insieme a decine di librai in tutta Italia), pur riconoscendo la necessità di tutelare la privacy dei cittadini, promossero un appello a difesa della libera informazione e dell'esercizio della critica dei cittadini''. ''Un bene prezioso a cui gli editori - continuano - tengono particolarmente visto che la libertà di conoscenza è sempre stata strettamente legata alla diffusione dei libri e alla realizzazione di una piena democrazia''. Infine, nell'appello si fa notare che ''negli ultimi anni i tentativi di restringere in maniera drastica il diritto di informazione dei cittadini ha suscitato una vasta opposizione nel nostro paese che ha attraversato le più diverse categorie sociali e professionali. Significativamente, anche a livello internazionale, i provvedimenti proposti in Italia dall'attuale maggioranza sulle intercettazioni hanno sollevato forti perplessità perfino da parte di qualificati rappresentanti di istituzioni quali l'Osce, l'Onu e l'Unione Europea''. (ANSA) Sindacato Giornalisti Marchigiani
Associazione Stampa Marche

Ancona scende in piazza contro la legge bavaglio.
La manfestazione promossa in modo congiunto dal Sindacato giornalisti marchigiani (Sigim) l'Ordine dei giornalisti delle Marche, la Cgil e l'Idv, si terrà mercoledì mattina alle 11 nella centrale Piazza Roma.
Ancona, 10 ottobre 2011 INTERCETTAZIONI: SIT-IN DEI CRONISTI

Palermo lì, 7 ottobre 2011

Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Assostampa siciliana e Unione cronisti effettueranno un sit-in per difendere la libertà di stampa e il diritto di tutti ad essere informati. L'appuntamento è per martedì 11 ottobre alle ore 9,30 in via Cavour davanti ai cancelli di villa Whitaker, sede della Prefettura di Palermo.
Il presidente dell'Ordine regionale, Vittorio Corradino, il segretario regionale dell'Assostampa, Alberto Cicero, ed il presidente del Gruppo siciliano dell'Unione cronisti, Leone Zingales, consegneranno una lettera al prefetto Umberto Postiglione da inoltrare al Governo e al Presidente della Repubblica.
Ordine, Sindacato regionale ed Unci chiedono al Governo di rivedere alcune norme del ddl sulle intercettazioni e di cancellare la norma che prevede il carcere per i giornalisti.Vittorio Corradino - Ordine dei Giornalisti
Alberto Cicero - Assostampa Sicilia
Leone Zingales - Unci Sicilia

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PALERMO, SIT IN DI GIORNALISTI DAVANTI LA PREFETTURA
LETTERA A NAPOLITANO PER 'RIVEDERE ALCUNE NORME DEL DDL'

Palermo, 11 ottobre - Una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stata consegnata dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Vittorio Corradino, dal vice-segretario regionale dell' Assostampa siciliana, Massimo Bellomo, e dal presidente del Gruppo siciliano dell'Unci-Unione cronisti, Leone Zingales, al prefetto Umberto Postiglione. La lettera è stata consegnata a conclusione di un sit-in, organizzato da Unci, Ordine e Assostampa, al quale hanno partecipato decine di giornalisti ''per difendere la libertà di stampa e il diritto di tutti ad essere informati''.
(Pubblichiamo il testo integrale della lettera indirizzata al Presidente della Repubblica)

I giornalisti si sono dati appuntamento questa mattina davanti ai cancelli di villa Whitaker, sede della Prefettura di Palermo. Corradino, Zingales e Bellomo, quest'ultimo in rappresentanza del segretario regionale, Alberto Cicero, hanno incontrato il Prefetto nel suo studio privato e, al termine dell'incontro, che si è svolto in un clima disteso e cordiale, i tre rappresentanti delle categorie dei giornalisti hanno consegnato a Postiglione la lettera da inoltrare al Capo dello Stato. Ordine, Sindacato regionale ed Unci chiedono al Governo nazionale di rivedere alcune norme del ddl sulle intercettazioni e di cancellare la norma che prevede il carcere per i giornalisti. (ADNKRONOS)

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Pubblichiamo il testo integrale della lettera indirizzata al Presidente della Repubblica che i rappresentanti dell'Associazione siciliana della Stampa, dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia e del Gruppo siciliano dell'Unci hanno consegnato martedì 11 ottobre al Prefetto di Palermo Umberto Postiglione, per manifestare la loro contrarietà al disegno di legge sulle intercettazioni, la cosiddetta legge bavaglio, in corso di discussione al Parlamento
?ORDINE DEI GIORNALISTI DI SICILIA
ASSOCIAZIONE SICILIANA DELLA STAMPA
UNCI-UNIONE NAZIONALE CRONISTI ITALIANI
-Gruppo siciliano-

Palermo lì, 11 ottobre 2011

Caro Presidente,
l'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, l'Associazione siciliana della Stampa ed il Gruppo siciliano dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani si rivolgono a Lei in un momento difficile per le Istituzioni di questo Paese, costretti a questo passo dal ritorno nell'agenda del Governo, e con una corsia preferenziale di priorità in Parlamento, del 'famigerato' disegno di legge sulle intercettazioni, che non esitiamo a definire 'liberticida'.
Inutile sottolinearLe quanto, nella forma predisposta dal Governo, il ddl costituisca un grave ostacolo all'esercizio del diritto-dovere di cronaca e si risolva in una inaccettabile limitazione della libertà di stampa.
Ci rivolgiamo a Lei dalla Sicilia, rammentando la Sua visita del giugno 2007 al Giardino della Memoria di Ciaculli, a Palermo, che custodisce il ricordo, tra le tante vittime della mafia, anche dei giornalisti che nella nostra isola hanno pagato con la vita il proprio impegno per un'informazione coraggiosa, indipendente e libera da qualsiasi condizionamento.
Un'informazione che oggi verrebbe gravemente mutilata dall'approvazione del ddl, proposto dal Governo, per evitare che gli elettori vengano a conoscenza dei comportamenti di una classe dirigente, nel suo complesso, sottoposta a dure critiche anche a livello internazionale.
Chiediamo a Lei, signor Presidente,
di farsi interprete presso il Governo ed i Parlamentari italiani invitandoli a ‘fare un passo indietro’, abbandonando il progetto che prevede, tra le altre misure, anche il carcere per i giornalisti che pubblicano le conversazioni, costituendo, dunque, uno strumento di intimidazione senza precedenti nel tormentato percorso della libertà nel nostro Paese.
Nella certezza di un Suo autorevole ascolto,
Le porgiamo i sensi della nostra stima

Vittorio Corradino
Presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia
Alberto Cicero
Segretario regionale dell'Assostampa siciliana
Leone Zingales
Presidente del Gruppo siciliano dell'Unci
Unione nazionale cronisti italiani

Il Gruppo Cronisti Lombardi sarà di nuovo in piazza per difendere la libertà di stampa e il diritto di tutti ad essere informati.
Abbiamo dato l'adesione alla manifestazione "Ricucire l'Italia" indetta da Libertà e Giustizia che avrà al centro la battaglia contro il tentativo di imbavagliare gli italiani e in particolare i giornalisti.
La sola idea di poter condannare chi ha il dovere di informare appartiene a regimi che credevamo morti e sepolti. Per sabato 8 ottobre alle 14.30 saremo a Milano, all'Arco della Pace, con il nostro striscione "Liberi di informare, Liberi di sapere".
Il problema non riguarda solamente i giornalisti, che sono pronti alla disobbedienza civile pur di fare rispettare la libertà di stampa garantita dalla Costituzione. Il problema riguarda la democrazia di questo Paese.
Il presidente Rosi Brandi

@fnsisocial

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