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Sindacale 24 Giu 2011

"La malavita non passerà mai, Fnsi un baluardo" Allertati ministero dell'Interno e Polizia di Stato

“Le gravi minacce subìte da Tina Palomba, giornalista, cronista di giudiziaria de Il Corriere di Caserta, sono un grave attentato alla libertà individuale e alla libertà di tutti coloro che credono nel valore dell’informazione puntuale e corretta come bene pubblico. La bomba incendiaria che l’altra notte ha distrutto la sua auto, a Caserta, è l’ultimo episodio di una serie di intimidazioni salite paurosamente di intensità. Le misure sin qui assunte, con un programma di protezione attenuato, non bastano più.

“Le gravi minacce subìte da Tina Palomba, giornalista, cronista di giudiziaria de Il Corriere di Caserta, sono un grave attentato alla libertà individuale e alla libertà di tutti coloro che credono nel valore dell’informazione puntuale e corretta come bene pubblico. La bomba incendiaria che l’altra notte ha distrutto la sua auto, a Caserta, è l’ultimo episodio di una serie di intimidazioni salite paurosamente di intensità. Le misure sin qui assunte, con un programma di protezione attenuato, non bastano più.

Il Segretario della Fnsi, Franco Siddi, ha oggi parlato a lungo con la collega Palomba, non solo per esprimerle solidarietà e vicinanza di tutto il sindacato dei giornalisti italiani, ma anche per rendere quanto più concreto possibile il sostegno a lei e a tutti i giornalisti dell’area presi di mira dai clan della camorra e della malavita organizzata.
Seminare il terrore tra i giornalisti è un tentativo pesante e intollerabile di rendere debole e precaria l’informazione. Ma ai clan e alla  delinquenza organizzata la Federazione Nazionale della Stampa manda un messaggio chiaro e forte: “Non ce la farete! Siete destinati a soccombere anche nel giorno in cui portate a compimento come avete fatto un attentato odioso quanto pericoloso. Il sindacato è pronto a mettere la sua firma per far comunque circolare le notizie del malaffare e della malavita che va stroncata con ogni mezzo”.
A Caserta, come in alcune altre aree del Sud, c’è una spirale di violenza e illegalità che va stroncata. Ma nessuno va lasciato solo. Non è solo una questione di azione di Polizia ma anche di attività profonda sul piano culturale. Il libero circuito dell’informazione è essenziale.
Per questa ragione il Segretario della Fnsi ha comunque rinnovato un contatto con il Ministero dell’Interno e con l’ufficio del Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, che sta monitorando questo ennesimo atto criminale. Con l’Associazione della Stampa Napoletana la Fnsi coordinerà ulteriori iniziative anche sul territorio. E la vicenda dei crimini contro i giornalisti, soprattutto nel Sud, resta oggetto di permanente iniziativa sociale e sindacale, anche attraverso prossime campagne straordinarie”.

FORTE INTERVENTO DELL'ASSOSTAMPA CAMPANA

 

Quanto accaduto alla collega Tina Palomba de Il Corriere di Caserta, ennesima vittima delle intimidazioni da parte dei clan della malavita organizzata, che evidentemente non gradiscono il lavoro di una giornalista che compiendo coraggiosamente il proprio lavoro in una terra ad alta densità criminale finisce col dare fastidio a chi invece preferirebbe il silenzio, impone una seria e concreta presa di posizione di tutti i colleghi impegnati nei ruoli di rappresentanza della professione a tutti i livelli a cominciare dai vertici nazionali. Da molto tempo - ha detto Enzo Colimoro, presidente di Assostampa Campania - chi ha la rappresentanza soprattutto nelle regioni del Sud del Paese denuncia queste situazioni a livello nazionale. Si deve fare di piu' e meglio. In questi casi non basta e non deve bastare un comunicato di solidarietà, la FNSI, che al suo interno nei ruoli di governo pecca di scarsa rappresentanza delle regioni del Mezzogiorno, deve farsi carico di affrontare a livello di governo centrale la questione dellasicurezza dei colleghi impegnati in territori dove il tasso di criminalità e più elevato che altrove. Per la collega Tina Palomba, alla quale il Sindacato dei Giornalisti della Campania esprime solidarietà e vicinanza, - conclude Colimoro - si chiede di valutare attentamente quanto accaduto e di esaminare la necessita si assicurarle la serenità necessaria per poter tranquillamente continuare a fare il suo lavoro di cronista di nera e giudiziaria.

@fnsisocial

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