È stato individuato, nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio 2026, e sottoposto a fermo di indiziato di delitto il soggetto ritenuto responsabile dell'omicidio del 53enne giornalista salernitano Luigi 'Luca' Esposito, trovato carbonizzato domenica 19 luglio in un terreno agricolo a Eboli. Si tratta di un 26enne tunisino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale. Questo l'esito delle attività di indagini dirette dalla procura della Repubblica di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno.
L'uomo era nascosto all'interno di un casolare abbandonato nelle campagne della cittadina della Piana del Sele. Nel corso della perquisizione all'interno dell'edificio in cui si nascondeva i Carabinieri hanno rinvenuto il telefono cellulare e una carta di pagamento elettronico della vittima. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Esposito e il 26enne si conoscevano da qualche tempo e anche nella giornata di sabato si erano prima sentiti e poi incontrati.
Ci sarebbe stata una lite. Il giovane avrebbe quindi colpito violentemente e ripetutamente la vittima procurandogli anche fratture in varie parti del corpo. Successivamente utilizzando materiale plastico, una coperta e varie sterpaglie gli aveva dato fuoco, quando l'uomo, così come emerso dall'autopsia, non era ancora morto.
Il giovane, una volta rintracciato e condotto presso gli uffici del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, ha deciso di raccontare l'accaduto e, nel corso di un interrogatorio condotto dal pm in presenza del difensore, ha confessato. È stato, quindi, trasferito nella casa circondariale di Salerno in attesa della convalida del fermo da parte del Giudice delle indagini preliminari.
La svolta nelle indagini c'è stata quando i Carabinieri hanno rinvenuto un'impronta digitale sull'auto della vittima lasciata a pochi passi dal luogo dove è stato trovato il cadavere. Gli investigatori hanno sin da subito escluso la pista che potesse ricondurre l'omicidio all'attività giornalistica di Esposito.
Il 26enne è incensurato, ma in passato era stato fermato per un controllo, sempre in un casolare della zona. Per questo motivo i Carabinieri avevano le foto segnaletiche. Grazie ad una complessa attività di individuazione geo satellitare si è compreso che l'uomo si trovava nella località Cioffi, ma la sua individuazione è stata tutt'altro che semplice. Ci sono voluti due giorni di ricerche per localizzarlo. Una volta individuato, alla vista dei militari dell'Arma l'uomo ha dapprima tentato la fuga e, poi, vedendosi circondato, si è barricato all'interno dell'edificio. Poco dopo è stato fermato. (Da: ansa.it)