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Insulti via social a Liliana Segre e ai giornalisti di Repubblica, la solidarietà  della Fnsi
Minacce 27 Gen 2020

Insulti via social a Liliana Segre e ai giornalisti di Repubblica, la solidarietà  della Fnsi

Fotomontaggi offensivi e minacce partiti da un account fittizio di chiara ispirazione antisemita poi 'temporaneamente limitato'. Il sindacato: «Il contrasto alle parole violente, all'antisemitismo e a ogni forma di discriminazione deve essere una priorità  e un impegno quotidiano, così come la difesa di chi con il proprio lavoro si batte per l'affermazione dei valori costituzionali dell'uguaglianza e della tolleranza».

Insulti e minacce contro la senatrice Liliana Segre, il direttore di Repubblica Carlo Verdelli e il giornalista Paolo Berizzi sono stati postati su Twitter nelle ultime ore da un account fittizio di chiara ispirazione antisemita che si rifà al medico nazista Carl Clauberg. Dopo le segnalazioni degli utenti l'account risulta 'temporaneamente limitato' per aver eseguito delle 'attività sospette', ma i vergognosi post restano visibili.

Nell'esprimere la solidarietà del sindacato alle vittime di questa ennesima manifestazione di odio, la Fnsi auspica che le autorità competenti possano intervenire tempestivamente individuando gli autori di questa ignobile azione. Il contrasto alle parole violente, all'antisemitismo e a ogni forma di discriminazione deve essere una priorità e un impegno quotidiano, così come la difesa di chi con il proprio lavoro si batte per l'affermazione dei valori costituzionali dell'uguaglianza e della tolleranza.

La nota del Comitato di redazione di Repubblica

Chi attacca il direttore di Repubblica attacca ogni singolo giornalista della nostra testata. Queste ignobili manifestazioni di odio e di antisemitismo, indirizzate anche al collega Paolo Berizzi, sono incompatibili con il lessico democratico: le forze dell’ordine facciano tutto il possibile per individuare i responsabili.

@fnsisocial

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