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Lutto 12 Mar 2010

SI è spenta a Torino a 98 anni Anna Girola, prima cronista donna alla Stampa: Era anche l'ultimo componente ancora in vita della giunta provinciale insediata dal Cln dopo la Liberazione.

 E' morta a Torino, all'età di 98 anni, Anna Rosa Gallesio Girola. Antifascista,membro del Cln piemontese, è stata la prima donna cronista al quotidiano La Stampa. "Una giornalista - come amava definirsi - imprestata alla politica: è stata infatti anche la prima donna eletta, nel 1951, nel Consiglio provinciale di Torino, dove fino al 1970 ha ricoperto quasi ininterrottamente la carica di assessore all'Assistenza.

 E' morta a Torino, all'età di 98 anni, Anna Rosa Gallesio Girola. Antifascista,
membro del Cln piemontese, è stata la prima donna cronista al quotidiano La Stampa. "Una giornalista - come amava definirsi - imprestata alla politica: è stata infatti anche la prima donna eletta, nel 1951, nel Consiglio provinciale di Torino, dove fino al 1970 ha ricoperto quasi ininterrottamente la carica di assessore all'Assistenza.

Nata a Torino l'8 gennaio 1912, Anna Rosa Gallesio Girola era figlia di un dirigente sindacale cattolico, perseguitato dal fascismo. Durante l'occupazione tedesca, nel 1943, iniziò a collaborare con la redazione torinese del giornale cattolico L'Italia. Una attività che alternava all'impegno nella lotta partigiana, tra le fila del Cln piemontese, come esponente della Democrazia Cristiana e dei Gruppi di Difesa della Donna.
Stretta collaboratrice del cardinale di Torino, Maurilio Fossati, che su indicazione del Vaticano svolgeva attiva opera di aiuto agli ebrei perseguitati, ha lavorato anche per il Popolo Nuovo (1946-1958), la Gazzetta del Popolo (1958-1961) e poi fino al 1977 per La Stampa, dove si è occupata soprattutto di cronaca sindacale. Anna Rosa Gallesio Girola era l'ultimo componente ancora in vita della giunta provinciale di Torino insediata dal Cln subito dopo la liberazione.
Per il suo impegno antifascista, ha ricevuto numerose onorificenze. Come assessore all'Assistenza ha dato vita, seconda provincia in Italia, ai centri di igiene mentale. Una
struttura, quest'ultima, che  voleva essere un superamento del ricovero negli ospedali psichiatrici. Per questo suo impegno è stata insignita del titolo di Commendatore della Repubblica.
Iscritta giovanissima all'Azione Cattolica, a Torino era esponente della corrente democristiana che faceva riferimento a Carlo Donat-Cattin. All'interno del suo partito, come tutte le militanti donna, da sempre si è impegnata per il riconoscimento
dei diritti fondamentali delle donne, come la parità salariale, l'accesso ai concorsi pubblici e a favore di una maggiore giustizia sociale.    Anna Rosa Gallesio Girola lascia quattro figli, tre dei quali hanno seguito le sue orme e sono diventati giornalisti. (ANSA)

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