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Minacce | 07 Dic 2018
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Insultata per aver aiutato la rom picchiata in metro, Cdr di Rainews24 Usigrai e Fnsi al fianco di Giorgia Rombolà

«I toni degli attacchi sono allarmanti, carichi di odio, violenti, sessisti, contro Giorgia come persona e come giornalista, e dovrebbero far riflettere sui pericoli che l'uso strumentale delle tensioni sociali può comportare», commenta il sindacato.
La giornalista Giorgia Rombolà (Foto: telegiornaliste.freeforumzone.com)

Il Cdr di Rainews24, l'Usigrai e la Fnsi esprimono la loro «totale solidarietà» alla collega Giorgia Rombolà, vittima di insulti e minacce dopo aver raccontato sui social network quanto accaduto nella metropolitana di Roma, dove ha soccorso una giovane rom accusata di essere un ladra. «Prima ancora che come giornaliste e giornalisti – spiegano – lo dichiariamo come cittadine e cittadini di questo Paese: quello di Giorgia è un atto che avremmo potuto e dovuto compiere anche noi. Lo avrebbe compiuto chiunque avesse a cuore lo stato di diritto: nulla, nessun reato, legittima la giustizia fai da te, i linciaggi, le botte. I toni degli attacchi sono allarmanti, carichi di odio, violenti, sessisti, contro Giorgia come persona e come giornalista, e dovrebbero far riflettere sui pericoli che l'uso strumentale delle tensioni sociali può comportare».

Sarebbe opportuno, incalzano Cdr, Usigrai e Fnsi, «per il bene complessivo della nostra comunità nazionale, che chi è chiamato ad essere classe politica e dunque dirigente del Paese evitasse quel linguaggio dell'odio che certamente contribuisce al proliferare di atteggiamenti come quelli visti e subiti dalla nostra collega. Il rispetto della legge e dello stato di diritto, così come la consapevolezza che nessuno è al di sopra della legge, sono principi che oggi più che mai vanno difesi. Per questo siamo al fianco di Giorgia e degli altri colleghi che quei principi e quei diritti difendono ogni giorno con il loro lavoro».

@fnsisocial
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