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Servizio pubblico | 27 Nov 2018
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Nomine Rai, Usigrai: «Sulle reti lascia basiti la scelta di affidare la direzione a un pensionato»

Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico commenta le ultime decisioni del Cda. Sui direttori, «ancora un cambio fatto senza piano industriale, senza piano editoriale e alla vigilia dei piani su reti e testate che dovranno essere fatti entro marzo», rileva.
Nomine Rai, Usigrai: «Lascia basiti la scelta di affidare la direzione a un pensionato»

«Positivo ovviamente che sia stato finalmente assegnato un Direttore a Rai Sport. Ora ci auguriamo che vengano assicurate anche le risorse e gli investimenti necessari al rilancio della testata. Su Rai Parlamento, ci chiediamo se sia già stata offerta alla Direttrice uscente, Nicoletta Manzione, una collocazione alternativa. Che ad oggi ancora non ci risulta proposta a Montanari e Colucci, oltre che a Orfeo e Maggioni. Sulle reti, lascia basiti la scelta di affidare la direzione a un pensionato che potrà guidarla al massimo per un anno. Una scelta incomprensibile, offensiva nei confronti di tutti gli altri dipendenti in servizio». È il commento dell'Esecutivo Usigrai alle nuove nomine decise dal Cda dell'azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.

«Per di più – incalzano i giornalisti – ancora un cambio di direttori fatto senza piano industriale, senza piano editoriale e alla vigilia dei piani su reti e testate che dovranno essere fatti entro marzo. Il quadro che emerge è di un gruppo dirigente di corto respiro, ormai da 4 mesi impegnato a spartire poltrone più che a costruire il futuro della Rai Servizio Pubblico».

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