«L'Associazione Stampa Toscana, parte attiva nelle vicende de Il Tirreno degli ultimi anni, al fianco del Cdr e del corpo redazionale, prende atto della mancata conclusione della trattativa di vendita del giornale ed esprime, a sua volta, la convinzione sulla necessità di rilancio della testata, mettendo da parte i 'fantasmi’ di tagli e stati di crisi, contro i quali il sindacato si è strenuamente battuto». Lo afferma il sindacato regionale in una nota diffusa dal presidente Sandro Bennucci giovedì 5 novembre 2026.
Assostampa Toscana «è disponibile, come sempre avvenuto e insieme al Cdr, a un confronto positivo con l'azienda ma ponendo al centro il potenziamento delle redazioni, la salvaguardia dei posti di lavoro e delle retribuzioni dei giornalisti, mai aggiornate - conclude il Ast - nonostante il carovita e invece sottoposte, negli ultimi cinque anni, a lunghissimi e pesanti periodi di cassa integrazione».
PER APPROFONDIRE
Di seguito il comunicato del Cdr del Tirreno.
L'assemblea dei redattori del Tirreno ha preso atto del fallimento della trattativa per la vendita del giornale da Sae Spa a Gin Srl, dopo 4 mesi dalla firma del compromesso.
L'assemblea accoglie con favore le parole del direttore generale Ribaudo sulla volontà da parte di Sae di sviluppare e rilanciare il quotidiano, sia cartaceo che digitale, e ritiene fondamentale che questo percorso si basi sui punti di forza del Tirreno, in primis il radicamento della testata sui territori della Toscana occidentale e centrale, le professionalità giornalistiche di cui dispone e il legame con le comunità e i lettori di cui è voce da un secolo e mezzo.
In questo senso l'assemblea respinge con forza, in maniera preliminare, qualunque pianificazione che dovesse ripartire dai pesanti tagli sulle edizioni e sugli organici che erano stati prospettati la scorsa primavera dal vecchio management di Sae, un'operazione che avrebbe avuto ricadute pesanti sulla qualità del prodotto e sul suo appeal in edicola.
E chiede invece un rilancio vero, anche di immagine, dopo un quinquennio di difficoltà, che possa concretizzarsi in occasione del 150esimo anniversario dalla fondazione del Tirreno, previsto nel 2027, quando cadrà anche il cinquantesimo dalla rinascita del giornale del 1977, avvenuta grazie alla lotta e alla determinazione dei giornalisti che si opposero alla volontà di chiusura della testata da parte dell'editore Monti, dando vita al Tirreno che tutti oggi conosciamo e alla sua leadership.
L'assemblea, prendendo atto anche del fatto che per Sae permangono le condizioni per la cessione della testata ad altri eventuali acquirenti, resta in attesa di conoscere il piano editoriale ed economico e invita l'azienda a un percorso di condivisione con il Cdr e il corpo redazionale.