Alleanza Università-giornalisti per comprendere l’Intelligenza Artificiale, utilizzarla in modo consapevole e, allo stesso tempo, rispettarne i limiti etici e deontologici. È questo il nuovo percorso comune che prende avvio a Bolzano. A un anno dalla presentazione della 'Carta di Bolzano sull’IA e l’informazione', nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, giovedì 8 ottobre 2026, è proseguito e si è rafforzato il confronto sulle conseguenze sociali, culturali e professionali dell’IA, ponendolo su basi strutturali e di lungo periodo.
Al centro vi è la consapevolezza che l’innovazione tecnologica non possa essere valutata soltanto in base alle sue prestazioni. La questione decisiva riguarda piuttosto come viene utilizzata la tecnologia, chi riesce a beneficiarne e se essa è realmente al servizio della persona. Anche Papa Leone XIV, nella sua recente enciclica Magnifica Humanitas, ha richiamato le sfide etiche poste dallo sviluppo tecnologico ed il ruolo centrale della dignità umana.
È in questa prospettiva che la Libera Università di Bolzano e il Sindacato Giornalisti Trentino-Alto Adige Südtirol hanno sottoscritto una convenzione quinquennale di collaborazione.
Erano presenti il presidente Federico Giudiceandrea, il rettore della Libera Università di Bolzano, prof. Alex Weissensteiner, il direttore generale dell’Ateneo, Günther Mathà, e la segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Alessandra Costante, che ha ricordato che il XXX congresso di febbraio 2027 sarà incentrato sull'IA.
Facendo un parallelo con la situazione geopolitica della contrapposizione est-ovest tra Stati degli anni ‘70, il rettore ha sottolineato che adesso la competizione mondiale sull'IA è in mano a pochi privati.
L’accordo non vuole rimanere una semplice dichiarazione d’intenti, ma tradursi immediatamente in iniziative concrete. Il primo appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre, alle ore 9, presso l’aula magna della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano. Il focus sarà dedicato al tema: “Tecnologia, dati e inclusione nell’era digitale: quando una tecnologia esclude, non è progresso”. Esperti del settore della digitalizzazione e rappresentanti del mondo economico si confronteranno su come coniugare sviluppo tecnologico e inclusione sociale e su quali siano i limiti di una tecnologia che non garantisce a tutti le stesse opportunità.
Ad aprire i lavori sarà la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante. Alla successiva tavola rotonda parteciperanno Günther Mathà, direttore generale della Libera Università di Bolzano, Nicola Calabrò, amministratore delegato di Sparkasse, e Yvonne Profanter, responsabile Marketing e Comunicazione di Loacker.
Con questa nuova collaborazione, Ateneo e giornalisti intendono costruire un confronto stabile tra mondo accademico, informazione, imprese e società, creando un laboratorio pilota, primo in Italia. Perché l’Intelligenza Artificiale non è più soltanto una questione tecnologica: sta già trasformando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e valutiamo le informazioni.
Da Bolzano prende così avvio un percorso che non vuole chiedersi soltanto che cosa l’Intelligenza Artificiale sia in grado di fare, ma soprattutto che cosa debba fare e quali regole etiche debbano guidarne l’utilizzo. (anc)