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L'intervento del segretario generale Fnsi, Raffaele Lorusso (Foto: @ElisaMarincol)
Iniziative 01 Set 2021

Cronisti aggrediti, solidarietà bipartisan al sit-in al Pantheon. Fnsi: «Ora atti concreti a tutela di chi fa informazione»

Il segretario generale Lorusso all'iniziativa organizzata da GVpress, l'associazione di giornalisti videomaker cui è iscritto anche Francesco Giovannetti, il collega preso a pugni da un manifestante 'no green pass' davanti al ministero dell'Istruzione: «Governo e parlamento si facciano carico di approvare le proposte di legge ferme alle Camere».

Solidarietà della politica pressoché bipartisan al sit-in in difesa dei giornalisti aggrediti durante le recenti manifestazioni no vax e no green pass. Davanti al Pantheon, a Roma, si sono trovati esponenti di Pd, Italia viva, M5s, Forza Italia oltre a una delegazione dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e ai vertici della Federazione nazionale della Stampa italiana. Presenti pure i due candidati sindaci della Capitale, Roberto Gualtieri e Carlo Calenda, oltre alla prima cittadina Virginia Raggi. Di passaggio anche l'ex premier Giuseppe Conte che, durante una passeggiata in centro, si è imbattuto nella manifestazione organizzata da GVpress, l'associazione italiana giornalisti-videomaker. Il presidente del M5s ha espresso vicinanza alle vittime, posando poi in una foto.

Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ha evidenziato il clima di fastidio con cui viene vissuto il lavoro dei giornalisti e ribadito la necessità di difendere il diritto di cronaca con atti concreti. «Governo e parlamento devono farsi carico della necessità di tutelare l'informazione e chi fa informazione. Non sono sufficienti le dichiarazioni di solidarietà all'indomani delle aggressioni subite dai giornalisti. È necessario passare dalle parole ai fatti e approvare quelle misure per le quali esistono proposte di legge che giacciono da tempo inevase alle Camere».

In collegamento telefonico è intervenuto Francesco Giovannetti, il giornalista videomaker di Repubblica preso a pugni davanti al ministero dell'Istruzione. «Mi piacerebbe essere in mezzo a voi, ma mi sono stati riconosciuti 15 giorni di prognosi, un lieve trauma cranico, una lieve frattura allo zigomo. Per fortuna le conseguenze non sono state gravi, ma poteva andare peggio, i colpi sono stati tanti, dati per far male», ha detto.

Solidale anche il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto che, oltre alla condanna della violenza, ha ribadito l'impegno «al massimo livello» del Viminale. E ha assicurato: «Le nostre forze di polizia saranno presenti per impedire qualsiasi reato. Non sarà tollerato nessun blocco dei trasporti, così come nessuna violenza. Saremo attentissimi a che questo clima non avveleni il Paese». Per il sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles «serve il sostegno di tutte le forze politiche, del governo, ma serve una reale tutela per il lavoro di tutti i giornalisti».

Di fronte al rischio di infiltrazioni è netto il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano: «Credo che frange della destra italiana, anche rappresentate nelle istituzioni, abbiano una grande responsabilità per il clima di sfiducia». Ma ha ammonito: «Adesso è l'occasione per un ravvedimento perché tutti si schierino, senza ambiguità, a favore della lotta alla pandemia» con «vaccini e green pass».

@fnsisocial

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