Sono cominciati giovedì 22 ottobre 2026, con un corso dedicato al “Lavoro dell’inviato dove l’accesso è negato” con ospite Lorenzo Tondo corrispondente del Guardian, gli appuntamenti nella sede di Assostampa Sicilia ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo (Palazzina gialla) con il Festival delle letterature migranti. Tre le giornate di confronto da giovedì 22 a sabato 24 ottobre che hanno il sindacato unitario dei giornalisti siciliani come partner.
Venerdì 23 ottobre alle 16, nella sede di Assostampa Sicilia, il tema sarà “Diagnosi di un regime di Arthur Kronfeld, Degenerati al potere. Psicologia, sesso, nazismo e propaganda”: ne parleranno Francesca Picone e Rosa Rita Ingrassia (in collaborazione con il CIPA).
A seguire alle 17:30 “Quando l'informazione tace. Il centenario del 1926 e le forme contemporanee del silenzio”. Dialogano con l’autore Giovanni Mari, giornalista del Secolo XIX e autore di “Fascistissima. Come nel 1926 Mussolini eliminò la libertà di stampa”, Davide Camarrone e Antonino Blando. Modera Tiziana Martorana (patrocinato da Odg Sicilia).
L’ultima giornata in Assostampa, quella di sabato 24 ottobre alle 19 sarà dedicata a “Nomi e cognomi. Inchiesta internazionale: seguire il denaro, reggere le conseguenze”. L’incontro parte da “Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storie dell’estrema destra israeliana” di Elena Testi, inchiesta che ricostruisce l’ascesa di quel mondo seguendo i canali di finanziamento esteri, i bilanci di fondazioni e associazioni e gli atti giudiziari rimasti senza seguito. Al centro c’è il metodo dell’inchiesta documentale sui fenomeni politici ed economici. Quali fonti servono a un’indagine transnazionale, dai registri societari alle banche dati aperte, e con quali criteri se ne verifica la solidità prima di pubblicare. Una parte del confronto è dedicata all’esposizione legale del cronista. Si parla di querele temerarie e azioni bavaglio, e di come procede il recepimento della direttiva europea che dovrebbe contrastarle. Il tutto è riferito ai doveri fissati dalla legge 69/1963 e dal Testo unico dei doveri del giornalista. Contano la verità sostanziale dei fatti, la verifica delle fonti, la continenza e la rettifica, soprattutto quando si attribuiscono responsabilità con nome e cognome e quando si scrive di cronaca giudiziaria nel rispetto della presunzione di non colpevolezza. Dialoga con l’autrice Davide Camarrone. Modera Giuliano Battiston. Patrocinato da Odg Sicilia.
Sarà possibile iscriversi ai corsi anche prima dell'inizio degli incontri. (anc)
PER APPROFONDIRE
A questo link è possibile consultare il programma completo del Festival.