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Iniziative | 30 Lug 2020
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Caso Toni – De Palo, la Fnsi e i familiari: «Togliere il segreto da tutti i documenti»

Il presidente Giulietti e il direttore Daquanno, assieme all'avvocato Vasaturo, hanno incontrato Fabio De Palo e Aldo Toni. «Abbiamo deciso di intraprendere un percorso per tornare a illuminare questa vicenda e accompagnare le indagini, riaperte dalla Procura di Roma», spiegano.
I familiari di Italo Toni in Fnsi (Foto: archivio)

Il presidente Giuseppe Giulietti e il direttore della Federazione nazionale della Stampa italiana, Tommaso Daquanno, insieme con l'avvocato Giulio Vasaturo, hanno incontrato oggi, 30 luglio, nella sede del sindacato, a Roma, Fabio De Palo e Aldo Toni, in rappresentanza dei familiari di Graziella De Palo e Italo Toni, i due giornalisti italiani scomparsi in Libano 40 anni fa.

«Un caso purtroppo unico nella storia», sottolinea il presidente Giulietti, ricordando che da quel 2 settembre 1980 i loro congiunti non hanno neanche un luogo dove poterli onorare.

«Con loro e con il loro rappresentante, l'avvocato Stefano Preziosi – spiega Giulietti – abbiamo deciso di intraprendere un percorso per tornare a illuminare questa vicenda e accompagnare le indagini che sono state riaperte dalla Procura di Roma. Per questo la Fnsi e le famiglie hanno inviato una lettera alle autorità istituzionali per chiedere che in occasione del quarantesimo anniversario della loro scomparsa siano ricevute e sia valutata la possibilità, attraverso il Copasir, di entrare in possesso di tutte le documentazioni relative al caso, comprese quelle che dopo 40 anni restano ancora oscurate da un improbabile segreto».

Il presidente Giulietti e il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, rivolgono infine un appello a tutti i media «affinché il prossimo 2 settembre sia promossa sulla vicenda un'attenzione mediatica straordinaria e siano ripercorsi gli ultimi passi mossi da Italo Toni e Graziella De Palo in Libano e nei campi palestinesi di allora».

@fnsisocial
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