Riunitasi nel pomeriggio di venerdì 10 luglio 2026, l’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica ha votato la sfiducia al direttore Mario Orfeo con 178 voti a favore, 32 contrari e 30 astenuti.
Di seguito il testo votato dall’assemblea:
«Considerato il palese conflitto di interessi tra la direzione di Repubblica e il futuro incarico ad un gruppo editoriale concorrente del nostro giornale, l’assemblea sfiducia Mario Orfeo. La decisione segue il tentativo di porre la questione in termini di opportunità allo stesso direttore, il quale ha risposto mancando di rispetto all’intero Comitato di redazione, quindi alla redazione tutta. Ragione in più per evidenziare anche pubblicamente, e nei confronti dell’azienda, la totale incompatibilità ambientale. Per questo motivo chiediamo infine con forza all’editore l’immediata nomina di un nuovo direttore».
La votazione arriva dopo che in mattinata sul quotidiano era stata pubblicata una nota del Cdr: «L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica accoglie con stupore le dimissioni di Mario Orfeo, che da settembre sarà direttore editoriale di un’azienda concorrente, il quale sinora si era detto e fatto garante del progetto del gruppo Antenna per il nostro giornale. Progetto che, secondo le motivazioni addotte da Orfeo, non è stato finora in alcun modo concretizzato da un’azienda che invece paventerebbe nuovi tagli. La redazione – proseguiva il comunicato - nei mesi di trattativa tra la vecchia e nuova proprietà non ha mai smesso di avere una posizione critica, pubblica e di grande preoccupazione per il destino editoriale di Repubblica. I primi mesi dopo l’acquisizione di Antenna sono stati sinora di stallo, un tempo di incertezza che non può durare oltre».
La nota si concludeva così: «Pretendiamo un piano industriale, un serio progetto di rilancio e il coinvolgimento della redazione negli investimenti del gruppo Antenna in Italia. È urgente, intanto, la nomina di un nuovo direttore, in grado di rispecchiare appieno i valori fondativi di Repubblica, in linea con la storia e l’identità del giornale e di chi lavora al quotidiano con passione e impegno».
Nella mattinata del 10 luglio, nell'ambito della riunione di redazione, si sarebbe poi verificato uno scontro tra il Cdr e Orfeo: alla presa di posizione del Comitato di redazione che attraverso uno dei componenti avrebbe fatto presente al direttore l’inopportunità di partecipare alla realizzazione del giornale in considerazione del suo prossimo passaggio alla concorrenza, Orfeo avrebbe replicato preannunciando una denuncia all’Ordine dei giornalisti, continuando poi la riunione. (anc)