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Il procuratore Giovanni Melillo alla manifestazione #VoceAiGiornalisti a Forcella
Minacce 18 Lug 2018

Minacciarono il giornalista Carlo Alvino durante una diretta tv, divieto di dimora per tre tifosi del Napoli

«La decisione di procedere, senza specifica denuncia, a tutela della libertà  di stampa è un'iniziativa di grande rilievo», dicono Fnsi e Sugc. L'annuncio durante un incontro in Procura con i rappresentanti della categoria e i direttori in cui si è discusso anche delle linee guida del Csm sulla comunicazione.

Il giudice ha emesso un divieto di dimora nel quartiere di Fuorigrotta nei confronti dei tre uomini che minacciarono il giornalista Carlo Alvino durante una diretta su TeleLuna davanti allo stadio. I tre non potranno avvicinarsi, quindi, al San Paolo. Lo ha annunciato il procuratore di Napoli Giovanni Melillo durante un incontro con gli organismi di categoria dei giornalisti e i direttori delle testate. La Procura, ha precisato Melillo, ha proceduto d'ufficio.

«La decisione di procedere senza una denuncia specifica del collega e a tutela della libertà di stampa è un'iniziativa di grande rilievo – affermano in una nota il Sindacato unitario giornalisti della Campania e la FNSI –. Un segnale importante su quanto sia alta l'attenzione su episodi di minacce e aggressioni ai colleghi. Fondamentale anche la scelta di indagare gli aggressori per il reato di violenza privata, che garantisce un'azione più incisiva».

Il procuratore ha poi garantito un canale diretto con i rappresentanti dei giornalisti per i casi di minacce ai colleghi. Durante l'incontro si è parlato anche delle linee guida del Csm sulla comunicazione istituzionale. Il capo della Procura ha affermato che il provvedimento di attuazione sarà sottoposto anche a Sindacato e Ordine dei giornalisti per esaminarne gli aspetti prima dell'emissione definitiva.

@fnsisocial

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