CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
La giornalista Lilli Mandara con il segretario Sga, Ezio Cerasi
Minacce 29 Gen 2019

Violenti insulti sessisti, la solidarietà  del sindacato a Lilli Mandara

«Non possiamo più accettare che si debba aver paura di manifestare il proprio pensiero. Dobbiamo difendere il diritto di critica e di cronaca, che è nostro e dell'intera collettività », commenta il Sindacato Giornalisti Abruzzesi, che si schiera «al fianco della collega in tutte le iniziative che vorrà  assumere».

Un articolo sulla pacifica protesta contro le politiche migratorie del governo, attuata domenica scorsa da una cittadina, con uno striscione recante una citazione di Ovidio, in occasione del comizio di Matteo Salvini a Sulmona, pubblicato oggi sul sito della testata giornalistica 'Maperò' dalla collega Lilli Mandara, ha raccolto frasi violente, volgari, diffamatorie e di aperta istigazione a delinquere nei confronti della collega e della cittadina protagonista della notizia in due commenti postati su Facebook, poi rimossi dagli autori, comunque identificati. A darne notizia è il Sindacato Giornalisti Abruzzesi che, in una nota, esprime «piena solidarietà alla collega e alla donna con lei ingiuriata e minacciata» e denuncia «ancora una volta, lo scadimento del discorso pubblico in forme di intolleranza verso la funzione costituzionalmente garantita della libera stampa».

«Non possiamo più accettare che si debba aver paura di manifestare il proprio pensiero. Dobbiamo difendere il diritto di critica e di cronaca, che è nostro e dell'intera collettività, altrimenti siamo tutti a rischio. Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi sarà al fianco della collega Lilli Mandara in tutte le iniziative che vorrà assumere contro gli autori delle minacce e degli insulti», conclude il sindacato regionale.

@fnsisocial

Articoli correlati