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Videoreporter di Sky aggredito a Napoli
Minacce 20 Nov 2016

Videoreporter di Sky aggredito a Napoli, il Sugc: «Servono regole, intervenga il ministro dell'Interno»

Ancora operatori dell'informazione aggrediti e ancora una volta alla presenza delle forze dell'ordine. Davanti al Comando provinciale dei carabinieri, un videoreporter di Sky che stava filmando l'uscita degli arrestati appartenenti ad un clan di camorra è stato malmenato e minacciato dai parenti degli inquisiti.

«Ancora operatori dell’informazione aggrediti e ancora una volta alla presenza delle forze dell’ordine. Davanti al Comando provinciale dei carabinieri, un videoreporter di Sky che stava filmando l’uscita degli arrestati appartenenti ad un clan di camorra è stato malmenato e minacciato dai parenti degli inquisiti». È quanto dichiara Claudio Silvestri, segretario del Sindacato unitario giornalisti della Campania.

«È inaccettabile – incalza Silvestri – che questo avvenga in un contesto nel quale giornalisti e fotoreporter sono stati invitati a documentare gli arresti dalle stesse forze dell'ordine. I cronisti devono essere messi nelle condizioni di fare il proprio lavoro. In un incontro con il prefetto e con il questore, era stata evidenziata l'esigenza di darsi delle regole per garantire la sicurezza dei giornalisti sulle scene del crimine e nelle aree a rischio. Evidentemente quello del diritto di cronaca in Campania è un problema secondario per chi rappresenta lo Stato sul territorio. Per noi non lo è. Per questo il Sindacato dei giornalisti fa appello al ministro dell’Interno che già una volta è intervenuto per mettere all'ordine del giorno in Campania la questione dei giornalisti minacciati, altrimenti ignorata».

@fnsisocial

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