Mercoledì 30 settembre 2026, dalle ore 10, la sala Walter Tobagi della Fnsi ospita la conferenza nazionale dal titolo 'Stragi. Diritto alla verità', organizzata dal Comitato dei 33 giornalisti siciliani che lo scorso maggio hanno sottoscritto una lettera aperta, rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidenza della Commissione nazionale Antimafia, per esprimere «preoccupazione per una lettura riduttiva delle cause che portarono agli assassinii di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino» e chiedere che le indagini «non si fermino esclusivamente al filone 'mafia e appalti', ma continuino ad approfondire anche gli altri spunti investigativi, i rapporti con ambienti eversivi e i possibili concorsi esterni alle organizzazioni mafiose».
Da allora altri colleghi, da tutta Italia, si sono uniti all'appello e alla richiesta alla Commissione parlamentare Antimafia di «non relegare sullo sfondo decenni di acquisizioni investigative, processuali e giornalistiche che hanno evidenziato il ruolo di depistatori e depistaggi istituzionali, interessi politici ed economici esterni a Cosa nostra», con l'obiettivo - spiegano ancora i firmatari - di «riportare al centro del dibattito pubblico il diritto dei cittadini a conoscere tutta la verità sulle stragi del 1992 e i possibili interessi esterni alla mafia che ne hanno accompagnato la preparazione e i successivi depistaggi».
Aprirà i lavori Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana. A moderare gli interventi saranno i giornalisti Roberto Leone, Franco Nuccio e Antonio Ortoleva. Aderiscono Anpi nazionale, Associazione partigiani d'Italia, Memoria e Futuro di Palermo e l'Associazione Stampa Romana.
«La ricerca della verità sulle stragi oggi più che mai costituisce un patrimonio democratico irrinunciabile», concludono gli organizzatori. (mf)