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Anna Del Freo, segretaria generale aggiunta vicaria della Fnsi, e Paolo Perucchini, presidente Alg
Vertenze 25 Ott 2017

Vertenza Visto e Novella 2000, l'Alg: «Impossibile un accordo con chi licenzia tutti i lavoratori»

Nei prossimi giorni arriveranno le lettere di licenziamento per i 9 giornalisti e i 2 grafici editoriali della società  che fa capo a Daniela Santanchè, la Visibila Magazine. Lo annuncia l'Associazione Lombarda dei Giornalisti dopo il mancato accordo con l'editore al termine dell'incontro in Regione di oggi.

Nei prossimi giorni arriveranno le lettere di licenziamento per i 9 giornalisti e i 2 grafici editoriali della società che fa capo a Daniela Santanchè, la Visibila Magazine Srl in liquidazione. Il tutto mentre le testate su cui lavoravano, Visto e Novella2000, continuano a uscire realizzate da service esterni. Questo, di fatto, è il risultato della procedura di licenziamento collettivo che si è chiusa oggi in Regione con un mancato accordo sindacale. La Visibilia Magazine ha aperto la procedura di licenziamento disdettando unilateralmente un accordo di Cassa integrazione fatto per salvare i posti di lavoro e che era in piena validità.

«Molte – secondo l’Associazione Lombarda dei Giornalisti – le violazioni delle regole da parte dell’azienda. A partire dalla messa in ferie forzate, unilaterale, dei giornalisti, partita contemporaneamente alla messa in liquidazione della società e proseguita durante la procedura di licenziamento collettivo. I colleghi a casa e il lavoro appaltato all’esterno hanno, tra l’altro, determinato un oggettivo incremento di spesa: stipendi dei dipendenti e pagamento di un service esterno per svolgere lavoro che avrebbero dovuto fare i dipendenti stessi».

In secondo luogo, prosegue l’Assostampa, «l’azienda, anche in sede di confronto regionale, non ha mai precisato la data di cessazione delle pubblicazioni: Visto e Novella2000 continueranno ad andare in edicola anche se ora i giornalisti saranno tutti licenziati. Visibilia Magazine, inoltre, aveva dichiarato di voler cercare acquirenti per la società e le testate. Non avendoli trovati, ha ventilato la possibilità di un passaggio delle stesse testate ad altra azienda della galassia Visibilia: di fatto una cessione infragruppo con la sola esclusione della forza lavoro».

«Oggi, per l’editoria milanese, è un brutto giorno. Le riviste, Visto e Novella2000, perdono il loro valore primario: la professionalità dei giornalisti che hanno contribuito a costruire la loro storia», commenta il presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, Paolo Perucchini.

«In questi mesi - prosegue - abbiamo provato ogni strada per salvaguardare l’occupazione e l’esistenza stessa delle testate. Era stata concordata una cassa integrazione pesantissima per i lavoratori, con una percentuale fino al 47%. Ricordiamoci, tra l’altro, che si tratta di aiuti pubblici pagati dall’ente di previdenza dei giornalisti italiani. Dopo solo un anno l’editore non l’ha ritenuta più sufficiente e ha chiesto prima un innalzamento della percentuale tale da rendere impossibile di fatto la realizzazione delle riviste e la sopravvivenza di chi ci lavorava. Quando abbiamo fatto presente che le richieste erano insostenibili, Visibilia Magazine per tutta risposta ha avviato liquidazione e licenziamenti collettivi».

E Anna Del Freo, della segreteria Fnsi, afferma: «Per noi è evidente che Visibilia Magazine sta cercando di continuare a realizzare le riviste o di venderle ricavandone profitti dopo essersi liberate della "zavorra" dei colleghi che ci lavorano. La società ci aveva anche chiesto di mettere i dipendenti in cassa integrazione "a zero ore" mentre le riviste continuavano ad essere realizzate fuori, in violazione delle norme sugli ammortizzatori sociali. Una richiesta ovviamente inaccettabile, come non è accettabile, a norma di contratto, che venga aperta una procedura di licenziamento collettivo quando c’era la possibilità di soluzioni non traumatiche».

@fnsisocial

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