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Usigrai e Sindacato Veneto in presidio sotto palazzo Labia il 18 maggio 2026 (Foto: Usigrai)
Cdr 29 Mag 2026

Veneto, Usigrai: «Al fianco del Cdr della Tgr, l'azienda non marginalizzi l'informazione regionale»

Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico: «La sede Rai di Venezia può coesistere con gli spazi museali di palazzo Labia, come i rappresentanti sindacali della redazione hanno illustrato alla presidente della commissione di Vigilanza Barbara Floridia in visita in Laguna».

«Quando il Mic eserciterà il diritto di prelazione su palazzo Labia a Venezia (e sul Teatro delle Vittorie) la sede regionale Rai per il Veneto potrà tranquillamente coesistere con gli spazi espositivi e museali come il Comitato di redazione ha illustrato alla presidente della Commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia, ieri in visita in Laguna». Così Esecutivo Usigrai e Coordinamento Cdr Tgr Rai in una nota diffusa venerdì 29 maggio 2026.

«Spostare, come sarebbe in procinto di fare l'azienda, la sede regionale in una zona periferica di Mestre, servita poco e male dai mezzi pubblici e lontana dalla stazione, sarebbe un danno enorme, significherebbe marginalizzare l'informazione regionale di Servizio Pubblico che deve invece restare nel cuore delle città», incalzano i rappresentanti sindacali.

E «sarebbe anche - proseguono - un inutile spreco di denaro pubblico per l'allestimento di nuovi studi, sale di montaggio, apparati tecnologici. Non solo: evitando lo spostamento si potrebbe ingenerare un meccanismo virtuoso per l'erario: la Rai anziché elargire l'affitto a una società privata, lo pagherebbe al Mic, riducendo il costo di gestione dell'immobile».

In definitiva, per Usigrai e Cdr, «a palazzo Labia la Rai potrebbe continuare a occupare gli ultimi due piani che sarebbero facilmente separati dalle aree finalmente aperte al pubblico, come il salone affrescato dal Tiepolo: doppi accessi, doppie scale, doppi ascensori e doppio ingresso - concludono - già consentono di attuare questa soluzione con interventi minimi». (mf)

PER APPROFONDIRE
Di seguito il testo del comunicato stampa che il Cdr della Tgr Veneto ha diffuso dopo la visita della presidente Floridia.

Palazzo Labia, Cdr Tgr Rai Veneto: «Dichiarazioni del Dg Roberto Sergio lasciano sconcertati»
Le dichiarazioni del Direttore Generale della Rai, Roberto Sergio – che in audizione alla Commissione Cultura della Camera ha affermato che non lavorerebbe mai a Palazzo Labia – lasciano sconcertati.
Si tratta di un'opinione personale che non può essere condivisa da chi, come noi, in questa sede lavora quotidianamente. Continueremo a opporci alla dismissione di un patrimonio dal valore storico e simbolico inestimabile. La Rai deve restare a Venezia e Palazzo Labia deve essere riaperto alla cittadinanza.
Di questo abbiamo parlato oggi con la presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, in visita ufficiale al palazzo. Al centro del colloquio, le nostre proposte per una coesistenza tra le attività della testata e un polo espositivo o museale.
L'eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte del ministero della Cultura non va visto come un ripiego, ma come l'opportunità per gestire in modo razionale un bene collettivo.
Sfrattare la Rai da Venezia per trasferirla a Mestre impoverisce ulteriormente il centro storico e priva la più grande azienda culturale del Paese di una delle sue sedi più prestigiose e ammirate d'Europa. Una miopia aziendale che continuiamo a denunciare.
Il Comitato di Redazione della Tgr Veneto

 

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