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Giudiziaria | 14 Dic 2018
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Processo Rocchelli, Fnsi e Alg in aula: «Non smettere di cercare verità e giustizia»

«Con le testimonianze dei cinque giornalisti e fotoreporter ascoltati oggi, e dopo la deposizione della scorsa udienza di William Roguelon, è stato fatto un ulteriore importante passo avanti per l'accertamento della verità giudiziaria», commenta Giuliano Pisapia, difensore di parte civile del sindacato.
L'ingresso del tribunale di Pavia

Una delegazione di Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione Lombarda dei Giornalisti, composta dal presidente e dalla segretaria generale aggiunta della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Anna Del Freo, e dal presidente della Alg, Paolo Perucchini, ha partecipato questa mattina a Pavia, anche in rappresentanza del presidente dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, all'udienza del processo ai presunti assassini di Andrea Rocchelli, il fotoreporter italiano ucciso in Ucraina, insieme con Andrej Mironov, il 24 maggio 2014. «Siamo qui per portare la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia di Andy Rocchelli e per ribadire che continueremo a tenere accesi i riflettori su questa vicenda sino a quando non saranno assicurate verità e giustizia», è il commento del presidente Giulietti.

Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione Lombarda dei Giornalisti, rappresentate dall'avvocato Giuliano Pisapia, sono parte civile nel procedimento. «All'udienza di oggi – spiega il legale – sono stati sentiti come testimoni cinque giornalisti e fotoreporter che svolgevano il loro prezioso lavoro negli stessi luoghi dove Andrea è stato colpito a morte. Dopo la esauriente deposizione della scorsa udienza del giornalista francese William Roguelon, gravemente ferito dalle raffiche di colpi di mortaio che hanno cagionato la morte di Andrea Rocchelli, le testimonianze di oggi hanno fatto fare un ulteriore importante passo avanti per l'accertamento della verità giudiziaria».

Anche dopo questa udienza, conclude l'avvocato Pisapia, «non posso che ribadire che, quale difensore di parte civile di Fnsi e Alg, continueremo il nostro impegno, senza alcun pregiudizio e con l'unica finalità di dare giustizia a chi ha sacrificato la vita per il diritto dei cittadini ad essere informati».

@fnsisocial
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