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Fnsi 17 Set 2003

Rai: documento del Tgr del Veneto su ipotesi cambio capo redattore. Dura presa di posizione del Sindacato Veneto. Margherita: "Si vuole calpestare la professionalità". Natale (Usigrai): "Il piano editoriale frana sotto le richieste di una cattiva p

Rai: documento del Tgr del Veneto su ipotesi cambio capo redattore. Dura presa di posizione del Sindacato Veneto. Margherita: "Si vuole calpestare la professionalità". Natale (Usigrai): "Il piano editoriale frana sotto le richieste di una cattiva politica"

Rai: documento del Tgr del Veneto su ipotesi cambio capo redattore. Dura presa di posizione del Sindacato Veneto. Margherita: "Si vuole calpestare la professionalità". Natale (Usigrai): "Il piano editoriale frana sotto le richieste di una cattiva politica"

L'assemblea di redazione del Telegiornale del Veneto della Rai in un documento approvato all'unanimità e indirizzato, tra gli altri, al direttore della Tgr Angela Buttiglione, al segretario dell'Usigrai Roberto Natale, esprime "forte preoccupazione e sconcerto per le anticipazioni di stampa che ipotizzano un cambio del capo redattore deciso in sede politica". "In presenza di incrementi degli ascolti del Tg, di un settimanale che ha raccolto uno dei migliori risultati a livello nazionale, di un apporto rilevante del Veneto nelle edizioni nazionali e di un impegno e una serietà dell'attuale capo redattore, più volte lodata pubblicamente dal Direttore di testata Angela Buttiglione - viene affermato - non si riscontra alcun motivo professionale che giustifichi il cambio al vertice della Redazione". Nel documento si sottolinea che "solo una vecchia logica politica spartitoria può spiegare un metodo di rimozione, che se confermato, porterebbe la Redazione in balia di potentati che nulla hanno a che fare con l'impegno quotidiano e le libertà sancite dal contratto di lavoro e dalla legislazione professionale". L'assemblea di redazione invita la direzione di testata a informare immediatamente la redazione sulla fondatezza delle notizie diffuse in questi giorni, ribadisce la propria autonomia dalla politica, proclama lo stato di agitazione in vista dell'assemblea nazionale dei cdr che si terrà a Roma giovedì 18 settembre. "La voci che interessano la redazione del Veneto - si rileva - si sommano al totale impasse che vive la redazione di Milano da mesi, allo sciopero dichiarato dai colleghi della Sicilia in seguito alle ultime assunzioni, a quello già effettuato dalla redazione campana per protestare contro l'assunzione del vice direttore di Libero". Un quadro definito "inquietante, che mette a rischio il lavoro quotidiano delle redazioni, la loro libertà, la credibilità stessa nei confronti dell'opinione pubblica". "In un momento in cui l'azienda attraversa una grave crisi economica, una flessione netta degli ascolti, che non coinvolge la maggioranza delle strutture informative, e un crollo della raccolta pubblicitaria - conclude la nota - simili iniziative vanno respinte senza esitazione anche attraverso l'impegno forte dell'Usigrai". Da parte sua la Giunta del Sindacato giornalisti del Veneto esprime "piena solidarietà ai colleghi della sede Rai di Venezia investiti da indiscrezioni di stampa che danno per imminente un cambio del capo redattore". "Una evidente operazione di spartizione politica, gravissima e inaccettabile - viene detto - accreditata dal silenzio della direzione di testata che perpetua una logica devastante per il servizio pubblico". Ancora una volta - accusa il sindacato - le motivazioni professionali "sono inesistenti, ancora una volta la serietà e la libertà dei giornalisti viene schiacciata dalle decisioni prese nelle stanze del potere. E non sfugge il fatto che la redazione del Veneto è stata in passato più volte oggetto delle critiche e delle offese del presidente della regione, critiche che oggi si vorrebbe tradurre in atti concreti". Il Sindacato giornalisti del Veneto si dichiara al fianco dei colleghi della Rai "nella battaglia per un servizio pubblico libero, autorevole, indipendente: un bene comune da salvaguardare attraverso la mobilitazione della categoria". (ANSA). "Come deputati veneti della Margherita esprimiamo la nostra totale solidarietà politica e forte preoccupazione per le anticipazioni si stampa che ipotizzano la possibilità di un'eventuale rimozione del caporedattore della Rai di Venezia Giuseppe Casagrande". Lo affermano in una nota i deputati veneti Andrea Colasio, Gabriele Frigato, Maurizio Fistarol e Marco Stradiotto. "Vista la notevole e comprovata professionalità di Casagrande è evidente che la rimozione avrebbe solo ragioni politiche - viene rilevato - in queste condizioni non si fa altro che calpestare la professionalità di un uomo di raro equilibrio. Non si fa altro che subordinare l'autonomia a quel rapporto di feudalizzazione che erroneamente speravamo di non risentire". Per i deputati veneti della Margherita, "si cerca in tutti i modi di dequalificare l'offerta del nostro sistema di comunicazione che mai come in questo periodo ha bisogno di una notevole salvaguardia per difendere il pluralismo e la libertà di espressione". "Tutto ciò non è altro che la dimostrazione - conclude il documento - che dentro il Polo hanno vinto i falchi e si è aperta la caccia a tutti coloro che non hanno mai rinunciato all'autonomia di giudizio, alla propria professionalità e alla propria libertà di espressione".(ANSA). "Una testata intimorita sembra sul punto di dare esecuzione a tutte le richieste che una cattiva politica ha brutalmente avanzato". Lo afferma, in merito alle nomine alla Tgr, il segretario dell'Usigrai Roberto Natale. "'Dare del lei alla politica', il Direttore della Tgr, Angela Buttiglione, aveva fatto di questo impegno l'asse portante del suo piano editoriale, un anno e mezzo fa - prosegue Natale - ora questo impegno sta finendo in pezzi: è inimmaginabile che questo possa avvenire senza intaccare in profondità la fiducia che le redazioni avevano accordato alla Direzione all'atto dell'insediamento. Oltre che alle preoccupazioni espresse dalla Presidente, sarà il caso che la Direzione Tgr e la Direzione Generale prestino attenzione alle prese di posizione che stanno arrivando dalle redazioni regionali più direttamente coinvolte. L'assemblea dei Comitati di Redazione della Tgr, in programma dopodomani a Roma, sarà il momento di sintesi delle proteste che stanno montando". (AGI)

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