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Servizio pubblico | 05 Ago 2018
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Rai, Laganà: «Inefficaci gli atti di Foa». Fnsi e Usigrai: «Condivisibile. Subito un presidente di garanzia»

Il consigliere di amministrazione scrive a Capo dello Stato e Corte dei Conti chiedendo di attivare gli strumenti politici, istituzionali e giuridici necessari affinché l'organo di amministrazione della Rai dia seguito, «in senso sostanziale e non formale», al parere della Vigilanza.
Rai, Riccardo Laganà scrive al presidente Mattarella

La autoassunzione della carica di presidente da parte di Marcello Foa è «integralmente priva di efficacia» e «non rimane priva di gravissime conseguenze giuridiche per la società Rai». Lo scrive in una lettera indirizzata al presidente Sergio Mattarella, alle altre principali cariche istituzionali del Paese e al procuratore generale della Corte dei conti, il consigliere Rai Riccardo Laganà, il quale sottolinea che gli atti sottoposti alla firma di Foa sono «in realtà privi di qualsiasi effetto» e invita gli organi politici ad attivarsi per risolvere la situazione di stallo.

Nella lettera, che si basa su un parere legale, il consigliere eletto dai dipendenti Rai sottolinea che la valenza giuridica del parere della commissione di Vigilanza sulla nomina del presidente «integra un requisito di efficacia, in mancanza del quale la nomina, a fattispecie progressiva, non completa il proprio iter e rimane priva di qualsivoglia effetto insieme all'atto deliberativo originario pur adottato dal Consiglio di amministrazione della Rai».

A seguito del parere non favorevole alla nomina di Foa, si legge ancora, «deve ritenersi che la mancanza di efficacia nella assunzione del ruolo di presidente cada non sul diverso ruolo formale assunto da Foa, presidente in carica ovvero presidente consigliere più anziano, bensì in relazione alla veste sostanziale di rappresentante legale della società in qualunque modo espletato».

Il pericolo, rileva Laganà, «da prevenire prima che la questione sia sottoposta alla competente autorità giudiziaria, è che tutti gli atti sottoposti alla firma di Marcello Foa, in qualità di consigliere più anziano con funzioni di presidente, siano in realtà privi di qualsiasi effetto, con gravissimo danno per la Rai sia come Società sia come Concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, danno produttivo di correlativa responsabilità per il profilo strettamente societario, per il profilo erariale, per il profilo politico, per quel che più conta, considerato l'innegabile status istituzionale della Rai».

Considerazioni, quelle fatte dal consigliere di amministrazione Riccardo Laganà che per Fnsi e Usigrai sono «pienamente condivisibili». «La situazione di stallo in cui è costretta la Rai – commenta il sindacato – rischia di esporre l'azienda a pesanti danni, anche dal punto di vista erariale. È assolutamente indispensabile che il Consiglio di amministrazione si convochi con urgenza per dare alla Rai un presidente di garanzia», concludono i rappresentanti dei giornalisti.

@fnsisocial
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