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Associazioni 11 Set 2009

Nuove prese di posizione di parlamentari a favore dell’appello dell’Associazione stampa Friuli Venezia Giulia per i giornalisti freelance e precari

Dopo l'europarlamentare Debora Serracchiani e i parlamentari Ettore Rosato e Ferruccio Saro, altre prese di posizione dal mondo politico in risposta alla lettera/appello che l'Assostampa Fvg e il Coordinamento Giornalisti Precari Fvg hanno inviato nelle settimane scorse a esponenti del mondo istituzionale e sindacale del Friuli Venezia Giulia sul tema sempre più scottante del precariato giornalistico, vero anello debole della catena in questo momento di crisi del settore dell'editoria.

Dopo l'europarlamentare Debora Serracchiani e i parlamentari Ettore Rosato e Ferruccio Saro, altre prese di posizione dal mondo politico in risposta alla lettera/appello che l'Assostampa Fvg e il Coordinamento Giornalisti Precari Fvg hanno inviato nelle settimane scorse a esponenti del mondo istituzionale e sindacale del Friuli Venezia Giulia sul tema sempre più scottante del precariato giornalistico, vero anello debole della catena in questo momento di crisi del settore dell'editoria.

La senatrice Tamara Blažina (Pd): "Egregio presidente Muscatello, con grande convinzione e con viva preoccupazione condivido il vostro appello per la tutela della dignità professionale dei precari nel mondo giornalistico. Ciò è tanto più preoccupante in quanto riferito ad un settore estremamente sensibile ed importante per il sistema democratico del nostro Paese, che quotidianamente viene messo a dura prova da molteplici problemi e pressioni. La pluralità dell'informazione dipende anche dal contesto giuridico ed economico nel quale vengono in vario modo inseriti tutti i protagonisti del mondo giornalistico, dai professionisti fino all'ultimo collaboratore precario. E proprio quest'ultimi dovrebbero essere considerati come risorsa intellettuale e non come oggetti da sfruttare e ricattare economicamente, con trattamenti che ledono la loro stessa dignità sia personale che professionale. Ritengo quindi sia mio dovere di parlamentare (facente parte della Commissione lavoro del Senato che in questi tempi si occupa principalmente del lavoro precario) farmi interprete delle vostre istanze presso tutti gli organi istituzionali competenti, affinché la questione di vera emergenza abbia un riscontro immediato non solo a livello di opinione pubblica, ma soprattutto con iniziative normative adeguate alla gravità del problema".

 

Un'interpellanza è stata presentata a firma congiunta dai consiglieri regionali Alessandro Corazza e Piero Colussi (Italia dei Valori - Cittadini), Igor Kocijancic (Sinistra Arcobaleno - Prc), Stefano Pustetto (Sinistra Arcobaleno - Sinistra Democratica), Gianfranco Moretton (Pd), Federico Razzini (Lega Nord), Luigi Ferone (Pensionati), Edoardo Sasco (Udc). I firmatari interpellano il presidente della Regione, Renzo Tondo, per conoscere gli intendimenti della giunta rispetto alla situazione di crisi dell'informazione regionale denunciata dalle organizzazioni sindacali della stampa, e per sapere quali forme di tutela intenda adottare nei confronti della forte situazione di precariato e sottoretribuzione che coinvolge centinaia di giornalisti collaboratori e freelance.

Sullo stesso tema un'interrogazione del consigliere regionale della Slovenska Skupnost-Unione Slovena, Igor Gabrovec, che chiede al presidente Tondo "quali azioni si intenda intraprendere per garantire una maggiore dignità al lavoro dei giornalisti collaboratori, specialmente giovani, che sono quotidianamente impegnati nell'informazione, garantendo che quest' ultima mantenga un alto livello e specialmente la necessaria pluralità".

 

Ecco i testi:

1) Interpellanza di Corazza-Colussi (IdV-Citt), Kocijancic (SA-PRC), Pustetto (SA-SD), Moretton (PD), Razzini (LN), Ferone (Pens.), Sasco (UDC)

Oggetto: NUOVI GRAVI TAGLI DEI COMPENSI AI COLLABORATORI COORDINATI, FREELANCE E A PARTITA IVA DI ALCUNI QUOTIDIANI DELLA REGIONE MINANO LA QUALITA' E L'INDIPENDENZA DELL'INFORMAZIONE REGIONALE.

I sottoscritti consiglieri

considerato che i quotidiani locali Gazzettino, Messaggero Veneto e il Piccolo sono da tempo in una fase di ridimensionamento del personale con il blocco del turn over nelle redazioni ed il drastico ridimensionamento del numero delle collaborazioni dei freelance e a partiva IVA a cui si aggiunge anche l'orientamento dell'Editoriale Espresso-Repubblica a stampare i quotidiani regionali non più nei centri stampa del Friuli Venezia Giulia ma nel vicino Veneto;
tenuto conto, in particolare, che i collaboratori dei giornali costituiscono l'anima dell'informazione regionale, perché svolgono l'attività di ricerca dell'informazione e di stesura degli articoli che poi vengono pubblicati dai giornali, ma di fatto la loro figura professionale risulta essere la meno tutelata sia per la precarietà della collaborazione - interrompibile in qualsiasi momento senza preavviso - che per la irrisoria retribuzione del singolo articolo pubblicato che viene retribuito 5, 10 o massimo 15 euro lordi e in alcuni casi tocca punte anche inferiori, pari ai 3 euro lordi per 1000 battute;

evidenziato come una così esigua retribuzione economica e una tale incertezza lavorativa comportino di fatto, da un lato, un peggioramento della qualità degli articoli non permettendo un'adeguata attività istruttoria e documentale e, dall'altro lato, non garantiscano al lavoratore quell'indipendenza che lo tutela da chi, con l'intento di influenzarne l'imparzialità, possa offrirgli migliori posti di lavoro o promesse di maggiori introiti;

rilevato anche che se un giornale per risparmiare non si avvale di collaboratori o li sottopaga ciò comporta che viene meno il processo di "ragionata mediazione e verifica" fatta da un giornalista presente sul fatto in loco, e si verrebbe a creare così una trasformazione dell'importantissimo servizio di informazione locale che diventerebbe una mera pubblicazione dei comunicati stampa forniti dalle istituzioni, dai politici e dai privati;

atteso che la sottoretribuzione dei collaboratori non permette agli stessi di esercitare l'attività in via esclusiva ed il conseguente riconoscimento della loro professione e, dall'altra parte, comporta per le testate un forte ricambio di soggetti necessitati;

ricordato che dal 1° luglio scorso un quotidiano diffuso in Friuli Venezia Giulia ha deciso di abbassare ulteriormente i compensi dei propri numerosi giornalisti-collaboratori e che a tale situazione si è aggiunta, in questi mesi, la corsa al ribasso dei compensi che sta diventando un'inquietante consuetudine anche per altre testate e che fare finta di niente davanti a tutto ciò significa sostenere di fatto lo sfruttamento di centinaia di collaboratori, giovani e meno giovani, che con il loro costante lavoro e la loro professionalità, riempiono le pagine dei nostri quotidiani e forniscono ogni giorno servizi alle televisioni e alle radio private;

interpellano il Presidente della Regione per conoscere:

1. la valutazione della Giunta sulla situazione complessiva dell'informazione in Friuli Venezia Giulia;
2. se non ritenga la situazione denunciata dalle organizzazioni sindacali della stampa gravemente lesiva del ruolo fondamentale dell'informazione locale e regionale nella nostra regione;
3. se non ritenga altresì necessaria l'apertura di un tavolo di confronto con gli editori, l'ordine dei giornalisti e le organizzazioni sindacali per approfondire le prospettive dell'informazione in Friuli Venezia Giulia;
4. quali forme di tutela intende adottare nei confronti della situazione di forte precariato e sottoretribuzione che coinvolgerà centinaia di collaboratori e freelance del Friuli Venezia Giulia.

CORAZZA, COLUSSI, KOCIJANCIC, PUSTETTO, MORETTON, SASCO, FERONE, RAZZINI

 

2) Interrogazione di Gabrovec (Slovenska Skupnost)

INTERROGAZIONE

Oggetto: sempre più grave la situazione di precariato nel settore dell'informazione

Risaputo che il precariato nel mondo dell'informazione assume forme sempre più gravi, accentuate anche dalla crisi che ha investito l'editoria italiana e che coinvolge centinaia di giovani e meno giovani, anche nella nostra regione, che con il loro costante lavoro riempiono le pagine dei quotidiani e forniscono ogni giorno servizi alle televisioni e alle radio private;

appreso altresì che gli editori, per cercare di uscire dalla crisi stanno tagliando i costi, riducendo ulteriormente i già irrisori compensi ai collaboratori disputando ormai una vera e propria corsa al ribasso delle tariffe per i giornalisti precari e freelance che ha portato le retribuzioni a raggiungere una quota adirittura di soli 3 euro lordi ad articolo comprensiva di ogni spesa eventualmente sostenuta;

considerato anche che le proteste dei giornalisti collaboratori sono ormai quotidiane

si interroga il Presidente della Regione per

- sapere se e come l'amministrazione regionale abbia intenzione di appoggiare le cause dei giornalisti collaboratori
- conoscere quali azioni si intenda intraprendere per garantire una maggiore dignità al lavoro dei giornalisti collaboratori, specialmente giovani, che sono quotidianamente impegnati nell'informazione, garantendo che quest' ultima mantenga un alto livello e specialmente la necessaria pluralità.

IGOR GABROVEC

 

@fnsisocial

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