L'Ungp Veneto ha una nuova dirigenza. Giuliano Doro è stato eletto presidente, ad affiancarlo nel direttivo la collega Nicoletta Canazza (tesoriera) e i colleghi Ugo Dinello (segretario), Maurizio Romanato (vicepresidente) e Marco Sessa. A completare la squadra i revisori dei conti Daniele Carlon, Antonio Colucci e Gianni Nizzero.
Le votazioni si sono svolte martedì 29 settembre 2026 nel corso dell'assemblea straordinaria delle iscritte e degli iscritti convocata in presenza e online dal commissario Antonello Capone, vicepresidente dell'Ungp nazionale.
A presiedere i lavori è stato Mauro Pertile che ha anche coordinato gli interventi del vicesegretario vicario del Sindacato giornalisti Veneto, Diego Neri, del presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto Andrea Buoso e del fiduciario Casagit del Veneto, Andrea Mason.
Neri, nel ringraziare il lavoro svolto con discrezione e autorevolezza da Capone per ricostituire il Gruppo, ha sottolineato quanto prezioso sia oggi, con il giornalismo che continua a cambiare pelle, pur mantenendo valori e ruolo di mediazione credibile e professionale, il contributo di esperienza e competenza delle colleghe e dei colleghi andati in pensione, costruendo ponti fra le generazioni.
Vivace il confronto in platea, a tratti polemico ma sempre costruttivo.
Doro nel presentarsi quale candidato presidente ha chiesto l'aiuto di tutte e di tutti per «una Ungp Veneto capace di svolgere con maggiore forza tre funzioni: tutelare, offrire servizi, costruire un rapporto fra generazioni. Dobbiamo continuare a difendere con determinazione - ha detto - gli interessi dei pensionati: la previdenza, l'assistenza, il welfare. L'Ungp deve essere una cerniera fra i giornalisti pensionati e quelli in attività. Noi abbiamo esperienza, memoria, conoscenza del mestiere e della vita delle redazioni. I colleghi più giovani vivono invece una professione profondamente trasformata, possiedono competenze nuove e si confrontano con strumenti e linguaggi che fino a pochi anni fa non esistevano. Non dobbiamo mettere queste realtà una contro l'altra. Dobbiamo farle incontrare. Non una separazione fra chi c’era e chi c’è, ma una continuità professionale».
Il neoeletto presidente si è anche soffermato sulla vertenza che vede il sindacato dei giornalisti impegnato nel confronto con la Fieg per il rinnovo del contratto e osservato che «credo che l'Ungp Veneto debba stare con chiarezza al fianco della Fnsi. Perché il contratto - ha rimarcato - non riguarda soltanto i giornalisti che oggi lavorano nelle redazioni. Riguarda l'intera categoria. Salari, occupazione, stabilità e dignità professionale hanno conseguenze anche sul futuro previdenziale dei colleghi. Difendere oggi il lavoro giornalistico significa difendere le pensioni di domani. Noi non siamo soltanto il passato del giornalismo. Possiamo essere una parte del suo futuro».
E non poteva mancare un grande grazie a tutti i predecessori. «Senza di loro - ha concluso Doro - l'Ungp Veneto non sarebbe potuto essere quello che è oggi. Un punto di riferimento a livello nazionale e un esempio di solidarietà concreta verso chi è in difficoltà». (Da: sindacatogiornalistiveneto.it)