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Mafia 18 Ott 2012

"Le minacce sono gravi, ma serve più Stato e più lavoro"

''Il problema e' generale e non va analizzato solo sotto il profilo delle minacce''. Lo ha detto il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, vicesegretario nazionale della Fnsi, nel corso della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia che lo ha sentito oggi. La seduta e' stata poi aggiornata a giovedi' della prossima settimana quando saranno sentiti anche altri giornalisti calabresi vittime di minacce. A chiedere che i giornalisti fossero sentiti dalla Commissione era stato lo stesso Parisi nel luglio scorso. Richiesta poi reiterata nei giorni scorsi.

''Il problema e' generale e non va analizzato solo sotto il profilo delle minacce''. Lo ha detto il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, vicesegretario nazionale della Fnsi, nel corso della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia che lo ha sentito oggi. La seduta e' stata poi aggiornata a giovedi' della prossima settimana quando saranno sentiti anche altri giornalisti calabresi vittime di minacce. A chiedere che i giornalisti fossero sentiti dalla Commissione era stato lo stesso Parisi nel luglio scorso. Richiesta poi reiterata nei giorni scorsi.

 ''Il problema - ha detto Parisi - va analizzato anche sotto il contesto culturale ed economico. C'e' un problema dei giornalisti, ma anche dei giornali. In Calabria esiste anche un problema di mancanza di tutele anche dal punto di vista editoriale. La liberta' di informare deve partire da condizioni che non ti rendono schiavo dello stato di bisogno. Esiste un problema che va al di la' del discorso delle minacce, radicato in un territorio dove oltre al condizionamento e alle minacce c'e' anche condizionamento legato a uno stato di bisogno che rende giornalisti deboli e facilmente ricattabili''. ''Per quanto riguarda il discorso delle minacce - ha aggiunto Parisi - bisogna andare a fondo dei singoli episodi che vanno esaminati caso per caso senza pericolosi calderoni. Il problema riguarda anche tanti cittadini che al pari dei giornalisti subiscono minacce ed intimidazioni. Tutti gli episodi vanno esaminati caso per caso e lo Stato, come ha dimostrato smascherando i responsabili di alcune minacce e assicurandoli alla giustizia, quando vuole dimostra di esserci. Tutti temi che la commissione ha dimostrato di voler approfondire, a partire dall'audizione di giovedi' prossimo, alla ricerca di serie proposte''. (CATANZARO, 18 OTTOBRE - ANSA)

ANTIMAFIA: AUDIZIONE GIORNALISTI CALABRIA IN COMMISSIONE
RIFERIRANNO SU ESPERIENZE INFORMAZIONE OSCURATA E MINACCIATA
Otto giornalisti calabresi sono stati convocati dalla commissione parlamentare antimafia. Le prime audizioni inizieranno giovedì della prossima settimana.
I giornalisti hanno ricevuto una lettera di convocazione da parte della commissione presieduta da Beppe Pisanu.
''La informo - è scritto nella lettera ricevuta dai giornalisti calabresi - che il comitato incaricato di approfondire la cultura della legalità e dell'informazione, costituito nella commissione antimafia ai sensi dell'art.3 della legge 132/2008 e coordinato dal senatore Enrico Musso, desidera ascoltarla in libera audizione per riferire sul ruolo dell'informazione nel contesto della criminalità organizzata e sulle esperienze dell'informazione oscurata e minacciata''.  (CATANZARO, 18 OTTOBRE - ANSA)

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