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Vertenze | 04 Gen 2016
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‘Marie Claire’, nuovo sciopero contro il licenziamento della collega Solaro

Nuovo sciopero dei giornalisti delle redazioni di ‘Hearst Marie Claire’ per protestare contro la decisione dell’azienda di licenziare il caporedattore centrale del mensile, Alba Solaro. “Decisione unilaterale, priva di motivi fondati”, scrivono in una nota i lavoratori al termine di un’assemblea alla quale hanno preso parte anche il Cdr e i rappresentanti di Alg e Fnsi. La protesta prosegue, dunque, con una seconda giornata di sciopero in programma per domani, 5 gennaio.

Nuovo sciopero dei giornalisti delle redazioni di ‘Hearst Marie Claire’ per protestare contro la decisione dell’azienda di licenziare il caporedattore centrale del mensile, Alba Solaro. “Decisione unilaterale, priva di motivi fondati”, scrivono in una nota i lavoratori al termine di un’assemblea alla quale hanno preso parte anche il Cdr e i rappresentanti di Alg e Fnsi. La protesta prosegue, dunque, con una seconda giornata di sciopero in programma per domani, 5 gennaio.

I giornalisti delle redazioni di Hmc, il gruppo Hearst che edita il mensile Marie Claire, al secondo giorno di sciopero contro il licenziamento della collega caporedattore centrale del mensile, Alba Solaro, tornano a chiedere “che il licenziamento venga immediatamente ritirato” e annunciano la continuazione dello stato di agitazione. 
Nel corso dell’assemblea cui hanno preso parte anche i rappresentanti dell'Associazione lombarda dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa, i giornalisti hanno ribadito il loro fermo “no” alla decisione unilaterale della proprietà, valutando “privi di fondamento i motivi addotti dall'azienda, che ritiene di poter sopprimere la posizione di caporedattore centrale”, si legge in una nota dei lavoratori.
L'assemblea e il Cdr ribadiscono inoltre il ruolo chiave della collega e si dichiarano pronti al confronto con l'azienda su questo punto, “confronto – scrivono i giornalisti – che non c'è mai stato, perché l'azienda ha inviato ad Alba Solaro la lettera in cui si avviava la procedura di licenziamento senza averlo comunicato prima alle organizzazioni sindacali e senza aver avviato con Cdr, Fnsi e Alg un incontro sindacale preventivo per esplorare la possibilità di una soluzione non traumatica”.
Le redazioni di Hearst Marie Claire “ribadiscono inoltre il permanere dello stato di agitazione con blocco degli straordinari, si riservano di utilizzare gli altri due giorni di sciopero deliberati dall'assemblea oltre a quello già in calendario per il 5 gennaio e ricordano che non è consentito in nessun caso l'utilizzo di personale in sostituzione di lavoratori in sciopero", conclude il documento.

@fnsisocial
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