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Internazionale | 10 Ott 2019
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Il segretario Lorusso al congresso del Snj France: «Una battaglia comune per il lavoro e le libertà»

Intervenendo all'assemblea del sindacato francese, il rappresentante della Fnsi pone il tema di una 'questione europea' dei salari e del welfare. «La libertà di informare – osserva – procede di pari passo con il diritto ad un lavoro regolare e a retribuzioni dignitose. Battersi su questo terreno è un dovere anche e soprattutto nei confronti dei colleghi che ogni giorno subiscono minacce, aggressioni o attentati».
L'intervento del segretario Lorusso al congresso del Snj France

Difendere la libertà di stampa, combattere la precarietà nel mondo dell'informazione. È una battaglia da portare avanti a livello europeo e mondiale perché la libera informazione e i diritti giornalisti sono sotto attacco in tutto il mondo. Lo afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della FNSI, nel suo saluto al Congresso del Snj, il Sindacato dei giornalisti francesi, in corso Biarritz. Dal tentativo di limitare sempre di più la libertà di stampa alla riduzione sistematica dei diritti e delle tutele del lavoro subordinato, c'è un filo invisibile che lega ormai quasi tutti i Paesi europei. In Francia, come in Italia, sono numerose le testate in crisi e in vendita, il che crea incertezza nel mercato del lavoro. La riduzione dell'area del lavoro dipendente e dei diritti, con il conseguente aumento della precarietà, è un fenomeno sempre più diffuso.

«Sono questioni che vanno affrontate anche a livello europeo – dice Raffaele Lorusso, ricordando le comuni battaglie di Snj e FNSI nell'ambito della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) –. L'approvazione della direttiva europea sul diritto d'autore è stata il risultato di un'azione congiunta. Si è trattato però soltanto di un primo passo. Dobbiamo continuare a lavorare per far sì che quel principio di equità e giustizia affermato nella direttiva diventi effettivo nel più breve tempo possibile. La nostra battaglia deve far sì che le risorse del diritto d'autore siano reinvestite dalle aziende per difendere l'occupazione e creare posti di lavoro».

Il segretario generale della FNSI parla anche di una questione europea dei salari e del welfare. «La libertà di informare – osserva – procede di pari passo con il diritto ad un lavoro regolare e a retribuzioni dignitose. Battersi su questo terreno è un dovere non soltanto nei confronti dei nostri associati, ma anche e soprattutto dei colleghi che ogni giorno, in Europa come nel resto del mondo, subiscono minacce, aggressioni, attentati o perdono la vita a causa del loro impegno professionale».

Lorusso ricorda Daphne Caruana Galizia, ammazzata due anni fa a Malta, annunciando l'iniziativa che la FNSI promuoverà il 15 ottobre prossimo a Roma per continuare a chiedere verità e giustizia per lei e per tutti i colleghi che hanno perso la vita a causa del loro lavoro. «Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia – dice Lorusso –. La nostra è una battaglia per la libertà e la democrazia perché senza l'informazione la democrazia muore».

@fnsisocial
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