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Libertà di informazione | 28 Nov 2017
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Catania, giornalisti tenuti fuori dall'area di sbarco dei migranti. Fnsi e Assostampa: «Le autorità garantiscano il diritto di cronaca»

Benché in possesso di accredito stampa, ad alcuni cronisti è stato impedito di avvicinarsi all'area di sbarco della nave Aquarius di 'Sos Mediterranee'. «Facciamo nostro l'appello dei colleghi che vorrebbero documentare e raccontare quanto accade nel Mediterraneo», commenta il sindacato.
La polizia ad uno degli ingressi del porto di Catania (Foto: @scandura)

Ancora una volta è stato di fatto impedito ai giornalisti di raccontare il dramma dei migranti. «Benché in possesso di accredito stampa della prefettura, ieri, 27 novembre, alcuni cronisti sono stati tenuti fuori dall'area di sbarco dei migranti dalla nave Aquarius della Ong 'Sos Mediterranee', al porto di Catania. Dunque non hanno potuto raccogliere le testimonianze dei rifugiati, né raggiungere gli operatori umanitari. In definitiva, non hanno potuto fare una degna cronaca del dramma dello sbarco». È quanto affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario dell'Associazione Siciliana della Stampa, Alberto Cicero.

«Facciamo nostro – proseguono i rappresentanti dei giornalisti – l'appello che arriva dal porto di Catania relativo agli ostacoli frapposti ai cronisti che vorrebbero documentare e raccontare quanto accade nel Mediterraneo e le condizioni dei migranti in arrivo. Non possono esistere 'zone franche' e per questo chiediamo alle autorità di rimuovere gli ostacoli e di consentire il libero esercizio del diritto di cronaca».

@fnsisocial
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