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Usigrai 24 Nov 2012

Siddi: “Vertici guardino la ‘mission’ non solo i costi” Natale: “L’azienda è stata troppo tenuta al laccio”

E' Vittorio Di Trapani il nuovo segretario dell'Usigrai. Il successore di Carlo Verna è stato eletto dal Congresso del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, riunito a Salerno. Del nuovo esecutivo fanno parte, oltre a Di Trapani, Ezio Cerasi, Renato Orso, Valeria Collevecchio, Umberto Avallone, Giorgio Balzoni, Daniela De Robert, Fabrizio Failla, Ida Baldi, Ilaria Sotis e Luigi Monfredi. Il comitato di garanzia statutaria è formato invece da Lucia Coppa, Simona Sala e Maurizio Blasi.

E' Vittorio Di Trapani il nuovo segretario dell'Usigrai. Il successore di Carlo Verna è stato eletto dal Congresso del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, riunito a Salerno. Del nuovo esecutivo fanno parte, oltre a Di Trapani, Ezio Cerasi, Renato Orso, Valeria Collevecchio, Umberto Avallone, Giorgio Balzoni, Daniela De Robert, Fabrizio Failla, Ida Baldi, Ilaria Sotis e Luigi Monfredi. Il comitato di garanzia statutaria è formato invece da Lucia Coppa, Simona Sala e Maurizio Blasi.

VITTORIO DI TRAPANI È IL NUOVO SEGRETARIO

E' Vittorio Di Trapani il nuovo segretario dell'Usigrai. Il successore di Carlo Verna è stato eletto dal Congresso del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, riunito a Salerno. Del nuovo esecutivo fanno parte, oltre a Di Trapani, Ezio Cerasi, Renato Orso, Valeria Collevecchio, Umberto Avallone, Giorgio Balzoni, Daniela De Robert, Fabrizio Failla, Ida Baldi, Ilaria Sotis e Luigi Monfredi. Il comitato di garanzia statutaria è formato invece da Lucia Coppa, Simona Sala e Maurizio Blasi. (ROMA, 24 NOVEMBRE - ANSA)

Le congratulazioni della Fnsi per l’esito del Congresso e per gli importanti stimoli per la categoria suscitati nel corso del dibattito di questi giorni.

RAI: VITTORIO DI TRAPANI ELETTO NUOVO SEGRETARIO DELL'USIGRAI

Vittorio Di Trapani è il nuovo segretario dell'Usigrai, eletto al termine del XIII congresso nazionale svoltosi da martedì a ieri a Salerno. Al termine delle votazioni, ieri sera Di Trapani ha ottenuto 135 voti.
Succede a Carlo Verna, che dopo due mandati ha lasciato l'incarico. Formalmente la nomina del segretario compete all'esecutivo Usigrai, che già ieri a tarda ora si è riunito ed ha eletto Di Trapani. Da rilevare che a proporre il nome del nuovo segretario è stato uno dei suoi avversari, con la lista di minoranza, in questa competizione per la corsa all'incarico di responsabile dell'Usigrai, Luigi Monfredi: una forma di fair play.
Di Trapani è in forza a Rainews, con il ruolo di redattore ordinario, e lavora alla redazione internet del canale all news dell'azienda di viale Mazzini.
Fino a ieri vice segretario dell'Usigrai, nel suo recente passato sindacale conta anche il ruolo di coordinatore dei precari della scuola di giornalismo Rai di Perugia. Ora l'esecutivo nominerà il vice segretario del sindacato dei giornalisti Rai, e le voci parlano di Ezio Cerasi chiamato a questo incarico. Cerasi, in forza alla sede Rai di Pescara, peraltro ha ottenuto 81 voti ed è risultato il secondo degli eletti nel nuovo esecutivo. Oltre che da Di Trapani e Cerasi, l'esecutivo che "governerà" il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico è composto da Renato Orso (74 voti), Valeria Collevecchio (71), Umberto Avallone (65), Giorgio Balzoni (54), Daniela de Robert, vice segretario uscente (52), Fabrizio Failla (52), Ida Baldi (45), Ilaria Sotis (45), Luigi Monfredi (18) in rappresentanza appunto della lista di minoranza.
Il presidente dell'esecutivo sarà Balzoni, il più anziano del gruppo e in passato per due volte segretario Usigrai e che in questa occasione è stato uno dei tre candidati alla segreteria con Di Trapani e Monfredi. Nel Comitato di garanzia statutaria entrano Lucia Coppa, Simona Sala e Maurizio Blasi, mentre della commissione sindacale faranno parte Emanuela Pericu, Marzio Quaglino, Lidia Galeazzo, Valeria Ferrante, Gian Mario Nucci. Componenti della Commissione Contratto invece Fabrizio Masciangioli, Nico Piro, Doriana Deiana, Carlo Paris, Cristina Prezioso; componenti della Commissione Pari Opportunità sono Ilaria Capitani, Marina Cocozza, Sabrina Gandolfi, Eleonora Belviso, Laura Pasquini. Infine, per il Coordinamento dei Cdr regionali Rai, Rino Genovese, Piergiorgio Veralli e Daniela Tortella. (ROMA, 24 NOVEMBRE - AGI)

RAI: DI TRAPANI, STOP ESCLUSIONI, AZIENDA PASSI DA PAROLE A FATTI

L'impegno a verificare da subito che l'azienda Rai, e in particolare il suo vertice rappresentato dal direttore generale Luigi Gubitosi, "passi dalle parole ai fatti, attendiamo l'azienda alla prova dei fatti"; l'impegno a far sì che "in Rai finisca la stagione delle esclusioni, bisogna recuperare tutte le professionalità che ci sono. La nuova dirigenza deve smarcarsi dall'operato del passato". È la linea di partenza dell'azione che Vittorio Di Trapani ha individuato per l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai a cui è stato chiamato come segretario nazionale al termine del congresso svoltosi a Salerno. E in un'intervista all'AGI spiega come lui e l'esecutivo intendono muoversi. Di Trapani sottolinea subito che il congresso ha "rilanciato l'unità del sindacato dei giornalisti Rai, ed è un passaggio importante. C'è grande voglia di far ripartire il servizio pubblico. Dal congresso di Salerno sono venute istanze forti, con la sfida al vertice di cambiare l'azienda, assicurare qualità del prodotto, autonomia, indipendenza". L'Usigrai "è pronta a fare la propria parte, porteremo avanti le nostre proposte e sfideremo l'azienda su qualità, mercato, innovazione, competizione e sempre parleremo di indipendenza. L'autorevolezza della Rai la puoi riconquistare solo cosi', non c'è altra strada". Di Trapani come prima scadenza indica già di veder subito l'azienda "passare dai proclami ai fatti, Gubitosi a Salerno ha detto cose importanti, vogliamo vederle realizzate" e sollecita "un tavolo di confronto per riorganizzare e rilanciare la Rai". Il nuovo segretario dell'Usigrai insiste sull'esigenza che finisca la "stagione delle esclusioni", bisogna che "i nuovi dirigenti dell'azienda devono decisamente smarcarsi dalle pratiche del passato e possono già farlo recuperando gli esclusi, ad ogni livello e in ogni ambito". - Quanto al prossimo contratto di lavoro nazionale dei giornalisti, Di Trapani definisce positivo l'impegno di Gubitosi nel suo voler tentare di far rientrare la Rai in Fieg. "Da parte nostra c'è la richiesta che nella discussione per il rinnovo del contratto anche i rappresentanti dell'azienda siano coinvolti. I tavoli - dice il segretario dell'Usigrai - devono essere simmetrici e speriamo si proceda su questa strada. Chiediamo un impegno in tal senso e sosterremo la Fnsi perché la Fieg accolga questa disponibilità Rai". In questi giorni si parla di riforma della legge sulla diffamazione a mezzo stampa..."I giornalisti Rai - dice Di Trapani - daranno il massimo sostegno a tutte le iniziative della Fnsi contro questo progetto, la categoria vigilerà compatta". Il neo segretario torna quindi sull'intervento tenuto dal direttore generale Rai a Salerno e ricorda che "Gubitosi ha detto che non interverrà sul prodotto, e noi vigileremo. Non accetteremo né tagli lineari né sul prodotto informativo. È bene che si vadano ad aggredire gli sprechi, come Gubitosi ha detto di voler fare, come pure è bene l'impegno che ha assunto sul taglio delle consulenze esterne che sono evidentemente troppe e sui contratti ai pensionati". Di Trapani sollecita infine all'azienda una marcia in più sull'innovazione tecnologica, "la Rai è indietro su questo..". (ROMA, 24 NOVEMBRE - AGI)

RAI: DI TRAPANI (USIGRAI), A TG1 NOMINA DI RILANCIO E PACIFICAZIONE

Il nuovo direttore del Tg1 sia una figura di "rilancio e pacificazione", e questo "dev'essere l'impegno che il vertice Rai deve prendere". E' l'appello che viene da Vittorio Di Trapani, nuovo segretario dell'Usigrai. Un appello che arriva a pochi giorni da una nuova importante seduta del Cda di viale Mazzini che potrebbe anche portare già ora all'indicazione da parte del direttore generale Gubitosi del nuovo responsabile della testata ammiraglia Rai.
Per Di Trapani, eletto ieri sera a tarda ora nel corso della prima seduta del nuovo esecutivo Usigrai e presieduta per l'occasione da Giorgio Balzoni, la nomina del successore di Alberto Maccari (il cui contratto scade il prossimo 31 dicembre) "deve avere innanzi tutto queste caratteristiche". A quel punto, "poi l'azienda dovrà scegliere la figura che riterrà più adatta a questi obiettivi di rilancio e pacificazione. Al Tg1 serve un recupero degli esclusi e la fine del periodo delle notizie non date", conclude Di Trapani. (ROMA, 24 NOVEMBRE - AGI)

 

SIDDI: “VERTICI GUARDINO LA ‘MISSION’ NON SOLO I COSTI”

''In Rai serve discontinuità, è necessario tornare a comportamenti etici in una gestione che consenta di recuperare quelle energie diffuse che l'azienda ha''. Lo ha detto il segretario della Fnsi, Franco Siddi, al Congresso Usigrai a Salerno, dove era presente con il presidente del sindacato Roberto Natale. ''La Rai dev'essere centro motore di rilancio e sviluppo dell'informazione nel clima di intemperie che il settore sta vivendo - ha proseguito -. Lo deve fare l'azienda e  dobbiamo farlo anche noi nell'incalzarla''.
Per Siddi i nuovi vertici ''non devono guardare solo ai costi ma devono partire invece dalla mission: c'è ancora bisogno di servizio pubblico quando si tratta di rappresentare le problematiche del Paese, dalla politica alla cultura. Il servizio pubblico ha risorse immense in termini di intelligenze e professionalità''.
Quanto alla nomina del direttore del Tg1, Siddi auspica che si scelga ''una figura che garantisca l'inclusione delle risorse umane di cui la testata, ma non solo la testata, dispone''. Il segretario della Fnsi ha quindi rivolto un invito all'unità all'Usigrai, ''per un sindacato ancora più pronto a sfide nuove''. (SALERNO, 20 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: SIDDI, DISCONTINUITÀ ETICA E MOTORE SVILUPPO INFORMAZIONE

La Rai dev'essere "centro motore di rilancio e sviluppo dell'informazione nel clima di intemperie che il settore sta vivendo. Lo deve fare l'azienda e dobbiamo farlo anche noi nell'incalzarla". Lo ha detto Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, intervenendo al XIII congresso dell'Usigrai in corso da oggi ma Salerno. Per Siddi l'azienda di viale Mazzini "non deve guardare o partire solo ai costi ma deve partire invece dalla mission: c'è ancora bisogno di servizio pubblico quando si tratta di rappresentare le problematiche del Paese, dalla politica alla cultura e via dicendo, e proprio il confronto politico andato in onda su Sky lo dimostra e conferma una volta di più. Il servizio pubblico ha risorse immense in termini di intelligenze e professionalità".
Al nuovo vertice aziendale, Siddi, e con lui anche il presidente della Fnsi Roberto Natale, chiede discontinuità "non solo tecnocratica e di comportamenti etici nel tratto di gestione ma anche nel recupero di energie diffuse che l'azienda ha. C'è esigenza di persone che sappiano gestire risorse umane nel nome del progetto". E a proposito dell'imminente nomina del nuovo direttore del Tg1, Siddi sottolinea l'esigenza che la figura scelta sia di "inclusione non verso la politica ma verso le risorse umane. Le nomine non sono un compito nostro, le aspettiamo e le valuteremo quello sì". Quanto all'Usigrai, il segretario della Fnsi ha rivolto un invito al sindacato a saper utilizzare il dibattito interno "per un sindacato ancora più pronto a sfide nuove. Un sindacato che sia parte vitale del sistema". (SALERNO, 20 NOVEMBRE - AGI)

TG 2 PUNTO DI VISTA DEL 20 NOVEMBRE 2012 CON INTERVENTO DI FRANCO SIDDI

RAI: NATALE (FNSI), L’AZIENDA È STATA TROPPO TENUTA AL LACCIO

La Rai è un'azienda che "troppo è stata tenuta al laccio, e il primo elemento di competizione o di delegittimazione è ciò che va o non va in onda". Così Roberto Natale, presidente della Fnsi, nell'intervento in risposta a quanto annunciato dal direttore generale Rai Luigi Gubitosi al congresso nazionale dell'Usigrai circa i propositi di rilancio del servizio pubblico. "Il conflitto di interessi in Rai è gente che giocava a segnare nella propria porta – ha detto Natale - finendo anche con l'essere promossa a grandi incarichi e non invece essere inseguita dai tifosi infuriati per l'autogol...È questa quindi la prima grande discontinuità che chiediamo al direttore generale: ci metta in condizione di competere".
Il presidente della Fnsi ha aggiunto che è sicuramente "importantissimo" occuparsi di regole, risorse, "ma ciò che ci legittima è innanzi tutto il nostro prodotto. Per Natale la libertà editoriale è "un valore anche economico", come pure è importante che "la Rai non vada mai in ferie e sia invece costantemente attenta a quel che accade nel Paese, anche in pieno agosto, e sia pronta ad informare così come fanno gli altri". L'esponente della Fnsi e già segretario dell'Usigrai ha aggiunto - rivolgendosi a Gubitosi - "chi ha privato i cittadini del diritto a sapere ha prodotto anche un danno alle casse della Rai. Chiami i responsabili a risponderne. Il direttore generale dia il segno che per il servizio pubblico si apre una nuova grande stagione di autonomia, dove ci sia il rispetto sostanziale della verità dei fatti. Ne ha bisogno il Paese perché un servizio pubblico con il freno a mano tirato è un danno. per troppo tempo c'è stato raccontato un paese illusionistico". Natale ha anche ricordato che il referendum dell'Usigrai che aveva sfiduciato l'allora direttore generale Mauro Masi è stata "una dimostrazione d'amore nei confronti del servizio pubblico", e oggi "bisogna mettere la Rai in sintonia con il Paese. Il servizio pubblico è il luogo dove si rispettano le regole, e queste devono valere per tutti, così come le regole di trasparenza nei percorsi di carriera devono valere per tutti".
Infine l'invito a Gubitosi a "respingere le ingerenze non solo dei partiti ma anche delle cordate che arrivano sino al settimo piano di viale Mazzini". E, richiamandosi a Ligabue, la sollecitazione al dg: "Niente paura". (SALERNO, 21 NOVEMBRE - AGI)

RAI: NATALE, ALTRI INFORMANO E NOI FACCIAMO DIVERTIRE PRINCIPE...

Il giovedì sera "c'è addirittura l'imbarazzo dei competitor nel gestire la troppa offerta informativa, mentre noi in Rai ci preoccupiamo di far divertire l'erede a un trono che non c'è più...". Lo ha detto, tra applausi scroscianti, Roberto Natale, presidente della Fnsi, intervenendo al congresso dell'Usigrai a Salerno. Natale faceva riferimento alla assenza di un programma di approfondimento informativo il giovedì in prima serata sugli schermi Rai, in particolare Rai2, e alla messa in onda, per contro, nella stessa fascia oraria e sulla seconda rete di una trasmissione con protagonista Emanuele Filiberto. (SALERNO, 21 NOVEMBRE - AGI)

RAI: NATALE A DG, QUANDO AZIENDA INTERVERRA' SU VICENDA MARANO?

Con quali tempi il vertice Rai interverrà sulla vicenda Marano, dopo la condanna in primo grado del vice direttore generale a un anno e 4 mesi per falsa testimonianza? E' la domanda che il presidente della Fnsi Roberto Natale ha posto oggi direttamente al dg di viale Mazzini, Luigi Gubitosi, presente ai lavori del congresso nazionale dell'Usigrai a Salerno.
Natale ha tratto spunto dalla vicenda che recentemente aveva visto protagonista un giornalista della sede Rai di Torino, nei confronti del quale era subito partito un provvedimento per i contenuti del suo servizio sulla tifoseria napoletana in occasione della partita di calcio Juve-Napoli. Il presidente della Fnsi ha espresso pubblico apprezzamento "per la prontezza" con cui il direttore generale di viale Mazzini è intervenuto nella vicenda, chiedendo però subito dopo se l'azienda intenda muoversi con altrettanta celerità nei confronti di Marano, che "ha dato prova di scarsa aderenza ai dettami etici aziendali". Per Natale "non va bene il principio che le regole valgono per i peones e non per i piani alti". (SALERNO, 21 NOVEMBRE - AGI)

RAI: NATALE, PERCHE' DA DG NESSUN INTERVENTO SU MARANO?
ALTRI ABBONDANO CON INFORMAZIONE,NOI FACCIAMO DIVERTIRE PRINCIPE

''Ho apprezzato la celerità con cui il dg è intervenuto sul caso del giornalista della sede di
Torino per il servizio su Juve-Napoli. Mi chiedo come si comporterà con il vice dg Antonio Marano, dopo la sentenza che ha dimostrato una sua scarsa aderenza ai dettami etici aziendali. Non va bene il principio che le regole valgono per i peones e non per i piani alti''. Così il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha incalzato il dg Luigi Gubitosi, nel suo intervento al Congresso Usigrai di Salerno, riferendosi alla sentenza emessa la scorsa settimana nei confronti di Marano, condannato a un anno e quattro mesi per falsa testimonianza.
Natale ha anche chiesto al dg attenzione all'informazione, perché ''l'azienda è stata per troppo tempo tenuta al laccio'', ed ha citato, in in un discorso molto applaudito, la cancellazione di 'Annozero' e l'arrivo di 'Pechino Express'.
''Provo rabbia il giovedì sera - ha sostenuto il presidente Fnsi, che è giornalista Rai - vedendo la concorrenza che ha l'imbarazzo di gestire un'offerta informativa abbondante, mentre noi ci preoccupiamo di far divertire l'erede a un trono che non c'è più''. Il presidente della Fnsi ha spiegato quindi che ''e' importantissimo occuparsi di regole e risorse, ma ciò che ci legittima è innanzi tutto il prodotto''.
Natale, lodando il referendum dell'Usigrai che aveva sfiduciato Mauro Masi, ha attaccato l'ex dg che ''un giorno chiamava Santoro per dire che si dissociava dalla trasmissione'' e ''il giorno dopo telefonava a Simona Ventura per dire che quello era servizio pubblico''. ''Chi ha colpito l'informazione, ha colpito le casse dell'azienda - ha detto inoltre -. Il dg dia un segno di discontinuità, ci metta in condizione di competere''. (SALERNO, 21 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: TARANTOLA,IMPARZIALITÀ,INFORMARE MALE HA EFFETTI DEVASTANTI

La Rai dev'essere "un osservatore imparziale ma severo, un comunicatore di idee e di fatti, senza condizionamenti. Voi giornalisti siete il tramite, la risorsa potente attraverso cui questa buona informazione si realizza.
È un compito esaltante e denso di responsabilità; se svolto male ha effetti devastanti". Lo ha detto Anna Maria Tarantola, presidente dell'azienda di viale Mazzini, intervenendo oggi al XIII congresso nazionale dell'Usigrai in corso a Salerno. Il presidente in proposito ha rilevato che il congresso "si tiene in un momento delicato per tutto il Paese, per la Rai, per la vostra categoria".
I problemi sono tanti - ha detto ancora Tarantola - "prevale in tutti noi un senso di impotenza di fronte agli eventi, di difficoltà nel gestire la complessità e di incertezza che è la cifra di questa lunga fase di crisi". E in un contesto così delicato "il ruolo dell'informazione è essenziale per spiegare correttamente e compiutamente i fatti, per guidare alla comprensione dei fenomeni, per far capire che non è tutto nero, che ci sono 'speranze', potenzialità da attivare, possibilità da cogliere. La buona informazione, quella autorevole, indipendente, approfondita, seria, corretta, rigorosa, intelligente è da sempre un punto di forza di un Paese, di una collettività, contribuisce a guidare le istituzioni verso comportamenti virtuosi, ad aggravare il costo 'reputazionale' di comportamenti non legali o poco etici, ad accrescere la fiducia dei cittadini tra di loro e nelle istituzioni, a costruire un più elevato capitale sociale, a favorire lo sviluppo, ad assicurarne le condizioni". Mezzi di comunicazione "indipendenti ed efficaci" - e diverse analisi lo mostrano, ha sottolineato Tarantola - consentono una "migliore aggregazione e rappresentanza degli interessi generali rispetto a quelli di parte, svolgono un ruolo importante come presidio di una buona governance delle imprese, favoriscono la riduzione della corruzione. È questo che vuole e deve essere la Rai". Per il presidente dell'azienda di servizio pubblico "il giornalista deve capire, interpretare e raccontare i fatti al cittadino, non solo per informarlo correttamente, ma anche per fornirgli la giusta chiave di lettura, per educarlo a pensare con la propria testa. Il cittadino insomma ha bisogno di una informazione autorevole, indipendente, pluralista e corretta.
Sono queste le caratteristiche proprie del servizio pubblico, questo deve essere il ruolo svolto dai giornalisti che vi operano". Tarantola ha rilevato di essere stata ed essere "una grande utilizzatrice di informazioni stampate e radiotelevisive. Mi dispiace dover dire che talora le informazioni non sono sufficientemente approfondite, non agevolano la corretta interpretazione dei fatti, sono parziali nelle ricostruzioni. Nella nostra azienda dobbiamo evitare a tutti i costi che ciò avvenga. Ne va del buon nome dei singoli giornalisti e della Rai tutta. Tutte le democrazie - e la nostra non fa eccezione - si sono costruite ponendo l'accento sull'importanza di una cittadinanza attiva, fornendo ai cittadini gli strumenti pluralisti utili per formarsi un'opinione responsabile e per esprimere le proprie scelte civiche". Il servizio pubblico, "come si può evincere dalla nostra stessa Carta Costituzionale", deve contribuire a "rendere i cittadini consapevoli, informati, deve sostenere il pieno sviluppo della persona per rendere effettiva la partecipazione dei singoli alla vita politica economica e sociale del Paese". Nel fare ciò, la Rai "deve garantire il pluralismo e dunque un'informazione orientata in modo trasparente a beneficio di tutti, non di una determinata corrente di pensiero o di determinati gruppi" e il nuovo vertice aziendale "si impegnerà - ha assicurato il presidente -affinché ciò sia possibile, sia realizzabile, con l'aiuto di tutti voi. In un mondo in cui l'universo della comunicazione è destinato a diventare sempre più interattivo, interconnesso, globale, anche l'informazione deve evolvere, deve rimodellarsi, deve saper usare al meglio i nuovi strumenti e far apprendere ai cittadini una nuova lingua. Io credo che il ruolo dei giornalisti continuerà ad essere essenziale anche nel mondo attuale, dove una buona parte delle informazioni vengono veicolate direttamente dai cittadini ai cittadini attraverso la rete". Sono infatti i giornalisti "quelli in grado di verificare le notizie, di controllarne la veridicità e di valutarne il peso: è un mondo diverso, più veloce e diretto, ma il ruolo del professionista dell'informazione resta centrale e fondamentale per rendere la conoscenza un bene a disposizione di tutti e non di pochi". Infine, "il ruolo dei giornalisti della Rai è di primaria importanza; i giornalisti sono una risorsa preziosa per la Rai e sono fiduciosa che i professionisti presenti sapranno conservare quel capitale di indipendenza, autorevolezza e affidabilità che ancora oggi è riconosciuto all'informazione Rai". (SALERNO, 23 NOVEMBRE - AGI)

RAI: TARANTOLA, PRIMI MESI DI GUIDA? COMPLICATI E INTERESSANTI

''Complicati e interessanti''. Così il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, rispondendo alla domanda di un giornalista, a margine del congresso nazionale dell'Usigrai, a Salerno, su un bilancio dei suoi primi mesi alla presidenza dell'azienda radiotelevisiva. (SALERNO, 23 NOVEMBRE - ANSA)

RAI:TARANTOLA, MOMENTO DELICATO, RUOLO INFORMAZIONE ESSENZIALE

''Questo è un momento delicato per tutto il Paese. Il ruolo dell'informazione è essenziale per spiegare ai cittadini e guidare alla comprensione dei fenomeni e far capire che non tutto è nero''. È quanto ha affermato dal palco del XIII congresso nazionale dell'Usigrai, a Salerno, il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola. (SALERNO, 23 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: TARANTOLA, COMPITO GIORNALISTI DENSO DI RESPONSABILITÀ SE SVOLTO MALE È DEVASTANTE

''La buona informazione è da sempre punto di forza per il Paese e la collettività. Sono stata osservatore imparziale ma severo. I giornalisti sono una risorsa, hanno un compito esaltante, ma denso di responsabilità. Se svolto male - ha sottolineato – è devastante''. dal palco del XIII congresso nazionale dell'Usigrai, a Salerno, il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola. (SALERNO, 23 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: TARANTOLA, INFORMAZIONE SIA AUTOREVOLE E CORRETTA

''Il cittadino ha bisogno di una informazione che sia autorevole e corretta''. Lo ha detto il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, intervenendo al congresso dell'Usigrai, a Salerno.
''La crisi economica - ha aggiunto non è stata raccontata nei suoi pieni aspetti. Il cittadino ha bisogno di comprendere le origini più profonde, perché la democrazia è fondata sulla conoscenza''. (SALERNO, 23 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: GUBITOSI, INFORMAZIONE CENTRALE, PRONTI A SVILUPPO
DG AL CONGRESSO USIGRAI. NATALE 'ORA PUNTARE SUL PRODOTTO'

''Dopo tutta questa attenzione ai conti, aspettiamo di vedere in azione l'editore. Al primo quadrimestre a scuola si dà la prima pagella''. Si può sintetizzare così, con le parole usate da Ennio Remondino nel suo intervento alla seconda giornata del Congresso Usigrai, l'atteggiamento della platea del sindacato dei giornalisti Rai nei confronti del dg Luigi Gubitosi. È stato accolto con favore il suo discorso nell'Università di Salerno, ma, a quattro mesi dall'insediamento, il giudizio è sospeso in attesa delle prime mosse sul palinsesto.
Lo ha fatto capire chiaramente il presidente della Fnsi, Roberto Natale, che lo ha incalzato a compiere passi di discontinuità sull'offerta giornalistica.
Gubitosi ha sottolineato la centralità dell'informazione della tv pubblica ''che indirizza i comportamenti dei cittadini''. ''Credibilità, rispettabilità e indipendenza dell'informazione Rai sono standard danneggiati in passato, che vanno ritrovati'', ha aggiunto, citando l'esempio di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985. Gubitosi ha invitato a superare le divisioni interne, aggiungendo che ''ci sono professionalità accantonate che vanno recuperate''. Quanto ai conti, il manager napoletano ha ricordato che il 2012 si chiuderà con un rosso superiore ai 200 milioni. ''A metà dicembre presenteremo in cda il budget 2013'', ha annunciato, assicurando non ci saranno tagli lineari, ma risparmi strutturali. Gubitosi ha quindi sottolineato la centralità dei centri di produzione della Rai, l'importanza del web e dell'innovazione tecnologica e la volontà di riaprire le sedi estere ''chiuse troppo frettolosamente in passato''.
Il dg ha quindi fatto sapere che ''la Rai chiederà di partecipare alla discussione per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti''. Un'apertura apprezzata dal presidente della Fnsi, Roberto Natale, che ha chiesto, in un intervento molto applaudito, di mettere al centro il prodotto e liberare ''un'azienda troppo tempo tenuta al laccio''. Natale, che è anche giornalista Rai, ha citato la cancellazione di 'Annozero' e l'arrivo su Rai2 di 'Pechino Express'. ''Provo rabbia il giovedì sera - ha sostenuto - vedendo la concorrenza che ha l'imbarazzo di gestire un'offerta informativa abbondante, mentre noi ci preoccupiamo di far divertire l'erede a un trono che non c'è piu'''. Quindi un riferimento alla condanna a un anno e quattro mesi per falsa testimonianza nei confronti del vice dg Antonio Marano. ''Ho apprezzato la celerità con cui il dg è intervenuto sul caso del giornalista della sede di Torino per il servizio su Juve-Napoli - ha detto Natale -. Mi chiedo come si comporterà con il vice dg Antonio Marano, dopo la sentenza che ha dimostrato una sua scarsa aderenza ai dettami etici aziendali. Non va bene il principio che le regole valgono per i peones e non per i piani alti''.
La seconda giornata del congresso è stata dedicata a quattro volti storici della Rai: Biagio Agnes (alla presenza della figlia Simona), Gilberto Evangelisti, Roberto Morrione (in sala la moglie Mara Filippi), Alfredo Provenzali. L'ex dg e gli altri tre giornalisti sono stati ricordati da colleghi con i quali avevano lavorato. Nel pomeriggio i tre candidati alla successione a Carlo Verna, Vittorio Di Trapani, Giorgio Balzoni e Luigi Monfredi hanno presentato le loro relazioni in vista dell'elezione dei membri dell'esecutivo. (dell'inviato Michele Cassano) (SALERNO, 21 NOVEMBRE - ANSA)

VERNA: “LE MANI DEI PARTITI ANCORA LUNGHE SU VIALE MAZZINI”

"Le mani dei partiti continuano ad allungarsi su viale Mazzini. Con il governo tecnico si registra una tregua rispetto alla battaglia quotidiana che infuria da troppo tempo sulla Rai, ma i vertici, nominati pur sempre da un esecutivo, ad un governo finiscono per rispondere". Lo ha detto Carlo Verna, segretario uscente dell'Usigrai, nella relazione che a Salerno ha aperto i lavori del XIII congresso del sindacato dei giornalisti Rai. E "peraltro può essere pericoloso - ha aggiunto - il precedente di un premier che ha deciso tutto da solo in presenza di alcune condizioni particolari che dopo le prossime elezioni potrebbero non esserci".
Un riferimento ai nomi indicati per la presidenza e la direzione generale di viale Mazzini, quando Verna parla di decisioni che Monti ha preso da solo. La Rai ha di fronte tre problemi chiave da superare: governance, natura giuridica e risorse, ha detto Verna. Quello della governance è "una vecchia questione irrisolta. Come garantire l'effettiva appartenenza ai cittadini, generando pluralismo, senza lottizzazione?". Per il segretario dell'Usigrai, finora "nessuna risposta soddisfacente è arrivata. Quanto alla natura giuridica, "un Servizio Pubblico multimediale ha connaturati principi che l'Uer/Ebu (l'associazione europea dei broadcaster pubblici, ndr) ha provato a ridefinire. Ma neanche può sottrarsi al mercato. Come ci si può muovere in uno scenario di concorrenza multipiattaforma con le regole della pubblica amministrazione?", la domanda che il segretario pone. E poi la certezza di risorse: "L'evasione del canone non è stata finora contrastata in alcun modo dallo Stato, che pure dovrebbe garantire il pagamento di quelle funzioni demandate alla Rai dal cosiddetto contratto di servizio. La qualità del prodotto per il quale il 70 per cento dei cittadini paga viene affievolita perché il 30 per cento non lo fa". Tornando alla situazione in Rai derivante dall'esistenza del governo tecnico, Verna riconosce che questo tipo di esecutivo "porta con sé una novità assoluta da quando si applica la pessima legge Gasparri", cioè "amministrare a prescindere da maggioranze politiche in Cda. Infatti oggi col voto del presidente e del rappresentante del ministero dell'Economia, a meno che centrodestra e centrosinistra non si coalizzino, è possibile sempre impedire ad uno dei due blocchi di fermare eventuali congrue proposte del direttore generale. Proposte che in passato sarebbero state respinte solo perché non realizzavano i fini politici desiderati da chi doveva approvarle. E si tratta di una svolta".
Detto questo e chiarito che "ora Gubitosi e gli altri vertici governeranno - bene o male, questo lo vedremo - e l'Usigrai non farà sconti", resta il fatto che "la discontinuità di prospettiva mi sembra tanto evidente quanto potenzialmente effimera. Le elezioni sono alle porte ed il rischio che si ripristini quella sorta di premio di maggioranza costituito dalla possibilità di mettere le mani sulla Rai pure". Di qui l'auspicio che i partiti in campagna elettorale dicano di voler trovare un modo per superare la Gasparri e sciogliere il nodo della governance aziendale. Si tratta di questione se si vuole "anche più importante dei 200 milioni di perdita, che pure ci preoccupano tanto", riferendosi alle ipotesi di rosso dei conti Rai a fine 2012. "Al di là degli sforzi di Gubitosi (il quale domani interverrà al congresso Usigrai, ndr) e di quel che oggi rappresenta anche simbolicamente una presidente come Anna Maria Tarantola, ritengo che fin quando ci saranno radici avvelenate come la legge Gasparri sarà inutile parlare di quanto possano rendere i frutti". La politica, "mai cosi' mal percepita dai cittadini", deve occuparsi di regole e non di nomi, "la Rai non è un premio di maggioranza, il giornalismo è un potere di controllo in una moderna democrazia. I partiti prendano atto che cercare di condizionare la tv pubblica non basterà a salvarli, perchè i giornalisti con la schiena dritta sono comunque tanti". Anche se "non tutti, ovviamente". Il Paese "ha bisogno del nostro contributo. Oggi dobbiamo avere la forza di andare oltre il credere che basti evidenziare i torti di una classe politica per poter dire di essere giornalisti dalla schiena dritta. Se è vero che esistono i pluralismi, e non il tradizionale pluralismo, ebbene non c'è la casta, ma le caste". C'è da chiedersi se "ci sono solo i torti della politica o anche quelli delle lobby industriali, della finanza, accademiche e anche di qualche potere di controllo? Le caste, colleghi, non la casta". Però i giornalisti Rai rischiano di esserlo "se non riusciremo a fare come ci compete i cani da guardia del sistema democratico nel suo complesso di controlli e responsabilità, di pesi e contrappesi. Mica la nebbia che avvolge l'Italia è solo colpa dei partiti", sottolinea Verna, anche se questi verso la Rai hanno "responsabilità storiche.
Proporrei una specie di patto: noi ci occupiamo di tutte le caste, loro ci diano delle regole per consentirci di essere azienda di qualità e azienda dei cittadini, ci facciano lavorare". È "primaria importanza individuare una nuova legittimazione del servizio pubblico presso i cittadini e le istituzioni". (dall'inviato Enzo Castellano) (SALERNO, 20 NOVEMBRE - AGI)

RAI: GUBITOSI, INDIPENDENZA GIORNALISTI ESSENZIALE

''Credibilità, rispettabilità e indipendenza dell'informazione Rai sono standard danneggiati in passato e che vanno ritrovati. Trovo essenziali l'indipendenza e l'imparzialità del giornalista, particolarmente importanti parlando in una regione come questa che ha visto morire Giancarlo Siani''. Lo ha detto il dg Rai, Luigi Gubitosi, al Congresso Usigrai di Salerno, ricordando il giornalista napoletano assassinato dalla camorra nel 1985.
''È importante che la Rai sia unita nella sua missione – ha proseguito -. Le divisioni vanno superate. Ci sono professionalità accantonate che vanno recuperate, seguendo i criteri del merito e dell'eccellenza. A questo proposito vorrei ricordare Ezio Trussoni, che fino all'ultimo ha voluto rimanere a lavoro nella sede di Milano, nonostante la sua malattia incurabile. A lui, recentemente scomparso, dedicheremo due borse di studio alla Scuola di Perugia, affinché gli studenti si ispirino al suo esempio''. (SALERNO, 21 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: GUBITOSI, A METÀ DICEMBRE PRESENTEREMO BUDGET 2013
SEDI ESTERE CHIUSE TROPPO FRETTOLOSAMENTE, APRIREMO RIO

''A metà dicembre presenteremo in cda il budget 2013. Non ci saranno tagli lineari, non tagli sullo sviluppo, ma attaccheremo costi di struttura, gli sprechi e le inefficienze''. Lo ha detto il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, al Congresso Usigrai di Salerno, spiegando che ''il rosso a fine anno supererà i 200 milioni'', che ''la situazione è difficile, anche perché bisogna trovare le risorse per investire'' e dicendosi convinto che ''l'azienda è risanabile''.
''Dopo anni in cui la Sipra ha sofferto - ha aggiunto Gubitosi - dobbiamo recuperare terreno, da lunedì abbiamo un nuovo dg ed è in atto una profonda ristrutturazione''. ''La Rai è spesso autoreferenziale - ha proseguito -. Dobbiamo guardarci dalla concorrenza. Non solo dai grandi, ma anche dalle piccole emittenti che con il digitale, tutti insieme, rappresentano una realtà importante. Il modello dei canali specializzati avviato in passato è positivo e noi spingeremo sui canali tematici''.
''Sul web siamo drammaticamente indietro e rafforzarlo è un obiettivo per il 2013 - ha detto inoltre -. Investiremo su fiction, cinema e sull'innovazione tecnologica. I centri di produzione avranno un ruolo fondamentale. Al contempo stiamo riaprendo le sedi estere, chiuse troppo frettolosamente in passato. Apriremo la sede di Rio de Janeiro e stiamo rilanciando Rai World''. 
''Stiamo ridiscutendo il contratto dei dipendenti Rai – ha continuato Gubitosi -. Abbiamo manifestato disponibilità ad aumenti in busta paga, ma abbiamo chiesto in cambio flessibilità. Dobbiamo anche ritrovare il modo di ringiovanire le strutture e per questo dobbiamo investire sulla formazione in modo massiccio, partendo dalla centralità della scuola di Perugia''. (SALERNO, 21 NOVEMBRE - ANSA)

GIORNALISTI: GUBITOSI, RAI PARTECIPI A RINNOVO CONTRATTO

''Chiederemo che la Rai partecipi alla discussione per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti, insieme alla Fieg e alla Fnsi''. Lo ha annunciato il dg Rai, Luigi Gubitosi, al Congresso Usigrai di Salerno, aggiungendo di ritenere ''sbagliata l'assenza della tv pubblica dal tavolo nel passato''. (SALERNO, 21 NOVEMBRE - ANSA)

RAI: GUBITOSI, PASSARE DA REALITY A REALTÀ

''Ieri siamo stati a Scampia per sottolineare il nostro impegno contro la criminalità organizzata. Questo impegno deve continuare. Occorre passare dai reality alla realtà''. Lo ha detto il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, nel suo intervento nel corso della seconda giornata del Congresso Usigrai  all'Università di Salerno, a Fisciano. Ieri i vertici Rai hanno partecipato a Scampia alla presentazione del documentario ''Nettezza urbana: piovono fiori su Napoli e Scampia'', in onda sabato prossimo in seconda serata su Rai Storia. (SALERNO, 21 NOVEMBRE - ANSA)

TAV: SOLIDARIETA' CONGRESSO USIGRAI A TROUPE RAI AGGREDITA

Solidarietà da parte dei delegati al XIII congresso dell'Usigrai in corso a Salerno nei confronti della troupe della sede Rai di Torino vittima questa mattina di un'aggressione da parte di esponenti del movimento No Tav all'interno del Tribunale mentre si stava celebrando il processo ad alcuni di loro, imputati per altri fatti di violenza. "Un incidente particolarmente grave - dice una nota dell'assemblea dei delegati - perché avvenuto in un luogo nel quale le forze dell'ordine avrebbero dovuto assicurare l'incolumità dei giornalisti. Nel racconto della delicata vicenda della Val Susa non è la prima volta - si sottolinea - che gli operatori dell'informazione finiscono vittime delle violenze di settori del movimento: un comportamento inaccettabile che limita la libertà dell'informazione e contraddice i principi di democrazia e partecipazione dei quali gli stessi attivisti No Tav dicono voler essere portatori. Ma non c'è democrazia senza libera stampa e non c'è libera stampa quando la violenza ne limita l'azione". (SALERNO, 21 NOVEMBRE - AGI)

RAI: AL VIA CONGRESSO USIGRAI, 'FUORI LA POLITICA'
VERNA, TREGUA CON I TECNICI, MA NODO GOVERNANCE IRRISOLTO

Dal referendum per la sfiducia all'ex dg Mauro Masi all'iniziativa 'Riprendiamoci la Rai'. Il segretario uscente dell'Usigrai, Carlo Verna, ha ripercorso i sei anni di mandato, caratterizzati ''dalla battaglia contro il conflitto di interessi'', nella relazione introduttiva del XIII Congresso del sindacato dei giornalisti Rai, al via a Salerno.
''Col governo tecnico - ha detto Verna - si registra una tregua rispetto alla battaglia quotidiana che infuria da troppo tempo sulla Rai, ma i vertici, nominati pur sempre da un esecutivo, ad un governo finiscono per rispondere''.
''La Rai non è un premio di maggioranza - ha proseguito Verna -. I partiti prendano atto che cercare di condizionare la tv pubblica non basterà a salvarli, perché i giornalisti con la schiena dritta sono comunque tanti''. Il giornalista ha citato ''tre ordini di problemi da superare''. Sul nodo della governance ''nessuna risposta soddisfacente è arrivata, le mani dei partiti continuano ad allungarsi su viale Mazzini'', ha sostenuto, prima di richiamare il tema della natura giuridica dell'azienda e dell'evasione del canone. In vista della nomina al vertice del Tg1, Verna ha affermato che ''occorrerà una scelta di discontinuità netta rispetto al passato'', chiedendo al nuovo direttore ''una sorta di giuramento di inclusione e pacificazione''. Poi ha chiesto ''una lente di ingrandimento anche sul Tg3'', dopo le polemiche tra cdr e direttore.
Al congresso sono intervenuti anche gli organismi di categoria. Il segretario della Fnsi, Franco Siddi, ha chiesto ai nuovi vertici di ''non occuparsi solo dei costi ma anche della mission del servizio pubblico'', che deve essere ''motore di sviluppo per l'informazione''. ''Se ci sono ostacoli di statuto che non consentono all'Usigrai di tutelare i giornalisti non contrattualizzati dalla Rai, è ora di cambiarle queste regole dello statuto'', ha detto invece il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, riferendosi alla miriade di figure professionali che contribuiscono alla realizzazione dei programmi, senza le dovute tutele. 
Domani, in una giornata dedicata a nomi storici della tv pubblica (Biagio Agnes, Gilberto Evangelisti, Roberto Morrione, Alfredo Provenzali), interverranno il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, il presidente Rai Anna Maria Tarantola e il dg Luigi Gubitosi. Negli ultimi due giorni il dibattito congressuale per arrivare all'elezione degli undici membri dell'esecutivo che poi nomineranno il nuovo segretario. Verna, dopo due mandati, non si ricandida. Favorito per la successione è Vittorio Di Trapani, attuale vicesegretario. Per la stessa lista 'Rai, Libertà di informare' corre Giorgio Balzoni, già segretario Usigrai. Altro candidato, per la lista minoritaria 'Rai, L'alternativa', è Luigi Monfredi.   (dell'inviato Michele Cassano)  (SALERNO, 20 NOVEMBRE - ANSA).

TG1:VERNA, DISCONTINUITÀ NOMINA,DIRETTORE SIA DI PACIFICAZIONE

Al momento di indicare e nominare in Cda il nuovo direttore del Tg1 "occorrerà una scelta di discontinuità netta rispetto al passato" da parte del vertice Rai, e al tempo stesso chi siederà sulla poltrona di direttore della testata ammiraglia assuma "una sorta di giuramento di inclusione e pacificazione". È quanto auspica il segretario uscente dell'Usigrai, Carlo Verna, nella relazione con cui a Salerno ha aperto i lavori del XIII congresso nazionale del sindacato dei giornalisti Rai. "L'Usigrai valuterà l'appropriatezza delle decisioni dei vertici aziendali, sarà un bel banco di prova della corrispondenza del dichiarato alle scelte concrete", ha aggiunto Verna. La nomina del nuovo direttore del Tg1 è attesa entro breve tempo, forse già la prossima settimana e ad ogni modo non oltre il 12 dicembre, considerando anche che a fine dicembre scadrà il contratto di Alberto Maccari. Diversi i nomi circolati in questi giorni: Monica Maggioni, che è interna Rai e ala testata ammiraglia, Mario Orfeo, direttore del Messaggero e già direttore del Tg2, Marcello Sorgi, editorialista dela Stampa e già direttore del Tg1. Tre nomi che il direttore generale Rai Luigi Gubitosi in un'intervista di qualche giorno fa a un quotidiano aveva definito "ottimi", sottolineando subito dopo però che la scelta finale da portare all'esame del Cda non è stata ancora fatta. Il tutto mentre qui a Salerno, tra le voci di corridoio, in ambito Usigrai qualcuno ha parlato anche di Gerardo Greco, attualmente corrispondente dagli Stati Uniti, come possibile outsider nella corsa verso l'importante poltrona. (SALERNO, 20 NOVEMBRE - AGI)

USIGRAI, DA AZIENDA UNA LENTE INGRANDIMENTO ANCHE SUL TG3

"Una lente di ingrandimento anche per il Tg3". La chiede il segretario uscente dell'Usigrai, Carlo Verna, che affronta l'argomento durante la relazione con cui ha aperto a Salerno i lavori del XIII congresso nazionale del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico. "Non possiamo accettare che la realtà dei fatti sia a tal punto ribaltata da sostenere che il sindacato voglia difendere i lavativi quando le richieste del cdr erano invece tese a sostenere il diritto a spazi professionali per alcuni colleghi messi da parte", ha detto Verna, riferendosi all'ultimo episodio dell'aspro confronto dialettico tra il direttore della testata, Bianca Berlinguer, e il cdr, e che ha portato alla rottura delle relazioni sindacali.
"Ci aspettiamo oggi che i nuovi vertici - ha sottolineato Verna - ripristinino con la legalità e la giustizia, logiche industriali e di buon senso. Non si possono più tollerare colleghi rimossi e senza incarico. Li abbiamo sostenuti per quel che è stato possibile di fronte a un muro di gomma e sono certo che l'Usigrai li sosterrà dopo il congresso anche con maggior forza. Inclusione di persone e di temi, addizione, non elisione, varietà, non ripetitività ossessiva, agende più ricche di nomi, non spazio sempre per gli stessi ospiti". (SALERNO, 20 NOVEMBRE - AGI)

VERNA: "UN SINDACATO PIÙ FORTE DOPO IL VOTO PER I DELEGATI"

Si apre oggi a Salerno il XIII congresso nazionale dell'Usigrai. L'assise in programma fino a sabato 24 è chiamata al rinnovo dei vertici associativi - segretario uscente Carlo Verna, e le voci della vigilia indicano Vittorio Di Trapani come nuovo segretario eletto dal voto in programma venerdì sera - ma sarà nel contempo l'occasione per una riflessione complessiva sul rapporto democrazia, informazione, cittadinanza, servizio pubblico. "I valori del servizio pubblico" è infatti il tema portante del congresso, ma c'è anche un sottotitolo: "Indipendenza, innovazione, internet, restituire la Rai ai cittadini".
Tra gli interventi attesi in questi giorni, dopo la relazione di Verna, quelli del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, del presidente e del direttore generale Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi. In programma anche gli interventi del segretario e del presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale, del presidente dell'Inpgi, Andrea Camporese, e della Casagit, Daniele Cerrato, e dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzzo Iacopino. Ci saranno interventi saluto dei rappresentanti delle istituzioni locali: il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il presidente della Provincia salernitana, Antonio Iannone, e il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, oltre al rettore dell'ateneo salernitano Raimondo Pasquino. Tra gli appuntamenti anche l'omaggio a figure storiche del giornalismo Rai: Biagio Agnes, Gilberto Evangelisti, Roberto Morrione, Alfredo Provenzali e l'intitolazione all'interno del Parco dell'Irno di un teatro ad Antonio Ghirelli.
Al voto per designare i delegati del Collegio unico nazionale al congresso ha partecipato l'88,7 per cento degli aventi diritto, ovvero 1448 su 1648 aventi diritto, attribuendo alla Lista 1, "Rai, libertà di informare" che fa riferimento ala segreteria uscente, 1238 voti, pari a 18 seggi congressuali, mentre alla Lista 2, "Rai, l'alternativa", sono andati 154 voti, pari a 2 seggi congressuali. Le schede bianche sono state 2, le nulle 28. E il Collegio dei Garanti nei giorni scorsi ha valutato con soddisfazione l'alta affluenza alle urne, ringraziando "per l'impeccabile collaborazione" tutti i Cdr e fiduciari che hanno garantito la "perfetta riuscita delle operazioni elettorali" nei 38 seggi aperti presso testate, reti, redazioni regionali, nuclei redazionali e uffici di corrispondenza esteri Rai.
"La partecipazione al voto e il consenso amplissimo dato alla lista che aveva sostenuto a Salsomaggiore la conferma del gruppo dirigente sono gli indicatori più evidenti di quanto sia stato apprezzato il lavoro sindacale fatto quotidianamente con impegno e passione", ha commentato Carlo Verna a proposito del risultato del voto per l'elezione dei 20 delegati del Collegio nazionale unico al congresso. Per Verna, "l'Usigrai, ancor più forte grazie a questo rilevante appoggio espresso nelle urne, saprà continuare su questa strada e certamente far sempre meglio anche rinnovandosi".
Tra gli argomenti chiave del congresso ovviamente il ruolo dell'informazione Rai, il rilancio del servizio pubblico e le problematiche del lavoro giornalistico (anche in vista degli appuntamenti del rinnovo contrattuale della prossima primavera). Argomenti che peraltro sono stati al centro di un incontro svoltosi nei giorni scorsi tra i vertici dell'Usigrai, della Fnsi e il direttore generale dell'azienda di viale Mazzini, Gubitosi. L'incontro è valso a passare in rassegna le questioni più problematiche che riguardano il servizio pubblico, anche per quanto riguarda "necessari chiarimenti - avevano poi fatto sapere Fnsi e Usigrai - su condizione economica aziendale, organizzazione, migliore utilizzazione e recupero di tutte le risorse professionali". Argomenti, specie quello sull'informazione, che torneranno d'attualità in questi giorni, vigilia di importanti decisioni che il Cda Rai si accinge a prendere su posizioni di vertice di reti e testate, a cominciare dal Tg1. Nomina per la quale Gubitosi intende procedere entro breve termine (forse già la prossima settimana e al più tardi entro il 12 dicembre), auspicando - come ha detto in un'intervista a un quotidiano nei giorni scorsi – la piena condivisione del Cda, e comunque senza nulla concedere a pressioni di vario genere. In questi giorni la terna di nomi che circola riguarda Monica Maggioni, interna, Mario Orfeo, attuale direttore de Il Messaggero e già direttore del Tg2, e Marcello Sorgi, già direttore del Tg1 e attualmente editorialista de La Stampa. La Maggioni sembra la favorita, mentre tra gli esterni è Orfeo. Tre "ottimi nomi", li ha definiti Gubitosi nella stessa intervista, precisando pero' che la scelta finale da portare in Cda non è ancora fatta. (SALERNO, 20 NOVEMBRE - AGI)

Si svolgerà dal 20 al 24 novembre a Salerno il congresso nazionale dei giornalisti Rai. L'assise è chiamata al rinnovo dei vertici associativi ma sarà nel contempo l'occasione per una riflessione complessiva sul rapporto democrazia, informazione, cittadinanza, servizio pubblico.
Per lunedì prossimo è programmata a Palazzo di città nel capoluogo salernitano una conferenza stampa del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, e del segretario nazionale dell'Usigrai, Carlo Verna per illustrare programma e temi del congresso. (ROMA, 9 NOVEMBRE - AGI)

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