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Lutto | 13 Giu 2018
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È morta a Roma Luciana Alpi, il cordoglio della Fnsi. L'Usigrai le dedica l'apertura del congresso

Si è spenta a 85 anni la mamma della giornalista uccisa con l'operatore Miran Hrovatin il 20 marzo 1994 a Mogadiscio. Tra qualche giorno il tribunale potrebbe archiviare le indagini sull'omicidio. La Fnsi e le altre associazioni che si sono schierate al suo fianco ribadiscono: #NoiNonArchiviamo. Cpo e Giulia Giornaliste: «Grazie Luciana».
La signora Luciana con il presidente Giulietti, il segretario Lorusso e l'onorevole Verini

È morta Luciana Alpi, mamma della giornalista del Tg3 Ilaria, uccisa insieme con l'operatore Miran Hrovatin il 20 marzo 1994 a Mogadiscio. Aveva 85 anni. Da alcuni giorni era ricoverata in ospedale. Se n'è andata senza essere riuscita ad ottenere quella verità che per 24 anni ha cercato con coraggio, forza e determinazione.
Tra qualche giorno il tribunale di Roma potrebbe decidere per l'archiviazione delle indagini sull'omicidio di Ilaria e Miran, come richiesto dalla procura durante l'ultima udienza del procedimento, l'8 giugno scorso. Quel giorno Luciana Alpi non era aula.
«Non voglio fare alcun commento, perché mi sono illusa troppe volte. Il giudice ha fissato una nuova udienza per la discussione e noi faremo di tutto perché questa inchiesta non finisca in archivio. Da troppo tempo siamo in attesa di una verità che non arriva. Andiamo avanti, anche se sono stanca», aveva detto dopo la prima udienza, il 17 aprile 2018, davanti al gip chiamato a discutere la richiesta di archiviazione.

In entrambe le occasione al suo fianco c'erano i rappresentanti dei giornalisti italiani e di numerose associazioni che con lei chiedevano di non lasciar cadere nell'oblio la vicenda dei due inviati uccisi in Somalia. In concomitanza delle due udienza, la Fnsi ha ritenuto doveroso essere fisicamente fuori dal tribunale per ribadire che 'noi non archiviamo' e per continuare a chiedere che si faccia verità e giustizia sulla sorte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Una richiesta che Federazione nazionale della Stampa italiana, Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Usigrai, Cdr del Tg3, Ordine dei giornalisti del Lazio, Associazione Stampa Romana, Articolo 21, Rete NoBavaglio, Libera, Libera Informazione, Legambiente, Associazione Amici di Roberto Morrione, Amnesty International Italia e tanti altri torneranno ad avanzare quando il gip convocherà la nuova udienza in cui potrebbe decidere di archiviare le indagini.

«Nei prossimi giorni la ricorderemo a modo nostro ritrovandoci insieme con tutte le associazioni che hanno sin qui partecipato alla campagna #NoiNonArchiviamo per dare voce a sostegno di quella che è sempre stata la richiesta di Luciana Alpi: verità e giustizia per Ilaria e Miran», commentano il segretario generale Raffaele Lorusso e il presidente Giuseppe Giulietti.

Congresso Usigrai, apertura dedicata a Luciana Alpi
«Non si costruisce futuro senza memoria. Non c'è giustizia senza verità. Dal 18 al 20 giugno, Bologna sarà il centro della costruzione del futuro della Rai Servizio Pubblico, e per questo abbiamo deciso di partire dai luoghi della memoria, dall'impegno per cercare verità e giustizia sui grandi misteri del nostro Paese». Lo afferma una nota dell'Usigrai.
Per questi motivi, «il Congresso dell'Usigrai si aprirà con un omaggio a Luciana Alpi, al suo coraggio e alla sua tenacia. Alla sua lotta proseguita per 24 anni per chiedere verità e giustizia per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Con ancora più forza, da Bologna, le giornaliste e i giornalisti della Rai diranno #NoiNonArchiviamo», si legge ancora.
I lavori si apriranno alle ore 14 di lunedì 18. Nel pomeriggio è previsto l'intervento di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. «Con questo spirito, la mattina alle 9.30, prima dell'inizio formale dei lavori, saremo alla Stazione di Bologna, insieme a Paolo Bolognesi (Presidente Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage del 2 Agosto 1980) e per deporre una corona di fiori. Alle 11 - prosegue l'Usigrai - ci trasferiremo, giusto pochi giorni prima del 38esimo anniversario, al Museo per la Memoria di Ustica. Una visita speciale, condotta dal Direttore del MAMbo Lorenzo Balbi, all'installazione di Christian Boltanski intorno ai resti del DC9. Un'occasione per chiedere con forza, anche al nuovo governo, un impegno forte perché si arrivi a verità e giustizia per le 81 vittime della strage di Ustica».
Alla visita parteciperanno il sindaco di Bologna Virginio Merola, la presidente dell'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica Daria Bonfietti, il presidente Fnsi Giuseppe Giulietti, il segretario generale Federazione europea dei giornalisti Ricardo Gutiérrez, il presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna Giovanni Rossi, la presidente dell'Associazione Stampa Emilia Romagna Serena Bersani e il segretario dell'Usigrai Vittorio di Trapani.

Cpo Fnsi e Giulia Giornaliste: «Grazie, Luciana»
Siamo grate a Luciana Alpi e vogliamo ricordarla e ringraziarla per il coraggio e la determinazione con cui per 24 anni non ha mai smesso di cercare la verità, di esigerla, per rendere giustizia a Ilaria e Miran. Anche quando il marito Giorgio l'ha lasciata sola, Luciana è andata avanti, vincendo amarezza e sconforto. Le siamo stati accanto, giornaliste e giornalisti, in questa battaglia per fare luce sull'omicidio di Ilaria e Miran, sui mandanti e sugli esecutori ancora nascosti nell'ombra. Continueremo anche in sua memoria a chiedere verità e giustizia, affinchè il 'caso Alpi-Hrovatin' non venga archiviato. Lo dobbiamo a Ilaria, a Miran e anche a Luciana. #NoiNonArchiviamo
Cpo Fnsi e GiULiA Giornaliste

@fnsisocial
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