CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Fnsi 27 Feb 2003

Voci su nuovo Cda Rai: Serventi e Usigrai, un metodo vergognoso

Voci su nuovo Cda Rai: Serventi e Usigrai, un metodo vergognoso

Voci su nuovo Cda Rai: Serventi e Usigrai, un metodo vergognoso

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato: “Una vergogna. Non c’è altra parola per definire il metodo con il quale si cercherebbe di imporre ai Presidenti delle Camere i nomi del nuovo Consiglio d’Amministrazione della Rai. Non entro nel merito delle ipotesi che circolano e che riguardano quattro colleghi giornalisti, anche se appare incredibile la nomination dell’ex Presidente della Provincia di Varese, leghista, alla direzione generale. Inoltre appare non solo contrario alla legge ma anche alla pubblica decenza un metodo di nomina che prevede le decisioni scaturire da un vertice politico nell’abitazione romana del Capo del Governo. Non vi è mai stata tanta improntitudine nella gestione partitica del servizio pubblico. Ai Presidenti delle Camere va la solidarietà incondizionata del Sindacato dei Giornalisti.” Rai: Usigrai su voci nomi prossimo vertice Le voci che si sono diffuse circa la composizione del prossimo vertice Rai appena dopo la conclusione dell’ennesimo incontro della Casa delle Libertà nella residenza romana del Presidente del Consiglio confermano che sul servizio pubblico si sta consumando un autentico scandalo istituzionale. I giornalisti della Rai sono certi che i Presidenti delle Camere – secondo la legge unici titolari del diritto di nomina – sapranno evitare alle istituzioni che rappresentano, al Paese e all’azienda di servizio pubblico una gravissima umiliazione. I dipendenti della Rai non intendono assistere allo scempio del diritto e del servizio pubblico. Se non arriveranno nelle prossime ore chiari segnali che le decisioni sul prossimo vertice rispetteranno le prescrizioni della legge, sarà inevitabile intraprendere, insieme alle altre sigle sindacali, forti azioni di protesta. I cittadini devono sapere che chi lavora in Rai farà di tutto per difendere l’autonomia e la dignità del servizio pubblico. Serventi e Natale: “La lettera di Baldassarre e Albertoni ai limiti del ricatto” Il Segretario della FNSI, Paolo Serventi Longhi e il Segretario dell’Usigrai, Roberto Natale, hanno dichiarato: “La lettera di Baldassarre ed Albertoni, ai limiti del ricatto nei confronti dei Presidenti delle Camere, è l’atto estremo di un vertice indecoroso, che lascia viale Mazzini con un deficit pesante negli ascolti, nell’autonomia, nella credibilità del servizio pubblico. Ma la provocazione del residuo CdA non deve far dimenticare la gravità dei comportamenti che in questi giorni ha tenuto sulla Rai la maggioranza. I tre vertici svoltisi in 24 ore nella residenza romana del Presidente del Consiglio segnalano la totale scomparsa di ogni scrupolo nel violare la forma e la sostanza della legge che regola le nomine alla Rai. E’ indecoroso che si pensi di assegnare ai Presidenti delle Camere il ruolo di semplici esecutori delle decisioni prese nei vertici di maggioranza. E’ tanto più grave che ciò avvenga mentre il Presidente della Repubblica non si stanca di ricordare quanto il sistema della comunicazione ed il servizio pubblico debbano ispirarsi ai principi-guida del pluralismo e dell’autonomia. La Rai ha bisogno di un vertice totalmente rinnovato, capace di garantirle quell’autonomia e quella capacità competitiva che gli attuali dirigenti hanno messo pericolosamente a rischio”.

@fnsisocial

Articoli correlati